| Titolo originale | The Lighthouse |
| Anno | 2019 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Regia di | Robert Eggers |
| Attori | Willem Dafoe, Robert Pattinson, Valeriia Karaman, Logan Hawkes, Kyla Nicolle Shaun Clarke, Pierre Richard (II), Preston Hudson, Jeffrey Cruts. |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,91 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 dicembre 2019
Ambientato in Inghilterra negli anni '90. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 2 candidature a Critics Choice Award, 5 candidature e vinto 2 Spirit Awards, In Italia al Box Office The Lighthouse ha incassato 9,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Thomas Wake è il guardiano stagionale di un faro sperduto nel nulla, su un'isola battuta da venti e tempeste, nella Nuova Scozia di fine Ottocento, mentre Ephraim Winslow è il suo giovane aiutante, propostosi volontario per le quattro settimane del turno. L'accanirsi del maltempo costringerà i due uomini ad una permanenza ben più lunga del previsto e ad una convivenza forzata che porterà in superficie demoni personali, timori ancestrali e nuove, tormentate pulsioni, in un crescendo di follia e claustrofobia.
Lungamente anticipato come il nuovo, attesissimo horror sui generis del regista di The Witch, opportunamente ammantato del fascino che gli viene dalla scelta di utilizzare la pellicola, il bianco e nero e addirittura alcune lenti e focali del cinema di un secolo fa, The Lighthouse rischia di averci voluto abbagliare - come William Dafoe in prossimità della sorgente di luce- ma di non saper poi reggere a dovere le aspettative.
D'altronde, il faro è un emblema perfetto della visione, e di quella cinematografica su tutte, perché proiezione di un fascio di luce nel buio, e dunque ugualmente interpretabile come richiamo o come trappola; proprio come la sirena, che non a caso è l'altro elemento di mistero del film, oggetto di desiderio e di morte. Curatissimo nell'estetica d'epoca, espressionista nella fotografia e nella recitazione, dialogato nella lingua di Coleridge, il film di Robert Eggers si chiude sempre più nel kammerspiel, attorno ad un faro che è fuso proibito ma anche fallo, oggetto di una lotta di potere tutta maschile, infiammato dall'alcol e ossessionato dal rumore ripetitivo della lugubre sirena per le navi.
Ma per fare "Chi ha paura di Virginia Woolf?", anche in chiave horror (se così vogliamo dire), ci vogliono non soltanto due attori all'altezza, e Pattinson non regge, ma anche una penna di precisione assoluta, che scaldi i crescendo e si arresti al punto giusto, e i fratelli Eggers non la possiedono affatto, o non ancora. Piuttosto, inducono nel compiacimento, accumulano effetti, citano qualsiasi cosa, finendo presto intrappolati nella maniera. Quando il personaggio interpretato da Dafoe accusa il suo giovane aiutante di fingere, coi suoi silenzi, un mistero che in realtà non gli appartiene, sembra toglierci di bocca quel che pensiamo di The Lighthouse, nonostante le migliori intenzioni.
Cupo e volutamente ermetico, affascinante e disturbante, The Lighthouse conquista subito per la sua peculiarità e non tanto per la storia messa in scena quanto per la potenza visiva, la capacità espressiva della fotografia e l'indubbia e magnetica bravura interpretativa del duo Dafoe/ Pattinson. Opera altamente allegorica, quasi mistica e prettamente simbolica, dove ogni scena e ogni [...] Vai alla recensione »
Immaginate di fondere il bianco e nero di un film di Dreyer con quello di Eraserhead di David Lynch. Aggiungeteci un gioco di ombre degno del Nosferatu di Murnau, un po' dell'espressionismo di Fritz Lang e perfino qualcosa del delirante surrealismo del primo Bunuel. Troppo? Per niente. Non è un caso se la fotografia di The Lighthouse (opera seconda di Robert Eggers dopo il folgorante esordio horror [...] Vai alla recensione »