Hitman: Agent 47

Film 2015 | Azione, Thriller, +16 108 min.

Titolo originaleHitman: Agent 47
Anno2015
GenereAzione, Thriller,
ProduzioneUSA
Durata108 minuti
Regia diAleksander Bach
AttoriRupert Friend, Zachary Quinto, Hannah Ware, Ciarán Hinds, Thomas Kretschmann Emilio Rivera, Dan Bakkedahl, Mona Pirzad, Rolf Kanies, Michaela Caspar, Angela Baby, Jerry Hoffmann.
Uscitagiovedì 29 ottobre 2015
Distribuzione20th Century Fox Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 1,68 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Aleksander Bach. Un film con Rupert Friend, Zachary Quinto, Hannah Ware, Ciarán Hinds, Thomas Kretschmann. Cast completo Titolo originale: Hitman: Agent 47. Genere Azione, Thriller, - USA, 2015, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 29 ottobre 2015 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 1,68 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 14 marzo 2016

Messo a confronto con incredibili rivelazioni sulle proprie origini, Agente 47 combatterà un'epica battaglia contro un suo grande nemico. In Italia al Box Office Hitman: Agent 47 ha incassato 244 mila euro .

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Consigliato assolutamente no!
1,68/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA
PUBBLICO 2,36
CONSIGLIATO NO
Una sceneggiatura costellata di luoghi comuni per un B-movie in cui la sospensione dell'incredulità la fa da padrone.
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 30 ottobre 2015
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 30 ottobre 2015

Decenni fa, lo scienziato Piotr Litvenko guidò un esperimento di clonazione che consentisse di creare l'assassino perfetto: un uomo privo di emozioni, paura e senso di colpa, dai riflessi e dall'intelligenza potenziati esponenzialmente. Pentito di quanto realizzato, Litvenko scomparve: la figlia Katia, ignara di quanto accaduto, vive a Berlino e cerca disperatamente suo padre. Ben presto su di lei puntano gli occhi l'Agente 47, uno dei killer creati da Litvenko, e un uomo che si presenta come John Smith e che si offre di proteggerla da morte certa.
I film tratti da videogiochi non hanno mai goduto di particolare fortuna, né di pubblico né tantomeno di critica. I sequel di film tratti da videogiochi addirittura si contano sulle dita di una mano. L'idea di trasporre una seconda volta su grande schermo le imprese dell'Agente 47, dopo lo sconfortante esito di Hitman, pare una bizzarria ai limiti dell'inspiegabile. Sceneggiatura nuovamente affidata a Skip Woods, mentre dal cast svanisce una star come Olga Kurylenko, in una coproduzione tra Germania e Stati Uniti, che uniscono le forze finanziarie con una piccola aggiunta cinese, che porta in dote (per una manciata di minuti) la star locale Angelababy, nota soprattutto per uno dei matrimoni più costosi di sempre.
Una sceneggiatura che è difficile credere sia stata scritta in più di un giorno o due tanto è esile e costellata di luoghi comuni (è possibile ricorrere ancora a pseudonimi come John Smith?), per un B-movie in cui la sospensione dell'incredulità (ma spesso pure dell'intelligenza) la fa da padrone. A Hitman: Agent 47 interessa chiaramente solo la componente action: dialoghi, spessore dei personaggi e originalità non sono neanche esplorati. Purtroppo è anche l'azione a lasciare a desiderare. Non c'è una soluzione acrobatica o un coup de théâtre che non sia già stato visitato e rivisitato dall'action di Hong Kong prima e dalla Hollywood di Joel Silver e Michael Bay poi. Tra le innumerevoli citazioni l'ispirazione più chiara resta Terminator, con i viaggi nel tempo e relativi paradossi sostituiti dall'onnipotenza che caratterizza il killer a sangue freddo protagonista, privo di emozioni e quindi di scrupoli. Immancabile lo scienziato pentito da salvare, con inesorabili sensi di colpa nei confronti di una figlia destinata a scoprire sempre più la peculiarità della propria natura e del dono (o maledizione) assegnatale da un genitore con smanie da Creatore.
Tra una sparatoria, un'esplosione e un cambio di location (tutti più o meno giustificati da ragioni produttive o di product placement) ci si avvicina stancamente allo showdown, destinato anch'esso a deludere. Il villain interpretato da Zachary Quinto - che riprende la stessa mono-espressione del malvagio Sylar della serie Tv Heroes, per non abbandonarla più - vorrebbe essere una sorta di T-1000 indistruttibile, ma lo scontro tra i due superuomini, ambedue troppo super, si traduce un puro tedio. Impossibile che scatti il minimo moto di immedesimazione per personaggi che sembrano silhouette in movimento.
L'esito complessivo di Hitman: Agent 47, come nella peggiore delle previsioni, è quello di un videogame già giocato, privo della componente interattiva ma sovraccarico di tutto il resto. E destinato, come nel precedente tentativo di Woods, a non trovare un pubblico, con buona pace del contro-finale che parrebbe auspicare un ulteriore sequel, oltremodo improbabile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 23 novembre 2015
Revine1995

 Pistole, coltelli, smoking e cravatta rossa: sono questi gli ingredienti di Hitman: agent 47. Una ricetta appettitosa, per gli amanti degli action movies e del video game cui è tratto il film, meno per i cultori di un cinema più ricercato. La pellicola inizia con la storia degli Agenti, uomini più forti, più veloci, più intelligenti, più tutto insomma, [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Se la cosa ti sembra strana è perché lo è… lui è un essere umano modificato, più forte, più veloce, più intelligente delle persone normali… li chiamano agenti. Conosce la loro debolezza… sei la chiave per trovare tuo padre"
Una frase di John Smith (Zachary Quinto)
dal film Hitman: Agent 47 - a cura di Marco Polimene
NEWS
INFINITY
lunedì 19 marzo 2018
 

Decenni fa, lo scienziato Piotr Litvenko guidò un esperimento di clonazione che consentisse di creare l'assassino perfetto: un uomo privo di emozioni, paura e senso di colpa, dai riflessi e dall'intelligenza potenziati esponenzialmente.

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