| Titolo originale | Unstoppable |
| Anno | 2010 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Tony Scott |
| Attori | Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Ethan Suplee, Kevin Dunn Kevin Corrigan, Kevin Chapman, Lew Temple, T.J. Miller, Jessy Schram, David Warshofsky, Andy Umberger, Elizabeth Mathis, Meagan Tandy, Jeff Wincott, Paul Vasquez, Victor Gojcaj, Adam Kroloff, Maxx Hennard, Eric Unger, Scott A. Martin, Christopher Stadulis, Kevin McClatchy, Joshua Elijah Reese, A.J. Verel, Keith Michael Gregory, Patrick McDade, L. Derek Leonidoff, Dylan Bruce, Jeff Hochendoner, Ryan Ahern, Christopher Lee Philips, Toni Saladna, Bill Laing, Richard Pelzman, Gretchen Bluemle, Diane Jonardi, Alicia Murton, David Flick, Nathan Hollabaugh, Rebecca Harris, Jeremiah Fragale. |
| Uscita | venerdì 12 novembre 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 2,94 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 14 dicembre 2010
Una compagnia produttrice di binari lavora freneticamente per arrestare un treno che rischia di polverizzare una città. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Unstoppable - Fuori Controllo ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,3 milioni di euro e 553 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Primo giorno di lavoro per la recluta capotreno, un ragazzo dal cognome noto nel settore che arriva con una grande spinta dietro di sè. Il novellino capita nel treno merci operato dal veterano dei veterani, 28 anni di servizio e poca voglia di avere a che fare con ragazzini inesperti. È un brutto giorno per litigare, lo scopriranno presto, quando arriverà la notizia che, a causa di un incidente, sul loro binario c'è un convoglio grosso, lungo e carico di materiale pericoloso che procede verso centri abitati contromano, senza conducente a velocità crescente. Evitarlo non sarà semplice ma ancora più difficile si rivelerà fermarlo. Tra l'incompetenza di una dirigenza che non ha fiducia nei propri uomini e l'esigenza di rischiare la vita per salvare quella dei propri cari, i due tenteranno l'impresa impossibile.
I film di treni sono una categoria a parte e, a loro modo tra rapine e ingressi alla stazione, la più antica dell'universo cinematografico. Soprattutto i film di treni per avere senso non possono che essere fatti con treni veri su rotaie vere. Lo sapeva Buster Keaton, lo sapeva John Frankenheimer e per fortuna lo sa anche Tony Scott.
La storia vera e scaldacuore della piccola America dagli eroi operai che rischiano tutto per la famiglia è il pretesto perfetto per un'operazione di serie A che cerca il fascino della serie B, senza però averne la determinata asciuttezza. Accade così che nelle prime fasi, quelle dedicate alla distensione della trama, Unstoppable annaspi nei grandi luoghi comuni della vita difficile all'americana (una famiglia a pezzi, la dialettica tra il vecchio e il nuovo, la necessità di emergere facendo valere il proprio lavoro...), affossato da una fotografia modaiola e irritante che applica zoom a schiaffo e macchina a mano tremante senza alcun senso. Tuttavia come capita ai film incentrati sul ritmo e sulla velocità (velocità di una lotta contro il tempo e velocità degli oggetti da combattere) all'aumentare dei Km/h e allo spostarsi dell'attenzione dall'illlustrazione di fatti e personaggi all'illustrazione dell'azione, ritmo e godimento decollano.
Nella grande rincorsa al treno, condita dalle consuete esplosioni e deragliamenti, si intravede il lato migliore di Tony Scott (specie nella bellissima sequenza con il grano), quello capace di imprimere alla macchina cinematografica la medesima velocità dei suoi oggetti, siano aerei militari, macchine da corsa, metropolitane o sottomarini, contrappuntandola con la fissità degli esseri umani che li comandano. Il treno da inseguire, il treno inseguitore e le mille macchine ai loro lati sono gli agenti di un dinamismo inappuntabile, capace di risollevare le sorti del film, annichilendo anche le mille velleità di critica sociale e all'onnipresente sistema mediatico, appuntate a latere del film come spunti per il lavoro autonomo dell'immaginazione degli spettatori più complottisti.
Al centro di tutto il regista pone Denzel Washington, splendidamente fermo, seduto sul suo sedile e solo verso la fine intento a una passeggiatina sui vagoni. Imbolsito e invecchiato, per Tony Scott Washington è buono come uomo del popolo tanto quanto lo era come raffinato e colto ufficiale di marina accanto a Gene Hackman, volto straordinario di un cinema che, con la giusta rozzezza, sa ancora regalare godimento a tutte le categorie di spettatori.
Tipico action movie del grande Denzel Washington (ma uscirà mai un suo brutto film???). Tratto da uno storia vera, unstoppable è un film adrenalinico che si lascia gustare dall'inizio alla fine. Lineare e scorrevole, non annoia mai lo spettatore. La regia di Tony Scott è poi superba mentre Denzel, nonostante qualche chilo di troppo, non si smentisce mai.
Il cinema hollywodiano riesce bene quando è spettacolare e muscolare, anzi questo è il suo specifico (senza nulla togliere alle altre sue infinite possibilità). Chi altri potrebbe sostenere il costo di produzioni mirabolanti? Chi altri avrebbe la tecnologia e la professionalità per montare film ad alta tensione spettacolare? Chi altri sarebbe in grado di costruire un immaginario alternativo credibile, [...] Vai alla recensione »