| Anno | 2021 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 77 minuti |
| Regia di | Marco Chiappetta |
| Attori | Renato Carpentieri, Andrea Renzi, Bianca Maria D'Amato, Edoardo Sorgente Antonia Marrone, Alfredo Ciruzzi, Giuseppe Festinese, Manuel Carolla, Suami Puglia. |
| Uscita | giovedì 3 novembre 2022 |
| Tag | Da vedere 2021 |
| Distribuzione | Double Line |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,57 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 31 ottobre 2022
Roberto, scrittore affermato ormai cieco, torna dopo molti anni a Napoli per la morte della madre. Lì ritrova il fratello maggiore Lorenzo, musicista mancato. In Italia al Box Office Santa Lucia ha incassato 34,7 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Roberto ha lasciato da quarant'anni il quartiere napoletano di santa Lucia ed è andato a vivere a Buenos Aires dove è divenuto uno scrittore famoso. Fa ora ritorno nella sua città in seguito all'annuncio della morte della madre. Roberto ora è non vedente e ad accompagnarlo nei luoghi in cui sono cresciuti insieme è il fratello Lorenzo che dalla Campania non si è mai mosso. Il fratello scrittore conserva però un segreto che sta alla base del suo allontanamento e che ora Lorenzo vorrebbe scoprire.
Ci sono voluti dieci anni per giungere a questo film che Marco Chiappetta dirige come opera prima. Il tempo è stato ben speso perché il risultato è di qualità.
A partire dal titolo che offre un'ampia sintesi degli elementi di base della storia. Santa Lucia è il quartiere di Napoli più celebrato nelle canzoni di coloro che erano emigrati e che lo cantavano con profonda nostalgia. Come si sa poi Santa Lucia è la santa protettrice di coloro che non vedono e, come forse si sa meno, c'è la presenza, nella tradizione, di una sorta di amuleto denominato 'l'occhio di santa Lucia' che proteggerebbe dalla cecità solo se chi lo possiede non lo cede ad altri.
Tutti elementi che nel film ritornano sostenuti dalla come sempre eccezionale prestazione di Renato Carpentieri affiancato da un altrettanto efficace Andrea Renzi nel ruolo del fratello Lorenzo, cioè di colui che è rimasto a casa ma che nella passata infanzia più volte aveva mostrato una profonda gelosia nei confronti di Roberto destinatario di maggiori attenzioni da parte della madre in quanto ritenuto più fragile. Chiappetta riesce a rendere con grande intensità la situazione della cecità a partire da quelle macchie di colore liquide che invadono lo schermo sin dall'inizio per poi riproporsi successivamente. Non può non tornare alla memoria, nell'interpretazione di Carpentieri, il capitano Fausto di Vittorio Gassman in Profumo di donna.
Anche qui l'altro sesso ha una sua incidenza ma la trova nel ricordo di Roberto di un amore che dichiara di aver dimenticato in favore di una sposa poi mai tradita neppure con il pensiero. Ma quel ricordo a Santa Lucia riaffiora così come torna la memoria dell'infanzia in una Napoli ora solo immaginata come la si era conosciuta nel passato. Un luogo della memoria da tornare a scoprire dopo decenni con un tormento nel cuore che progressivamente trova una possibilità di esprimersi grazie alla sensibilità congiunta di Carpentieri e Chiappetta. Non è facile portare non solo la gestualità ma anche il mondo interiore di chi non è nato non vedente ma lo è diventato progressivamente. La scena in cui con le dita Roberto esplora il volto del fratello è da antologia.
Già dal titolo, Santa Lucia sembra volerci rimandare con la mente a quella nostalgia per Napoli tanto cantata da chi emigrando sceglieva proprio quel quartiere come simbolo di una Napoli lontana a cui chiunque sia andato via anela a tornare. Chi si aspetta però la solita rappresentazione di una Napoli difficile e caotica ma sempre allegra rimarrà deluso.
La notizia della morte della madre riporta Roberto a Napoli, quartiere Santa Lucia, dopo 40 anni trascorsi a Buenos Aires dove si è sposato, è diventato padre e scrittore di successo. Ha perso la vista, Roberto, ma nel quartiere dove è cresciuto si orienta senza problemi. Ricorda: frammenti di vita familiare, la prima ragazza che gli fece battere forte il cuore, le partite a calcio con il fratello [...] Vai alla recensione »