La metamorfosi del male

Film 2013 | Horror +16 89 min.

Titolo originaleWer
Anno2013
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata89 minuti
Regia diWilliam Brent Bell
AttoriA.J. Cook, Brian Scott O'Connor, Sebastian Roché, Simon Quarterman, Vik Sahay, Stephanie Lemelin Oaklee Pendergast, Angelina Armani, Brian Johnson, Collin Jay Blair, Corneliu Ulici.
Uscitagiovedì 4 dicembre 2014
DistribuzioneMoviemax
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 2,00 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di William Brent Bell. Un film con A.J. Cook, Brian Scott O'Connor, Sebastian Roché, Simon Quarterman, Vik Sahay, Stephanie Lemelin. Cast completo Titolo originale: Wer. Genere Horror - USA, 2013, durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 4 dicembre 2014 distribuito da Moviemax. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,00 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un avvocato comincia a sospettare che il suo cliente, accusato dell'omicidio di una famiglia, potrebbe nascondere in realtà molto di più. In Italia al Box Office La metamorfosi del male ha incassato 91,9 mila euro .

Consigliato no!
2,00/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 1,50
CONSIGLIATO NÌ
Tensione discreta e mistero sostenuto per un film il cui l'approccio realistico favorisce la credibilità della vicenda.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

La famiglia Porter - papà, mamma e figlioletto, oltre al cane - viene brutalmente attaccata mentre campeggia di notte, in Francia. Solo la mamma sopravvive, gravemente ferita, ma i suoi ricordi sono frammentari. All'inizio si pensa all'attacco di qualche animale, ma poi risulta evidente che si tratta di omicidio. Viene arrestato il rozzo e disadattato Talan Gwynek, unico sospettato dei delitti. La giovane e rampante avvocatessa Katherine Moore vuole dimostrarne l'innocenza. Talan è considerato molto pericoloso: in prigione viene tenuto in catene e museruola. Al suo primo colloquio, Katherine ottiene di fargliele togliere. Talan sembra sensibile a tanta gentilezza e le chiede di aiutarlo. Il comportamento dei secondini e del commissario Pistor, che si occupa del caso, è molto nervoso: si capisce che temono il prigioniero. Dalla mamma di Talan, Katherine apprende che l'uomo soffre di una strana malattia di famiglia, che l'ha reso sin da piccolo lo zimbello del vicinato. Inoltre, ci sono delle mire sulla preziosa terra dove si trova la fattoria di famiglia. È davvero Talan il colpevole o il mostro è un altro?
William Brent Bell adotta un approccio fresco a un tema antico e già molto sfruttato (quale sia lo si scopre solo a metà film perciò non è il caso di divulgarlo). Il tentativo di approfondirne gli aspetti scientifici e "medici" avvicina il film a esperimenti simili compiuti su altri miti classici dell'horror (da Io sono leggenda di Richard Matheson in poi), ma viene in qualche misura abbandonato nella seconda metà del film che rientra su binari più tradizionali.
Interessante è il gioco psicologico tra i vari personaggi, ciascuno dei quali ha un lato in ombra: dal commissario ai collaboratori di Katherine, tutti presentano qualcosa che rende problematica la loro interazione. Purtroppo, però, la maggior parte degli spunti caratteriali si perde via via risultando alla fine narrativamente quasi irrilevante. Il mistero è comunque ben sostenuto e l'approccio realistico favorisce la credibilità della vicenda, che dà molto spazio alle indagini, costituendo quasi un incrocio tra l'horror propriamente detto e un procedural legal-poliziesco. Anche dopo che, nella seconda parte del film, il dubbio iniziale viene risolto e la storia diventa più prevedibile, l'approccio, pur perdendo in originalità, si mantiene vivace e insolito. La tensione è discreta, non ci sono troppi tempi morti e, tra attese e improvvise esplosioni di brutalità, l'interesse non viene mai meno.
Stilisticamente, il film tenta una strada impervia. Vengono usati talvolta spezzoni video da found footage e immagini da trasmissioni televisive per accrescere il realismo, ma, forse per amalgamare queste sequenze e quelle più tradizionali, anche queste ultime usano spesso il montaggio nervoso e i movimenti di macchina instabili del found footage, con un effetto complessivo non sempre piacevole. Del resto, il regista proviene proprio da un found footage film (il non memorabile L'altra faccia del diavolo) e ne ha evidentemente apprezzato sin troppo le modalità espressive.
La svolta finale tra sganassoni, urla gutturali e melodramma rappresenta una chiusa in tono minore per un film partito con buone ambizioni, ma non ne danneggia troppo l'impatto complessivo, da ritenersi comunque positivo per la capacità di intrattenere e di innovare. Cast funzionale, con una nota di merito per l'esordiente Brian Scott O'Connor, presenza giustamente inquietante, perfetto per il ruolo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 marzo 2015
Sabrina Lanzillotti

 La telecamera inquadra una donna pronta a raccontare la sua storia. E’ Clare Poter che, insieme a suo figlio Peter e suo marito Henry, sta trascorrendo le vacanze in una spiaggia nella Francia rurale. La serenità della famiglia Poter viene interrotta da un essere misterioso che uccide brutalmente Harry e Peter e ferisce gravemente Clare.

martedì 9 dicembre 2014
Flaw54

Dopo un primo tempo accettabile, che sembrava indirizzarsi verso un certo realismo, il film vira improvvisamente e assume le caratteristiche di un B movie ( forse di un C......). La violenza e il sangue dominano e il loro eccesso fa sfiorare all'opera il ridicolo. Addirittura si copia Un lupo americano a Londra nella trasformazione del licantropo con effetti però sconcertanti.

domenica 7 dicembre 2014
Xucci

Un film mediocre pensamo molto meglio, invece..... peccato.

domenica 23 ottobre 2016
toty bottalla

Efferati omicidi, esseri umani sbranati e mutilati: attenti al lupo...Una storia di licantropi che andava bene ai tempi di Frankenstein dove le locations erano più suggestive e gli interpreti più credibili, c'è grande spettacolo certo e le due stelle sono per questo ma, il tentativo di servire una storia appena appena credibile naufraga presto e si converte in un film d'azione [...] Vai alla recensione »

sabato 17 ottobre 2015
Kyotrix

Dai, non fa così schifo, si lascia guardare. Però la telecamera in movimento a volte è odiosa, sarebbe stato meglio con classiche inquadrature. Alcuni effetti speciali di basso costo.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alex Stellino
Il Giornale

A metà tra un legal thriller e un horror, che è poi il suo approccio interessante, ma anche il suo limite. Il disadattato Talan viene accusato di aver sterminato una famiglia. Lo difende l'avvocato Katherine che sospetta che dietro l'arresto si celi una manovra per mettere le mani sul terreno di famiglia dell'imputato. Talan è il mostro o solo una vittima? Film che sa creare una buona dose di tensione [...] Vai alla recensione »

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