Tron - Legacy

Film 2010 | Fantascienza, Film per tutti 127 min.

Anno2010
GenereFantascienza,
ProduzioneUSA
Durata127 minuti
Regia diJoseph Kosinski
AttoriJeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner Beau Garrett, James Frain, Owen Best, Steven Lisberger, Thomas Bangalter, Guy-Manuel De Homem-Christo, Michael Teigen, Brandon Jay McLaren, Elizabeth Mathis, Amy Esterle, Serinda Swan, Yaya DaCosta.
Uscitamercoledì 29 dicembre 2010
TagDa vedere 2010
DistribuzioneWalt Disney
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,71 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Joseph Kosinski. Un film Da vedere 2010 con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner. Cast completo Genere Fantascienza, - USA, 2010, durata 127 minuti. Uscita cinema mercoledì 29 dicembre 2010 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,71 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 22 marzo 2016

Kevin Flynn ha vissuto per 25 anni nel mondo cibernetico e adesso è stato raggiunto dal figlio Sam, che lo stava cercando. I due si troveranno a vivere un'avventura pericolosa nel cyberspazio. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Tron - Legacy ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 6 milioni di euro e 2,5 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,71/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO SÌ
Un viaggio straniante e suggestivo in grado di comunicare ciò che è inesprimibile a parole.
Recensione di Gabriele Niola
martedì 14 dicembre 2010
Recensione di Gabriele Niola
martedì 14 dicembre 2010

Nei quasi 30 anni che sono trascorsi dal primo Tron il mondo all'interno dei computer non è cambiato molto. Stesse voci orwelliane che parlano come da altoparlanti impartendo ordini ai programmi, stesso odio per i creativi, quasi stesse moto, stessi intercettatori e medesima passione per i videogiochi in stile Colosseo. Ad essere mutata è la leadership, non c'è più l'MCP ma C.L.U., il programma eletto e ribelle, l'angelo più vicino al Dio creativo Flynn, il quale incaricato di creare un mondo perfetto ha tradito e intrappolato il suo stesso creatore. Ora tocca al figlio di Kevin Flynn tentare di trovare e liberare il padre.
Il Tron del 1982 era un film Disney in tutti i sensi, prodotto divertente per famiglie tutto azione e fantasia. Aveva però anche la caratteristica inusuale di raccontare con rara precisione un mondo che nessuno raccontava, quello caro agli (allora pochi) appassionati di informatica. Sebbene filtrata da molte concessioni che la avvicinavano al fantasy, la storia di Tron metteva in scena piastre madri, sistemi I/O, programmi, codici, sistemi di controllo e via dicendo mantenendo inalterati i loro reali rapporti di forza. I programmi, simili ad umani che credono nei loro creatori come fossero divinità, interagivano con le componenti di un calcolatore seguendo le regole del vero mondo dell'informatica con una precisione tutta geek eguagliata solo dall'altro cult Wargames (oggi citato nella battuta: "L'unico modo di vincere è non giocare").
Questo sequel non batte il medesimo percorso e per questo sicuramente deluderà una parte del pubblico. Al tempo stesso però ne conquisterà sicuramente un'altra, perchè riesce ad andare più in là del primogenito. Tron: Legacy è un film in cui si ridefiniscono definitivamente i rapporti che umano e tecnologico intrattengono nelle narrazioni. Là dove la fantascienza solitamente sancisce la vittoria dello spirito sulla materia, cioè dell'umano sul tecnologico, Tron: Legacy si spinge fino a cercare lo spirituale nel digitale, una possibilità di rinascita tra il religioso e il mistico che ha origine nel cuore della tecnologia stessa.
Una simile fusione arriva finalmente a rappresentare al cinema i mutamenti nel modo in cui la società ha cominciato a vivere la tecnologia nell'ultimo decennio: non più una dimensione a sè, lontana e contrapposta a quella umanistica, ma un universo di possibilità in grado di comprenderla ed esaltarla. La nuova culla dell'animismo e dello spiritualismo è proprio là dove pensavamo non potesse esserci spazio per essa. Ora che è alla portata di tutti la tecnologia non è più un temuto nemico ma comprende in sè la minaccia e la soluzione, è sia bene che male.
Ma oltre ad un passo avanti nell'evoluzione del genere, Tron: Legacy è soprattutto un'opera di visione ed ascolto. Dopo una prima parte molto attenta alla sua missione di sequel, colma di riferimenti, citazioni e omaggi all'originale, il film comincia a deviare dal percorso della nostalgia aggiornata per perseguire quella che sembra la sua vera vocazione: creare un universo di immagini e suoni il cui senso e la cui potenza comunicativa vada al di là della storia raccontata.
È qualcosa che abbiamo già visto accadere, un regista proveniente dalla pubblicità (dunque più abile con le immagini che con le parole) che realizza un film di fantascienza appoggiandosi molto su un design fuori dal comune, su una fotografia e soprattutto suoni e musiche elettroniche in grado di evocare scenari distopici. I Daft Punk al pari dei designer sono infatti stati più che semplici consulenti. I primi, oltre al costante e bellissimo sottofondo musicale, hanno lavorato anche ai suoni del film mentre i secondi hanno pianificato gli immensi scenari digitali assieme al regista.
Il risultato è un'esperienza immersiva che fonde video stereoscopico e audio con un potere evocativo, straniante e suggestivo anche superiore a quello di Avatar. Senza il semplicismo manicheo e gli eccessi stereoscopici del film di Cameron (il 3D arriva solo ad un certo punto, quando si cambia mondo, come accade con il colore in Il mago di Oz) ma con un occhio più attento alla creazione di un ambiente degno della miglior distopia fantascientifica, il film dell'esordiente Joseph Kosinski è un lungo viaggio audiovisuale, magari dalla trama non proprio semplice da seguire (tra gli sceneggiatori ci sono anche alcuni appartenenti al team di Lost), ma in grado di assolvere in pieno alla funzione del cinema: comunicare audiovisivamente ciò che è inesprimibile a parole.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?
Dopo 30 anni, un figlio riabbraccia il padre grazie al futuristico mondo dei videogame targato Disney’.
Recensione di Valentina Neri

Nel mezzo l’azzeccata musica dei Daft Punk, un cameo di Michael Sheen in versione macchietta francamente da dimenticare, e tante sequenze che sembrano uscite da un videogame. La pecca più grossa del film, infatti, sta nel trasmettere alla platea la sensazione di essere incollata ad un videogioco più che al grande schermo: nell’82 poteva bastare ma in un’epoca in cui i più giovani hanno rimpiazzato il joystick con l’I-phone si rischia e gli spettatori vogliano schiacciare il tasto pausa per dedicarsi ad attività più coinvolgenti.

I percorsi didattici

» Il film è ambientato in un mondo immaginario, La rete, creato con la realtà virtuale. Sai di cosa si tratta? Approfondisci l’argomento cercando di scoprire in che modo la realtà virtuale ha influenzato le scoperte tecnologiche e artistiche a seguire.
» La storia di Sam è il seguito di un film girato nel 1982 di cui suo padre Kevin era il protagonista. L’uomo scomparve improvvisamente mentre era all’apice della sua carriera avendo fondato una grossa compagnia di informatica. Un po’ come Bill Gates, proprietario di Microsoft, e Steve Jobs che possiede la Apple. Di sicuro conosci i prodotti creati da queste due importanti società: sapresti nominarne almeno due per ciascuna compagnia?
» All’inizio del film Sam si intrufola nel palazzo di una società, la Encom, e ruba un software per metterlo su internet gratuitamente. Visto che la Encom è di proprietà di Sam, secondo te si può ancora parlare di furto? E perché regala il software agli utenti invece di venderlo? Lo puoi raccontare?
» Sai spiegare cosa sia un software? E che differenza c’è con l’hardware di un computer?
» Ventotto anni prima Kevin è sparito lasciando Sam orfano: in che modo questo distacco ha fatto crescere Sam? Infondo è un giovane milionario senza problemi. Secondo te la scomparsa del padre lo ha aiutato a maturare oppure no. Ti piace come vive Sam?
» Nel primo episodio Kevin si alleava con Tron per sconfiggere il cattivo di turno. Anche stavolta la storia si ripete: padre e figlio devono arrivare al portare prima di Clu per tornare al mondo reale, ma Clu è molto forte ed è l’alter ego di Kevin. Avevi mai sentito prima la parola alter-ego? Sapresti spiegare cosa significhi? Se no fai una ricerca e cerca di capirne il significato.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 30 dicembre 2010
the man of steel

Mi sembra ridicolmente eccessivo il voto di Gabriele Niola, una votazione che quest'anno si sarebbe meritato più che altro Inception. TRON Legacy è indiscutibilmente un film godibile e nonostante la sua spettacolarità e potenza visiva, le coreografie stupende ed elaborate, gli effetti speciali e tutto il resto, riesce a sfuggire dall'essere marchiato come puro blockbuster [...] Vai alla recensione »

Frasi
Q: Ho letto tutti i libri che mi ha dato tuo padre, il mio preferito é Jules Verne. Lo conosci?
S: Si
Q: Com'é?
Dialogo tra Quorra (Olivia Wilde) - Sam Flynn (Garrett Hedlund)
dal film Tron - Legacy - a cura di cinefun
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Betsy Sharkey
The Los Angeles Times

"Tron: Legacy" is as much legacy as Tron. You can feel the deep imprint left by the 1982 cult classic with every flip of a light disc, every zoom of a Lightcycle, every wrinkle-resistant smile on Jeff Bridges' computer-sanitized face. With a homage around every corner, heavy hangs the crown. As it was in the beginning, "Tron: Legacy" takes us into a glow-stick world inside computers where the games [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 12 gennaio 2011
 

In occasione del lancio del film Tron - Legacy, Armosia ha firmato una nuova importante attività di co-marketing tra IPTV, la tv via adsl di 'Telecom Italia', e 'The Walt Disney Company'. Il progetto per la promozione di Tron - Legacy, sequel di Tron, [...]

NEWS
venerdì 31 dicembre 2010
Nicoletta Dose

Un tempo era stato un gestore di sala giochi a perdersi nei meccanismi della tecnologia. Ora, dopo quasi trent'anni di silenzio, il vecchio Jeff Bridges ritorna nelle sale a dirci quanto possa essere affascinante viaggiare dentro un mondo fatto di chip [...]

MAKING OF
lunedì 27 dicembre 2010
Gabriele Niola

Non è più l'era della tecnologia impressionante Nel 1982 l'Academy, ovvero il comitato che gestisce la cerimonia e la premiazione degli Oscar, aveva rifiutato la partecipazione di Tron, l'uso massiccio della grafica computerizzata era considerato un [...]

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