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Ultimo aggiornamento mercoledì 29 maggio 2019
Will Gerard è un insegnante d'inglese la cui vita viene sconvolta quando la moglie Laura viene violentemente aggredita senza un apparente motivo. In Italia al Box Office Solo per vendetta ha incassato 629 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Un tranquillo professore di lettere inglesi vede il suo mondo crollare quando la moglie è picchiata e violentata. La rabbia e il senso di impotenza sono tali che quando nella sala d'attesa dell'ospedale è avvicinato da un uomo che si propone di fare "giustizia" al posto suo e della polizia in cambio di futuri favori, il professore accetta. La giustizia dell'occhio per occhio sarà effettivamente fatta ma il prezzo da pagare sarà l'ingresso forzato in un'associazione dedita al vigilantismo che non ammette fuoriuscite o dinieghi.
Diviso nettamente in due parti per quanto riguarda gli intenti, Solo per vendetta inizia con l'idea di camminare nel solco di uno dei generi più tradizionali del cinema americano, quello dell'uomo comune pronto a cose straordinarie quando la sua "normalità" è intaccata dal contatto con il crimine e la violenza, ben presto però il film comincia ad abbandonare questo percorso. Nella seconda parte infatti l'indagine della discesa nella violenza di un professore di lettere è lasciata da parte, al suo posto emerge il tema del controllo totale e del panico da realizzazione della classica distopia cinematografica, quella per la quale il governo ma anche un'associazione con braccia ovunque come in questo caso, possono controllare la nostra vita.
Condanna del giustizialismo, esplosione della violenza in contesti urbani e supremazia dell'istinto animale nell'uomo intellettuale, temi troppo alti per essere sviscerati con serietà con un Nicolas Cage in fase alimentare. L'attore hollywoodiano da tempo sembra accettare qualsiasi film gli venga proposto e impegnarsi in maniera indirettamente proporzionale alla sua disponibilità. Il risultato è una valanga di film di serie B interpretati senza convinzione (e solitamente con l'ausilio di improbabili parrucchini che di certo non aiutano) e qualche buon colpo assestato anche grazie alla legge dei grandi numeri.
Solo per vendetta purtroppo si colloca nella prima categoria di film e al massimo delle aspirazione fa corrispondere un risultato ai minimi storici, complice anche un regia poco avvezza al cinema d'azione puro e più interessata al gioco d'inganni (che infatti sembra la parte più riuscita).
Girato con videocamere digitali a bassissimo costo ma altissima resa, tra cui alcune DSLR nelle scene d'inseguimento notturno in macchina, e interpretato da una valanga di attori provenienti dalle serie tv (Jennifer Carpenter, January Jones e Harold Perrineau a cui, per amor di statistica, andrebbe aggiunto anche Guy Pearce, emerso a suo tempo grazie alle serie tv australiane), Solo per vendetta appare come un'operazione in cui nessuno voleva davvero credere, un film che si lascia morire alla stessa maniera con la quale la sua sceneggiatura, con il passare dei minuti, dismette qualsiasi aspirazione per dedicarsi ai soli inseguimenti.
Film da un incipit accattivante che vi conduce immediatamente nel bello dell’azione senza sosta.La scena ambigua con cui apre il film, si pone completamente in antitesi con la successiva dalla quale si percepisce subito la serenità di una coppia giovane , felicemente sposata: lui un professore di letteratura, lei una musicista d’orchestra.Entrambi si amano e sono “Cose indicibile” quelle che lui fa [...] Vai alla recensione »