| Anno | 2024 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Max Nardari |
| Attori | Filippo Contri, Filippo Tirabassi, Rocco Fasano, Beatrice Bruschi, Mirko Frezza Giulia Schiavo, Ludovico Fremont, Daniel McVicar, Marina Suma, Giorgio Belli, Paolo Gasparini, Roberto Carrubba. |
| Uscita | giovedì 25 luglio 2024 |
| Distribuzione | Adler Entertainment |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,28 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 7 agosto 2024
Una commedia degli equivoci che fa riflettere su come dall'incontro e scontro tra due persone molto diverse si possa imparare parecchio l'uno dall'altro. Il film è stato premiato a Venezia, a Coliffe, a Pulcinella, al Felix, a Castelli, a Reggio Calabria, a Artelesia, In Italia al Box Office Amici per caso ha incassato 14,1 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Pietro, ragazzo un po' burino e molto tifoso della squadra della Roma, si ritrova da un giorno all'altro messo alla porta dalla fidanzata Lolly, stufa di essere in secondo piano rispetto al calcio. Omero, un ragazzo gay, serio e raffinato, viene lasciato dal compagno Andy che chiede di sposarlo, improvvisando un flashmob e mettendolo in difficoltà davanti a tutti. Ritrovandosi da solo in una casa troppo grande e economicamente troppo impegnativa, è costretto a cercare un coinquilino.
Attraverso la classica commedia degli equivoci, il regista e sceneggiatore Max Nardari, al quarto film, si diverte a giocare sugli stereotipi degli amori sia etero che omosessuali.
Il film si gioca tutto nel suo inizio, spiazzante, anche perché musicale, quando Andy (Rocco Fasano ancora un 'oggetto' non ben identificato al cinema che non lo riesce a valorizzare come in Skam Italia) fa un'eclatante proposta di matrimonio a Omero (Filippo Tirabassi) che la rifiuta anche per la sua timidezza dal momento che accade davanti a tutti in un ristorante in una grande piazza che potrebbe sembrare Roma anche se il film è girato a Terni. C'è dunque da subito da un lato il tono leggero del film, con divertenti e divertiti inserti musicali peraltro curati dallo stesso regista, e dall'altro l'attenzione a tematiche sociali importanti come la condivisione in pubblico delle proprie preferenze sessuali.
Lo spunto è un'idea da cortometraggio, Lui & l'altro che il regista Max Nardari ha girato all'inizio della sua carriera, nel 2011, appena dopo il suo primo corto, Il regalo più bello, diventato anch'esso un lungometraggio nel 2017 dal titolo La mia famiglia a soqquadro. E forse la distanza temporale ha ridotto l'efficacia di questo Amici per caso perché lo sviluppo dell'assunto centrale - può nascere un'amicizia tra un ragazzo un po' omofobo e uno gay? - risulta essere troppo esasperato e forse non così in linea con i tempi come quando Omero cerca dei nuovi coinquilini per la sua stanza lasciata dal compagno Andy i quali, alla fine della prima visita, si dicono non interessati solo perché hanno visto una foto in cui lui si bacia con il suo ragazzo temporaneamente ex.
C'è però da dire che il regista e sceneggiatore riesce a mantenere un tono delicato e sincero, da commedia sociale e non sociologica, sostenuto soprattutto dall'interpretazione di Filippo Tirabassi perfetto nel delineare in modo distaccato il suo personaggio di ragazzo gay, serio e raffinato che lavora in una galleria d'arte. La sceneggiatura dello stesso regista con Alba Calicchio e Daniele Malavolta lavora su un'esasperazione dei rispettivi allontanamenti amorosi con la separazione per colpa del tifo calcistico tra Pietro e Lolly e quella tra Andy e Omero che ancora non è pronto a rivelarsi davanti a tutti.
L'alternanza tra la coralità di questi eventi e lo zoom stretto sul rapporto a due tra Pietro, ragazzo rozzo e sfegatato per la squadra della Roma che diventa suo malgrado il nuovo coinquilino di Omero, non sembra invece funzionare del tutto. Forse perché l'interprete Filippo Contri, pur essendo anche nella realtà un grande tifoso romanista, non riesce - si vede che si sforza! - a essere un burino doc (nel corto era Alessandro Borghi a interpretarlo). Mentre quando il discorso si allarga anche agli amici del coatto, con un Mirko Frezza inedito in versione leggera e non in quella del solito trucido di periferia, il film acquista nuovi punti di vista (e anche esilaranti siparietti musicali con balletti al calcetto) in un'ottica più corale e movimentata che però rischia di annacquare la tematica centrale.
La verità è che Amici per caso non vuole mai veramente urticare e quindi far riflettere (si dirà è una commedia, però...), non si spinge mai oltre nel politicamente scorretto così come è troppo candido nel non mostrare neanche un bacio omosessuale che non sia sulla guancia (come peraltro non accadeva neanche in Io e lei di Maria Sole Tognazzi scritto anche da Ivan Cotroneo che sembra rappresentare la versione più mainstream e industriale del cinema stesso di Max Nardari autore anche di un corto dal titolo Lei & l'altra). Amici per caso non si trasforma mai in vera critica sociale preferendo rimanere a uno strato epidermico. Anche se il finale, che nasconde un'annotazione amarissima, mostra delle indubbie capacità di scrittura di Max Nardari che, al quarto film, ha delle potenzialità ancora inespresse.
Molto simpatica questa strana coppia dei giorni nostri. Bravi gli attori e divertente il film. Da vedere!
Mi è piaciuto molto perchè spesso i film a tematica gay sembrano parlare solo ad un pubblico ristretto LGBT. Questo film invece si rivolge a tutti e lo fa in modo intelligente raccontando una semplice storia d'ammicizia e mostrando un gay tranquillo con se stesso a cui tutti si possono affezionare. Io che sono gay mi sono molto rispecchiato in lui.
Un film fresco perfetto da vedere in vacanza e passare una serata a ridere con gli amici. Il ritmo è incalzante ed il cast è giovane e di talento
Un film davvero esilarante con un soggetto attuale . Bravissimi i due protagonisti e anche Fasano molto forte . La particolarità del film è anche il musical, una raritá di questi tempi. Belli i costumi e la fotografia.
Bel film! L'omosessualitá raccontata come normalitá , era ora ! L'amicizia espressa con delicatezza e filnamente un gay fuori dai soliti stereotipi!
Finalmente una commedia italiana non con i soliti nomi. sembra quasi un film francese !
Il film è davvro ben girato, bella la fotografia, luminosa e colorata. Finalmente una commedia italiana con attori diversi dai soliti e bravissimi! Abbiamo riso tanto e lo consiglio davvero a tutti! Dimenticavo: molto bella anche la colonna sonora e le scene musical!
Originale senz'altro. Il musical e il tema della Roma e della Lazio mixato alla tematica gay ne fanno un film davvero divertente!
È vero che l'amicizia, quella vera, può nascere in ogni circostanza e a dispetto di ogni pregiudizio e il regista Max Nardari (La mia famiglia a soqquadro, 2017), grazie ad uno sguardo felice sui rapporti umani e al suo gusto per il racconto di storie divertenti e positive, vuol dimostrarlo con Amici per caso, suo quarto lungometraggio che vede protagonisti Filippo Tirabassi e Filippo Contri.
Un flash-mob, a misura di amici, come dichiarazione. Andy vorrebbe sposare Omero, con cui convive. In una casa al di sopra delle possibilità di entrambi, come succede nel cinema italiano. Unico difetto - ma serve alla trama - in un film piccolo e senza tormenti intellettuali, da un cortometraggio nello stesso regista del 2010, con Alessandro Borghi.
Max Nardari, regista, produttore e scrittore, qui al suo quarto lungometraggio dopo Una famiglia a soqquadro (2017) e Diversamente (2022) firma una commedia degli equivoci fresca, disinvolta, tipicamente estiva. L' equivoco qui non è un mero espediente narrativo e non si configura come una trovata senza capo né coda, ma rappresenta l'ossatura stessa del film, che risulta semplice, poco elaborata, [...] Vai alla recensione »
Sembra che Max Nardari, come già notato in occasione del suo secondo film da regista, raggiunga l'acme realizzativa dei suoi film un po' troppo presto, ovvero già nella scena d'apertura. In Amici per caso, il flash-mob organizzato da Andy (Rocco Fasano, viso e recitazione che meriterebbero un trattamento ben più destrutturato rispetto a quello che tv e cinema gli hanno riservato finora) per chiedere [...] Vai alla recensione »
Dopo il "coming out al contrario" di Di tutti i colori, una nuova commedia degli equivoci di Nardari, e un'altra strana coppia di quelle che tanto garbano al nostro cinema popolare. Stavolta il clash non è solo sociale: piantati dai loro partner, un posato gallerista e un «coatto senza speranza» si trovano a dividere la casa, rispettivamente ignari dell'omosessualità del primo e dell'omofobia del secondo. [...] Vai alla recensione »
L'incipit è a suo modo un manifesto: una piazza tipicamente italiana (Terni nella fattispecie), una proposta di matrimonio, un numero musical sui titoli di testa, un diniego a chiudere e a dare il via alla storia. Al netto di ingenuità e sciatterie sparse, è interessante perché indica l'ambizione di una commedia romantica comprensibile anche fuori dai confini nazionali.