La Mafia non è più quella di una Volta

Film 2019 | Documentario +13 98 min.

Anno2019
GenereDocumentario
ProduzioneItalia
Durata98 minuti
Al cinema27 sale cinematografiche
Regia diFranco Maresco
AttoriLetizia Battaglia, Ciccio Mira .
Uscitagiovedì 12 settembre 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneCinecittà Luce
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,51 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Franco Maresco. Un film Da vedere 2019 con Letizia Battaglia, Ciccio Mira. Genere Documentario - Italia, 2019, durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 12 settembre 2019 distribuito da Cinecittà Luce. Oggi tra i film al cinema in 27 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,51 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ritratto di cosa à la mafia oggi. Il film è stato premiato al Festival di Venezia, In Italia al Box Office La Mafia non è più quella di una Volta ha incassato 45,7 mila euro .

Consigliato sì!
3,51/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,77
PUBBLICO 3,75
CONSIGLIATO SÌ
Maresco si interroga sull'assenza e/o la manipolazione della memoria nei confronti di due difensori della legalità. Fa discutere, e tanto basta.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 6 settembre 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 6 settembre 2019

Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle "undici donne che hanno segnato il nostro tempo". A Letizia, Maresco sente il bisogno di affiancare una figura proveniente dall'altra parte della barricata: Ciccio Mira. "Mitico" organizzatore di feste di piazza, nei pochi anni che separano questo film da Belluscone - Una storia siciliana Mira sembra cambiato, forse cerca un riscatto, come uomo e come manager, al punto da organizzare un singolare evento allo Zen di Palermo, "I neomelodici per Falcone e Borsellino". Eppure le sue parole tradiscono ancora una certa nostalgia per "la mafia di una volta".

Bene ha fatto Franco Maresco a mettere Letizia Battaglia al centro di questo suo percorso sull'assenza e/o la manipolazione (anche in buona fede da parte dei giovani che cantano e ballano) della memoria nei confronti di due difensori della legalità che hanno sacrificato le loro vite nel combattere la mafia su tutti i fronti (quello economico/finanziario e dei legami politici in primis).

Nell'anno in cui nelle sale è arrivato con successo il film di Bellocchio su Tommaso Buscetta e al Biografilm si è visto un interessante documentario sulla grande fotografa, Maresco presenta Letizia Battaglia con uno sguardo partecipe e critico (anche nei suoi confronti) di quanto sta avvenendo. La memoria dei due magistrati che lei ha conosciuto sta ormai in bilico tra la celebrazione rituale e l'oblio quando non è presente addirittura il disprezzo. Maresco sa come farcelo percepire con la consueta mancanza di filtri edulcoranti.

Mira rischia però di attrarlo troppo nelle sue spire di serpente incantatore. La sua spudorata ignoranza, la sua reticenza calcolata, il suo saper sfruttare artisti di scarso talento per mettere in scena 'eventi' che di evento hanno ben poco lo attraggono al punto di concentrare la parte centrale del film sull'organizzazione e realizzazione del concerto per Falcone e Borsellino che diventa la sagra dello squallore.

L'occhio scettico della telecamera sa cogliere e mettere in luce ogni dettaglio di questo ludibrio (parola di cui Mira equivocherebbe sicuramente il significato non comprendendola). Rischia però di farsi prendere la mano nel ritrarre il giovane cantante neomelodico divenuto disabile dopo un incidente che l'impresario sfrutta ma che Maresco non smette di andare a cercare anche quando un senso del pudore (inteso nel senso alto del termine) avrebbe suggerito di agire altrimenti.

Per quanto riguarda poi il Presidente della Repubblica il sottolineare il mancato commento di Mattarella alla sentenza che ha sanzionato come realmente accaduta la trattativa stato-mafia suona un po' come il classico tirare per la giacca la prima carica dello Stato che dovrebbe intervenire con proprie esternazioni su sentenze quando piace agli uni e tacere quando potrebbe piacere agli altri. I tempi di Cossiga sono definitivamente (si spera) archiviati e dovremmo gioirne.

Per quanto poi attiene all'avventurosa narrazione della nascita e del consolidarsi del rapporto tra la famiglia Mira e quella Mattarella resta una considerazione: se il manager ci viene descritto per tutto il film come un uomo privo di attendibilità in quanto capace di mistificare tutto ciò che gli accade perché dovrebbe essere attendibile solo in questa occasione? Il quesito resta aperto in un film che vuole, come sempre accade con Maresco, far discutere. Questo resta un indubbio pregio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 15 settembre 2019
Ruger357MgM

Gioca lo scettico Maresco, lanciando esche agli affezionati spettatori di Cinico TV della raitre che fu, scoperto insieme a Ciprì da Ghezzi e Guglielmi, parte fondante del Blob quotidianamente propinatoci dalla rete sperimentale, allora, della RAI. Scherza con le cose serie, come la mafia, che si conferma immanente, come una cappa oltraggiosa, sui limpidi cieli palermitani, che sono quelli che [...] Vai alla recensione »

domenica 15 settembre 2019
loland10

“La mafia non è più quella di una volta” (2019) è il decimo lungometraggio del regista palermitano Franco Maresco (di cui alcuni con Daniele Ciprì). È tornato il regista irriverente, sarcastico, pedante e scorretto. Si parte da una ricorrenza importante e da un anniversario di cui tutti hanno detto (media ad ogni confine) .

giovedì 19 settembre 2019
MAURIDAL

 LA MAFIA NON E’ PIU QUELLA DI UNA VOLTA Di FRANCO MARESCO   GLI  acculturati e i sotto acculturati di Palermo      Letizia Battaglia, Franco Maresco, e Ciccio Mira, sono i personaggi protagonisti di questo docufilm sceneggiato e musicato per un pubblico eterogeneo ma sicuramente un film voluto per provocare una reazione nella casta politica  [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
gaiart

Il fascino della sagra di Paese Maresco, come seguito a Belluscone, mette in scena Palermo. Una Palermo che diviene città e protagonista, ricca di contraddizioni e risvolti, macchiette e sicari, brave persone e criminali. Da tempo non si sentiva ridere così a crepapelle e di cuore tutti i numerosissimi giornalisti accreditati in sala Darsena per l'anteprima stampa.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 15 settembre 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Premio speciale della giuria a Venezia, il decimo lungometraggio del palermitano Franco Maresco, La mafia non è più quella di una volta, è un titolo che funziona per antifrasi, eufemistico per quanto concerne la realtà del crimine. A parametro della situazione viene presa la manifestazione per il 25° anniversario della morte di Falcone e Borsellino, e per guide del discorso, oltre alla voce narrante [...] Vai alla recensione »

sabato 14 settembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La giuria internazionale capirà? Era lecito chiederselo dopo la proiezione per la stampa, chiusa da applausi fragorosi (era ora, dopo i film che avevano intorpidito il finale di concorso alla Mostra di Venezia: il soporifero "Guest of Honour" di Atom Egoyan e "Aspettando i barbari" di Ciro Guerra, trionfante nel guastare il bel romanzo del premio Nobel sudafricano J.

sabato 14 settembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Franco Maresco getta ancora uno sguardo sulla Sicilia: ne sortisce un irresistibile reportage in cui, grazie a una costruzione di rodato parossismo, l'autore frulla ossimori quali divertimento e amarezza, cinismo e tenerezza, combattività e disillusione. In «La mafia non è più quella di una volta», Premio Speciale della Giuria a Venezia 76, il riottoso regista di Palermo (che in coppia con Ciprì ha [...] Vai alla recensione »

domenica 8 settembre 2019
Massimo Causo
Duels.it

Il corpo in bianco e nero è immancabilmente quello di Ciccio Mira, prosecuzione della storia siciliana del Belluscone, che ritorna a cinque anni di distanza per incarnare l'odierna consapevolezza che La mafia non è più quella di una volta (in Concorso a Venezia 76). Il bianco e nero smacchia le coloriture del presente che Franco Maresco percorre come tempo volgare - nel senso di tempo che appartiene [...] Vai alla recensione »

domenica 8 settembre 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Il 23 maggio 2017, a 25 anni dalla strage di Capaci, Palermo si appresta a celebrare i due giudici assassinati da Cosa Nostra e Franco Maresco decide di cominciare da lì il suo nuovo film, premiato a Venezia con un sorprendente ma anche sacrosanto Premio Speciale della Giuria: una ricognizione sull'attuale percezione che di quei personaggi e di quei tragici eventi hanno i palermitani di oggi, i giovani, [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

La mafia non è più quella di una volta. Lo provano anche i nuovi protagonisti dell'immaginario mafioso, hi - tech e strafottenti nel lusso cafone di ville abusive, scaltri manipolatori della finanza che copre l'odore arcaico della porcilaia: ma è sempre potere, soldi, controllo cosa è cambiato allora? La narrazione? L'abitudine? Come è possibile che gli eroi della lotta alla mafia, Giovanni Falcone [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

"Viene o no?". Da giorni al Lido, la domanda aveva cominciato a montare. Franco Maresco, il regista più schivo del nostro cinema, non prende l'aereo e non ama (per usare un eufemismo) comparire in occasioni mondane. Era per la prima volta in concorso a Venezia, ma anche stavolta il regista, già creatore con Daniele Ciprì delle strisce di Cinico Tv e del censuratissimo Totò che visse due volte, è rimasto [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
Leonardo Lardieri
Sentieri Selvaggi

Ad un certo punto Ciccio Mira si addormenta, l'impresario musicale della Palermo neomelodica. Comincia a russare, si sveglia di soprassalto nel quadro centrale di uno split screen che condensa il rumore sordo della nostra storia, il vuoto indesiderato della coscienza civile. Ovvia è la continuazione di Belluscone - Una storia siciliana del 2014, presentato sempre a Venezia.

sabato 7 settembre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, Franco Maresco decide di realizzare un nuovo film. Per farlo, trova impulso in un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, definita dal New York Times una delle "undici donne che hanno segnato il nostro tempo".

sabato 7 settembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

In «La mafia non è più quella di una volta», Maresco gira Palermo al fine di capire, venticinque anni dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, quali tracce abbiano lasciato Falcone e Borsellino. Scopre che il sentimento dominante è l'indifferenza. Per non cedere al disincanto, coinvolge allora nell'inchiesta Letizia Battaglia, fotografa che ha documentato come nessuno l'orrore mafioso, e per par condicio [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Il Concorso si è chiuso senza il botto finale, confermando la netta disparità tra la prima settimana e la seconda, decisamente più debole. Ieri sono passati l'ultimo film italiano di Franco Maresco e quello del colombiano Ciro Guerra. Con "La mafia non è più quella di una volta", il regista palermitano ci riporta nel cuore della sua città, nel quartiere Zen 2, continuando la perlustrazione sociale [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

"Lei è un millantatore, lo sa?" "Sì". "Ma sa che cosa significa?" "Sì, un brillantatore, uno che fa splendere le cose". È tornato (si fa per dire, visto che anche stavolta ha marcato visita alla Mostra) Franco Maresco. È tornato soprattutto l'ineffabile e temibile Ciccio Mira, che già avevamo avuto modo di conoscere nel precedente Belluscone. Questa volta, però, l'interesse d'azione dell'ex Cinico [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Roberto Silvestri
Film TV

Con la dolcezza di Julie Andrews e lo scetticismo perverso di Almodóvar, Maresco, come l'antropologo Ernesto De Martino, decifra i riti oscuri d'Italia. Il nuovo film nasce dalla sentenza di condanna per la trattativa stato-mafia di alti funzionari, come il generale Mario Mori (12 anni di carcere) e il silenzio inaspettato del capo dello stato dopo la sentenza (di primo grado).

venerdì 6 settembre 2019
Lorenzo Rossi
Cineforum

Non è semplice rappresentare la mafia al cinema. Specialmente se per mafia non intendiamo quella struttura malavitosa organizzata per clan o organismi familiari comandata da un padrino e nascosta da qualche parte a ordire traffici illeciti, furti, rapine, omicidi e quant'altro che il cinema ci ha insegnato a riconoscere come tale. Perché non è facile rappresentarne l'endemicità con il tessuto sociale, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 18 settembre 2019
A cura della redazione

Nel 2017, a 25 anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, Franco Maresco realizza un nuovo film trovando impulso da Letizia Battaglia, la fotografa che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia.

GALLERY
sabato 7 settembre 2019
 

Si è concluso ieri il programma del Concorso alla 76. Mostra del Cinema di Venezia. L'ultimo italiano in gara è stato il film di Franco Maresco La mafia non è più quella di una volta, che documenta il lavoro della fotografa Letizia Battaglia.

MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 6 settembre 2019
Giancarlo Zappoli

In Concorso a Venezia 76 e da giovedì 12 settembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 5 settembre 2019
 

Regia di Franco Maresco. Un film con Letizia Battaglia, Ciccio Mira. Da giovedì 12 settembre al cinema. Guarda il trailer »

winner
premio speciale della giuria
Festival di Venezia
2019
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