| Anno | 2020 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Vincenzo Lauria |
| Attori | Duné Medros, Paola Toscano, Alireza Garshasbi, Mohammad Hassan Zadeh, Keivan Abivar Giorgio Magliulo, Gaetano Massaro, Jonathan Hedley, Luca Pellegrini, Mario Barletta. |
| Uscita | giovedì 9 dicembre 2021 |
| Distribuzione | Cineclub Internazionale |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,48 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 3 dicembre 2021
Maryam, una ragazza iraniana di 25 anni, sta facendo un documentario su Anna, quarantenne senzatetto che l'ha colpita per il suo modo di parlare per visioni e presagi. In Italia al Box Office Verso la notte ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 3,3 mila euro e 1,9 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Maryam, ragazza iraniana che ha studiato a Roma per fare cinema, vuole girare un documentario sulla senzatetto Anna. Tramite il suo ex professore, che la guida nel progetto, conosce l'altro iraniano Hesam, che viene coinvolto come operatore. I due lavorano a stretto contatto riprendendo Anna per le strade di Roma e cercando di convincerla ad aprirsi sul trauma che la donna si tiene dentro. Nel frattempo iniziano a frequentarsi e poi si innamorano, ma la gelosia e le insicurezze di Hesam complicano la relazione.
È una love story inconsueta quella di Verso la notte, intrisa di una tristezza profonda e ritagliata nei pochi spazi lasciati liberi da pressanti circostanze lavorative e da personali incertezze.
Il regista italiano Vincenzo Lauria la racconta con un occhio intimista e una cura particolare per la cultura iraniana da cui i due ragazzi provengono; un elemento di diversità che arricchisce il film e gli dona interesse al di là della materia convenzionale.
Opera seria e che si prende sul serio, Verso la notte cerca di costruire un'atmosfera e nulla concede agli ammiccamenti di genere, che anzi sovverte fin dal titolo concentrandosi su una relazione sentimentale terminale e oscura. È ironico che l'opera prima di Lauria sia più debole proprio nella componente che i personaggi trattano con maggior riguardo, ovvero la figura enigmatica di Anna e il progetto cinematografico che le ruota attorno. Sfocata nella scrittura e vuota nella recitazione, è un'area che non fa che sottolineare le sfumature molto più vivide di ciò che attende i protagonisti quando finiscono di lavorare: un rapporto che nasce "a piedi" per le strade di una Roma sud ruvida e spogliata di ogni glamour.
Qui Duné Medros e Alireza Garshasbi sono liberi di crearsi un mondo a parte, tra il farsi e l'italiano, tra le tenerezze di una giovane coppia e il sopraggiungere delle paure. Una storia piccola e con i piedi per terra, ma che al tempo stesso ha un modo di guardare all'amore e a questi due personaggi da una prospettiva insolita, e mantenendo sempre la giusta distanza.
Ieri dopo più di due anni sono tornata al cinema.Non sono tornata per vedere un film come tanti ma un film di rara bellezza.Un film d'autore. L'intimità condivisa e la sacralità dei silenzi che parlano attraverso gli sguardi, l'irrisolto che cerca luce nel presagio. "Verso la notte" è un autentico capolavoro.Un inno al cinema italiano di nicchia in cui non abbiamo mai smesso di credere.
Corpi e volti iraniani, e lingua farsi parlata nella maggior parte delle scene, nel cuore di Roma. Già questa scelta rende Verso la notte, primo lungometraggio di Vincenzo Lauria, un film «apolide» all' interno dell' attuale cinema italiano. Oltre a rivelare un cineasta dallo sguardo consapevole, attento alle sfumature tanto a livello di scrittura (sua è anche la sceneggiatura) quanto di messa in [...] Vai alla recensione »