Oh Boy, un caffè a Berlino

Film 2012 | Commedia, 83 min.

Regia di Jan Ole Gerster. Un film con Tom Schilling, Friederike Kempter, Marc Hosemann, Katharina Schüttler, Justus von Dohnányi. Cast completo Titolo originale: Oh Boy. Titolo internazionale: A Coffee in Berlin. Genere Commedia, - Germania, 2012, durata 83 minuti. Uscita cinema giovedì 24 ottobre 2013 distribuito da Academy Two. - MYmonetro 2,86 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 25 ottobre 2013

Film rivelazione in Germania, campione di incassi e vincitore di sei premi "Lolas" tra i quali miglior film, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai European Film Awards,

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Consigliato sì!
2,86/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,13
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Opera prima garbata e citazionista, con qualche ingenuità e velleità di troppo.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 21 ottobre 2013
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 21 ottobre 2013

Niko Fischer ha poco più di vent'anni e ha bisogno di un caffè. La fidanzata lo ha lasciato, lo sportello della banca gli ha trattenuto la carta di credito, suo padre ha scoperto che ha lasciato l'università e ha deciso di non passargli più il denaro mensile con cui lo manteneva ... e, come se non bastasse, la fortuna si mette di traverso e non c'è modo, per lui, di riuscire a prendere quel benedetto caffè. Da mattina a sera, l'occhio meccanico diretto (per la prima volta) da Jan Ole Gerster segue il pellegrinare di Niko nello spazio metropolitano berlinese: gli incontri con un amico, un'ex compagna di scuola, ma anche un nuovo vicino di casa e uno sconosciuto con una storia che viene da lontano ma pesa ancora, su tutti. Niko stesso è tanto il protagonista di questi incontri quanto il suo spettatore, guidato dall'inerzia ma chiamato in qualche modo a fare i conti, in una sola volta, con il presente, il passato e il futuro.
Bastano pochi minuti, il tempo di inquadrare l'espediente narrativo della ricerca del caffè e d'imbattersi nel primo piano iniziale della ragazza con la maglietta a righe, per capire la volontà del regista di ricreare un clima da Nouvelle Vague francese, dove l'erranza, la musica, la scena artistica contemporanea e la tragicommedia della vita quotidiana sono elementi costitutivi e non accessori, e la dinamica tra artificio e autenticità si gioca a carte scoperte. Impossibile, dunque, non pensare a Cléo dalle 5 alle 7, ma anche non andare con la mente ad opere molto più recenti, come quelle di Jarmusch (Coffee & Cigarettes) o di Chazelle (Guy and Madeline on a park bench), che hanno utilizzato il bianco e nero alla maniera di Gerster per far sfumare le definizioni temporali e creare una sorta di ambientazione cinematografica per antonomasia, nella quale il presente e il passato dialogano senza filtri e il naturalismo non è una preoccupazione necessaria.
Date queste premesse esplicite, però, il risultato cui perviene Oh Boy è piuttosto limitato e destinato ad accogliere molti più consensi in patria, dove si propone come un oggetto particolare nel panorama medio, che non a livello internazionale.
Tom Schilling fa dono al personaggio di Niko del giusto volto, delicatamente malinconico ma capace di grande ironia, e alla stessa funzione adempie il jazz del commento sonoro, per quanto con maggior insistenza, ma il film nel suo complesso non va oltre la natura di un'opera garbata eppure incapace di superare la soglia dell'ingenuità e dell'imitazione. Così, tra artificio e autenticità, la bilancia finisce per pesare dalla parte del primo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 11 novembre 2013
FabioFeli

Oh boy - Un caffé a Berlino di Jan Ole Gerster Una giornata della vita di Niko (Tom Schilling), eterno studente a Berlino, alla ricerca di un buon caffè , che sembra non possa gustare mai. Il giovane esce dalla casa di una ragazza, con la quale ha appena chiuso una storia, ed incappa nella disavventura di pochi spiccioli in tasca e di un bancomat che gli mangia la carta di credito. [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sai quando... Sai quando hai la sensazione che la gente intorno a te sia in qualche modo... In qualche modo strana; ma quando ci pensi su un po' più a lungo realizzi che... realizzi che in verità non sono gli altri, ma sei tu stesso il problema.
Una frase di Niko Fischer (Tom Schilling)
dal film Oh Boy, un caffè a Berlino - a cura di Martins
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

La giornata particolare di Niko Fischer, ventenne berlinese che, dopo la rottura mattutina con la fidanzata, si aggira per la città all'inutile ricerca di una tazza di caffè. Troverà altro: uno psicologo che gli sospende la patente (per aver guidato con alcol nel sangue); il padre che gli taglia i viveri (Niko ha lasciato gli studi senza avvertire); un nuovo vicino di casa (il giovane ha appena traslocato) [...] Vai alla recensione »

winner
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2013
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