| Anno | 2018 |
| Genere | Noir |
| Produzione | Italia |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Paolo Pisoni |
| Attori | Tommaso Benvenuti, Angelo Calvisi, Elisa Zanotto, Alessandro Scipilliti . |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,54 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 16 aprile 2018
Lazzaro non dorme mai. Spende le giornate osservando le persone nel tentativo di riconoscere negli altri la propria disperazione.
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CONSIGLIATO NÌ
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Lazzaro trascorre le notti pulendo fondi di stabilimenti e squallidi scantinati. Le uniche anime a cui si avvicina sono quelle degli emarginati come lui. Un prete che sembra aver perso la fede, un transessuale che vorrebbe abbandonare la città e una prostituta pronta ad accoglierlo quando si mette nei guai. Lazzaro non dorme mai. Trascorre le giornate osservando le persone nel tentativo di riconoscere negli altri la propria disperazione. Perché Lazzaro ha un segreto inconfessabile: è lui a far sparire i cadaveri di una malavita insospettabile. Ma quando arriva lei, forse Lazzaro troverà la forza di riscattarsi.
Ambientato in una Genova irriconoscibile, Lazzaro è un noir in bianco e nero che intreccia politica, malavita e fede in una storia oscurata dal male di vivere.
Il regista genovese, Paolo Pisoni, in collaborazione con Angelo Calvisi, scrittore e autore del fumetto dedicato a Don Gallo intitolato "Sulla cattiva strada", si è circondato da attori genovesi, tra cui il protagonista Tommaso Benvenuti per raccontare la sua città sotto la luce fosca del crimine, della noia, dello scontento. Tra il porto di notte, il mare potente, i vicoli stretti, Genova rivela luci e ombre di qualsiasi altra città italiana. Mai inquadrata nella sua totalità, la città si mostra solo negli scorci chiusi, nelle vie di periferia, nelle metropolitane semivuote in cui il ritratto di Lazzaro risalta con più forza.
Abbandonato allo scorrere della vita da cui si lascia vivere, Lazzaro di notte pulisce lo sporco della malavita e di giorno i sensi di colpa sulla sua coscienza. Come i ragni che ammira, si rifugia la mattina presto nell'unico posto in cui si sente davvero al sicuro, la chiesa del suo amico prete che sembra aver perso la fede. E come Lazzaro, morto e poi resuscitato da Gesù, il protagonista viene richiamato a una nuova vita dall'incontro di una donna, in un rovesciamento macabro del racconto evangelico.
Pisoni, dunque, filma anime smarrite che hanno smesso di chiedersi se vale la pena vivere ma senza alcuno spessore psicologico, lasciandole come personaggi piatti di una rappresentazione infine poco credibile.
Film nero ed introspettivo, con dialoghi scarni ma mai banali. La prima parte è molto descrittiva, quasi priva di azione, e si fatica a comprendere dove la storia voglia andare a parare. Lo scarto narrativo arriva poi improvviso e il film prende un ritmo più deciso, seppur altalenante e non bilanciato ma tutti i nodi tornano al pettine. La fotografia scavata nel bianco e nero e molte ambientazioni [...] Vai alla recensione »
Prosegue il suo giro dei cineclub questo piccolo film indipendente, tutto girato a Genova e imperniato su un personaggio del sottobosco criminale: appunto il Lazzaro del titolo, che lavora per una ditta di pulizie tra scantinati e magazzini, ma ogni tanto si presta anche ad altre, più torve, opere di "pulizia". Come il mr.Wolf di Tarantino, va infatti a ripulire su commissione le scene del crimine, [...] Vai alla recensione »