Ci vediamo a casa

Film 2011 | Commedia, 108 min.

Regia di Maurizio Ponzi. Un film con Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Antonello Fassari, Myriam Catania, Giulio Forges Davanzati. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2011, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2012 distribuito da Microcinema. - MYmonetro 2,68 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Ci vediamo a casa tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 16 febbraio 2017

Tre giovani coppie, tre brevi racconti che si intrecciano sullo sfondo di una stessa città.

Consigliato nì!
2,68/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 2,71
CONSIGLIATO NÌ
Una favola che trasfigura la realtà, facendosi inconsistente lezione di civiltà.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 23 novembre 2012
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 23 novembre 2012

Franco, ex detenuto, e Vilma, bibliotecaria comunale, sognano una casa dove amarsi e costruire insieme il loro futuro. Li aiuterà Giulio, un tranviere in pensione colpito da infarto, che ha bisogno di essere assistito. Ospiti di una casa piena di ricordi, Franco e Vilma, impareranno a fidarsi l’uno dell’altra, ritagliando un po’ di intimità nelle stanze tappezzate di Giulio. Gaia è la rampolla viziata di un padre corrotto, a cui la finanza ha appena confiscato casa, beni e reputazione. Impegnata tra una partita di tennis e l’arredamento del suo loft, Gaia si invaghisce di Stefano, uno scapolo benestante col vizio dei cuscini maculati. Volubili e indipendenti, scoprono molto presto di non poter condividere tetto e letto, facendo la spola tra i loro appartamenti fashion. Enzo, corista per passione, e Andrea, poliziotto per vocazione, si incontrano in stazione e si innamorano in una chiesa. Disoccupato, Enzo convive con una madre petulante che affitta appartamenti e confeziona collane. Introverso, Andrea dorme in caserma e spera un giorno di avere una casa tutta sua. L’occasione della vita si presenta col trasferimento di un collega: un appartamento ammobiliato dove abitare finalmente il sentimento che nutre per Enzo. Tra alti e bassi, il loro desiderio si realizza, confluendo davanti alla chiesa dove Franco e Vilma stanno per dire sì, e dove, ancora, Gaia e Stefano stanno acquistando terreno e terreni.
Accompagnando un argomento evergreen come l’amore all’idea della casa come valore, rifugio e luogo di riunione, Maurizio Ponzi gira una commedia corale che disegna un tempo cinematografico dalle misure ordinarie e riconoscibili. A partire dal titolo, derivato da una canzone di Dolcenera (che a sua volta ha ‘spogliato’ De André), e procedendo in caduta libera fino all’epilogo e alla modalità di chiusura, con il destino dei personaggi riassunto attraverso le didascalie. Diviso in tre capitoli, Ci vediamo a casa cavalca il conformismo congenito alla commedia italiana odierna, sempre fuori tempo, sempre priva di motivazione, sempre affannata a risolvere i conflitti lasciati aperti e ad assorbire qualsiasi segnale di cattiveria o di disillusione. Esile nella scrittura, nelle idee, nella messa in scena e nell’interpretazione, il film di Ponzi si limita a fare da palcoscenico a personaggi rappresentanti tutte le età anagrafiche, le professioni, i ceti e gli ambienti sociali, con l’intento evidente di innescare processi di identificazione e di riconoscimento presso il pubblico più vasto. Confusi e idealmente sfollati, i protagonisti ‘in amore’ cercano una casa da affittare (Enzo-Andrea), da ereditare (Franco-Vilma), da (ri)comprare (Gaia-Stefano), magari all’asta, un luogo degli affetti e per gli affetti in cui insediarsi in maniera stabile e continuativa. Una ricerca che avrebbe potuto rispecchiare il percorso interiore dei personaggi e che invece finisce per produrre stereotipi sociali superati neanche a dirlo tramite stereotipi narrativi.
Ci vediamo a casa si fa addirittura in tre per dire dell’inezia della borghesia, della disgrazia di piccola fattura, di immigrati compiacenti, di ardori adolescenziali, svolgendo a suon di maschere e cliché il tema della precarietà, della corruzione, della diversità, dell’omosessualità, della detenzione, dell’integrazione, dell’immigrazione, senza senso della misura, senza il senso delle cose (sociali), senza un senso. Ci vediamo a casa si sogna commedia applicata al sociale ma è più modestamente una favola che trasfigura la realtà, facendosi inconsistente lezione di civiltà. Gli attori poi, tutti ravvisabili dietro al personaggio, in un processo di fallita sovrapposizione, soffrono la mancanza di uno sfondo plausibile ai ritratti che disegnano immaginando come potrebbe essere un ex detenuto, un gay, un poliziotto, una ricca borghese, uno gigolo, un corista, una bibliotecaria.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 30 novembre 2012
Matteo Calvesi

Questo è cinema italiano. Ogni qualvolta che ci chiediamo perché il nostro cinema non ce la fa ad alzarsi da questa lenta decadenza in cui sta scivolando ci dovremmo chiedere invece perché noi non siamo più interessati ad accoglierlo;invece di stare sempre con il naso rivolto verso l’altro continente e aspettare il prossimo big movie per andare al cinema potremmo promuovere ogni tanto i nostri temi [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Se un ragazzo, avendo detto alla sua ragazza "ci vediamo acasa", si sente rispondere "da me o da te?", può ritenersi un fortunato. I suoi coetanei, infatti, nella maggioranza dei casi e soprattutto quando cominciano ad avere una relazione amorosa, si scontrano subito con il problema della casa, perchè o vivono ancora con i genitori o dormono presso qualche comunità, come, ad esempio, una caserma.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy