Vitalina Varela

Film 2019 | Drammatico, 124 min.

Regia di Pedro Costa (II). Un film Da vedere 2019 con Vitalina Varela, Ventura, Manuel Tavares Almeida, Francisco Brito, Marina Alves Domingues. Cast completo Titolo originale: Vitalina Varela. Genere Drammatico, - Portogallo, 2019, durata 124 minuti. distribuito da Zomia. - MYmonetro 3,83 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Vitalina Varela tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 15 novembre 2019

Vitalina Varela, una donna di 55 anni di Capo Verde, arriva a Lisbona tre giorni dopo il funerale di suo marito. Aspetta il suo biglietto aereo da oltre 25 anni. Il film ha ottenuto 2 candidature a NSFC Awards,

Consigliato assolutamente sì!
3,83/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,50
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Pedro Costa torna sulle strade di Fontainhas, ma oltre la dannazione si intravede la speranza.
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 15 agosto 2019
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 15 agosto 2019

Lisbona. Muore Joaquim. La moglie Vitalina Varela torna da Capo Verde per il funerale, ma quando arriva a destinazione questo è già stato celebrato. Decide di rimanere comunque in Portogallo e di elaborare lì il lutto. Vitalina torna a Lisbona, in una nazione che non è (mai stata) sua, dove si parla una lingua che non ha mai accettato di parlare, per incontrare un marito che non c'è più e che l'ha tradita e ripudiata. Appena scesa dall'aereo le viene detto di tornare a casa, ma Vitalina ha atteso 40 anni di poter prendere quel volo e non ha intenzione di andarsene.

È questo il racconto, espresso in una forma anti-narrativa e che antepone la forza delle immagini allo storytelling, di una tenacia indomita, di una resilienza impossibile da scalfire. Quella del popolo capoverdiano, trapiantato a Lisbona e destinato a un purgatorio interminabile, costellato di sofferenze.

La gente che Pedro Costa ha preso a cuore al tempo di Ossos e che non ha più potuto abbandonare, per fare ritorno periodicamente in quei luoghi. Dal 1997 a oggi, infatti, Costa si è avviato su un percorso irreversibile, che ha progressivamente trasformato la sua poetica in una categoria a sé dell'arte e dello spirito. Una visione del mondo che assume una forma cinematografica lenta e sofferente, costellata di immagini di rara pregnanza e magnificenza visiva.

Soggetto pressoché unico del cinema di Pedro Costa sono diventati gli abitanti nullatenenti e indigenti di Fontainhas, un quartiere dimenticato e in parte smantellato dei sobborghi di Lisbona, abitato prevalentemente da immigrati provenienti da Capo Verde, discendenti di schiavi, privati da intere generazioni di una patria e di una identità. Costa si è mescolato a loro, ha vissuto con loro e non ha potuto fare a meno di riprenderli e raccontarli. Non fa eccezione Vitalina Varela, che prosegue il discorso con una nuova protagonista, già introdotta come personaggio minore in Cavallo denaro.

Proprio come in quel film è una scala, uno strumento di passaggio tra due aree e due mondi, ad aprire Vitalina Varela. Tra la discesa dagli scalini dell'aeroporto e l'ascesa degli stessi dell'epilogo si dipana la circolarità della storia di Vitalina, condotta ancora una volta tra le strade buie di Fontainhas, dove i personaggi transitano rumorosamente e mandano i propri lamenti all'indirizzo di Dio e della malasorte.

A mutare è la tavolozza su cui opera un Costa sempre più materico nella composizione delle inquadrature: colori saturi, arricchiti, che insistono fortemente su sprazzi di blu e rosso, che interrompono l'oscurità di un'inquadratura claustrofobica. La pelle nera e brillante di Vitalina Varela splende nella sua luminosa bellezza, evidenziata dalla fotografia di Leonardo Simões, e incarna la sofferenza multipla di essere nera, espatriata, povera e donna. Una vessazione che si legge sul suo volto scolpito e austero, nei suoi piedi lacerati e consumati dal troppo cammino.

Insieme a Vitalina, anche Ventura - già spettrale protagonista di Cavallo denaro - ritorna, in un ruolo secondario: ora è un prete, che celebra messa in una chiesa abbandonata, aggrappato a una fede sempre più remota. Ma nonostante lo scenario apocalittico, che prosegue e acuisce un dolore ancestrale, proprio di un popolo dannato, Vitalina Varela sembra chiudersi su una nota di speranza. Per una casa, eretta sull'ipocrisia e sulla perdizione, che crolla, eccone una che rinasce e che prova a invertire il flusso della dannazione eterna

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 7 dicembre 2020
Ennio

"Vitalina Varela" è una sorta di dipinto a tinte tragiche, in cui lo squallore della vita e la bellezza delle immagini creano un'antitesi assoluta e senza vie d'uscita. L'autore ha inteso ritrarre la miseria e la tristezza umane al suo apice, servendosi dei migliori fotografi di scena. Fosse per me, non riguarderei mai questo fim, tanta la sua tristezza, ma aprirei una [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 26 agosto 2019
Fabio Fulfaro
Sentieri Selvaggi

Ritorno al passato. Sin dai tempi di No Quarto da Vanda (2000) Pedro Costa ha messo in moto un rigoroso processo di ricerca anti-spettacolare che tende a fare emergere il trascendente dalle immagini. La messa in scena minimale, spesso avvolta dall'oscurità è un tentativo di riprodurre gli ambienti della comunità capoverdiana nei sobborghi di Lisbona.

NEWS
[LINK] FESTIVAL
giovedì 15 agosto 2019
Emanuele Sacchi

Il film è in Concorso alla 72esima edizione del Festival di Locarno. Vai all'articolo »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy