| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Bosnia-Herzegovina |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Mersiha Husagic |
| Attori | Mersiha Husagic, Niklas Löffler, Hurmeta Husagic, Jimmy Bontatibus, Horst Beelitz Biljana Dugandzic, Malte Arnold, Morena Bartel, Mario Condric, Aline de Oliveira, Dzenata Dizdarevic. |
| Uscita | giovedì 20 febbraio 2025 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Lo Scrittoio |
| MYmonetro | 3,34 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 16 febbraio 2025
Una notte tra due giovani a Sarajevo a guerra finita. In Italia al Box Office Cherry Juice ha incassato 8,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Cosa rimane quando la guerra è finita? Il film ripercorre questa domanda attraverso una notte selvaggia e imprevedibile a Sarajevo, quando Selma, una giovane sceneggiatrice bosniaca, condivide un incontro avventuroso con un attore tedesco di nome Niklas. Il destino dell'opera dipende quindi in larga misura dalla chimica dei due protagonisti e dalla creazione di un'atmosfera magica attraverso i personaggi, l'ambientazione fisica, la musica e la delicata narrazione.
Quand'è stata l'ultima volta che avete visto un protagonista chiedere alla sua amata sullo schermo cosa potrebbe iniziare a cambiare di lui, se dovessero rimanere insieme? Probabilmente mai, a meno che non abbiate visto Cherry Juice, una miscela di romanticismo e realismo trascurata al cinema ma assolutamente affascinante, che infonde nuova vita al genere.
Questo film si sforza di catturare, in modo meticoloso, cosa significhi essere giovani. Partendo da un momento particolare della storia contemporanea, la fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina, la regista Mersiha Husagic, qui anche attrice protagonista, tesse un'ardita e dolce storia d'amore attorno a una colonna sonora accuratamente scelta, in vero spirito indie. Selma e Nikla, giovani di Sarajevo, si incontrano e si innamorano istantaneamente. La storia tra i due è apparentemente semplice: lei è molto pessimista, vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, mentre lui è innamorato della vita e crede in un futuro migliore. Il ritmo e il montaggio sono eccezionalmente buoni per un film d'esordio. La storia che parte da due mondi completamente diversi e li fa incontrare lentamente e con attenzione. Un film che, attraverso il trauma della guerra, riesce a raccontare il preludio di un amore senza mai diventare sdolcinato o pretenzioso. È un viaggio teso e bellissimo attraverso la notte. Grazie ad una storia intelligente, spiritosa e commovente, la regista Mersiha Husagic diventa maggiorenne, sostituendo gli stereotipi romantici con personaggi credibili e ben delineati e dando al suo personaggio il tipo di ruolo impertinente e brioso che la maggior parte delle attrici può solo sognare. L'effetto glamour è ridotto, concentrandosi invece sullo scenario e, a volte, scivolando addirittura in modalità documentario.
Ma ciò che trasforma quello che fondamentalmente è un incontro tra due persone che camminano in una città distrutta in qualcosa di assolutamente irresistibile è una sceneggiatura che brilla di arguzia e saggezza, che permette alla coppia di soppesare i pro e i contro di un accoppiamento prolungato invece di inzupparla di cuori e fiori. Solo cinque minuti di schermo in compagnia di Selma e Niklas forniscono una visione delle relazioni più approfondita di quella che una dozzina di commedie romantiche potrebbero mai raccogliere tra di loro.
Bellissimo film: duro e delicato. Doloroso e ottimista. Contrasti che danno ad una realtà così impressa nella nostra memoria una piccola luce di speranza: si può andare oltre. Bellissima la regia, gli inserti di vecchi filmati, Serajevo vecchia e nuova, distrutta e splendente. Gli attori veramente bravi. Speriamo che sia reso disponibile presto in streaming: vorrei che tanti [...] Vai alla recensione »
Cosa rimane quando la guerra è finita? Il film ripercorre questa domanda attraverso una notte selvaggia e imprevedibile a Sarajevo, quando Selma, una giovane sceneggiatrice bosniaca, condivide un incontro avventuroso con un attore tedesco di nome Niklas. Questo film si sforza di catturare, in modo meticoloso, cosa significhi essere giovani.
Partendo da un momento particolare della storia contemporanea, la fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina, la regista Mersiha Husagic, qui anche attrice protagonista, tesse un’ardita e dolce storia d'amore attorno a una colonna sonora accuratamente scelta, in vero spirito indie. Un film che, attraverso il trauma della guerra, riesce a raccontare il preludio di un amore senza mai diventare sdolcinato o pretenzioso. È un viaggio teso e bellissimo attraverso la notte.
Incontrarsi a Sarajevo, a cavallo della notte di capodanno, così come di due epoche: quella segnata dalla guerra nei Balcani e la successiva, assediata dai fantasmi del passato. I destini che s'incrociano sono quelli di due giovani accomunati dalla passione per il cinema, mentre cercano di muovere i primi passi per farne una professione. Selma, aspirante sceneggiatrice bosniaca, è interpretata con [...] Vai alla recensione »
L'ipotesi del racconto "tutto in una notte", prendendo la terminologia dal titolo di un celebre film di John Landis, possiede sempre una sua attrattiva particolare, soprattutto quando si ha l'ambizione di tratteggiare l'istante di una storia d'amore, di un sentimento magari effimero ma destinato a cambiare forse per sempre le vite dei protagonisti. Era così per l'appunto nel rocambolesco Tutto in una [...] Vai alla recensione »
Il regista più famoso nato a Sarajevo è, notoriamente, Emir Kusturica, nato nel 1954. Dal 2018, anno in cui ha girato un documentario sul presidente dell'Uruguay José "Pepe" Mujica, non mi risulta che abbia più fatto film. Ma nella capitale della Bosnia sono nati anche Denis Tanovic (1969) e Jasmila Zbanic (1974), due registi che hanno molto raccontato la guerra dei Balcani, Tanovic con No Man's Land [...] Vai alla recensione »
La guerra in Bosnia-Erzegovina, dal 1992 al 1995, ha lasciato ferite aperte, ricordi dolorosi e rimossi. Due artisti vivono una notte folle a Sarajevo che rivoluzionerà le rispettive esistenze. Selma (Mersiha Husagic) subisce, a poche settimane dall'inizio delle riprese, la cancellazione del suo film sceneggiato e questo triste evento la farà cadere in un profondo scoramento.
«Su 60 mila pensieri al giorno, circa il 90% riguarda il passato. Dicono "pensa positivo", vivi il presente. Ma come si fa a rimanere positivi in questo paese?». Il paese in questione è la Bosnia-Erzegovina, mentre la voce interiore che si arrovella appartiene alla sceneggiatrice trentacinquenne Selma (interpretata dalla regista Mersiha Husagic), che riversa la sua esperienza di sopravvissuta alla [...] Vai alla recensione »
Fuori dagli sche(r)mi è sezione molto apprezzata, al Trieste Film Festival, proprio per quel suo inglobare progetti cinematografici insoliti e talora persino sorprendenti a livello di modalità narrative, archetipi cinematografici, tematiche in primo piano. Non a caso è una delle sezioni che amiamo di più. E si può dire che nel corso di questa trentacinquesima edizione del festival triestino sia stata [...] Vai alla recensione »