| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 80 minuti |
| Regia di | Daniele Gangemi |
| Attori | Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber, Vincenzo Crivello Elio Sofia. |
| Uscita | venerdì 18 giugno 2010 |
| Distribuzione | Bolero Film |
| MYmonetro | 3,37 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 30 giugno 2010
Catania, lunedi 07:07. Lo studente universitario Dino Malaspina non vuole e non sa dimenticare: si è bloccato. Lo attende una lunga notte dove tutto diventerà magicamente possibile, anche scegliere se essere felice. In Italia al Box Office Una notte blu cobalto ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 60,1 mila euro e 27,1 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Dino Malaspina è uno studente universitario fuori corso e fuori strada. Colpito al cuore da un amore finito ha smarrito la direzione e il senso. Ossessionato da Valeria, che gli preferisce il teatro e le amiche, piange e si consuma nei ricordi. Perso l'ennesimo appello, Dino risponde all'annuncio di una pizzeria, "La Blu Cobalto", e viene assunto da Turi, singolare gestore che cita Sunzi e lo introduce all' "arte della guerra" e della vita. Dentro una notte catanese, consegnerà una pizza e un sorriso a una messe di clienti eccentrici e infinitamente soli, superando l'empasse e muovendo finalmente in avanti la sua vita.
Opera prima di Daniele Gangemi Una notte blu cobalto è un racconto di formazione dove sogno e realtà cortocircuitano dentro una notte livida lanciata verso un altrove che attrae e insieme sgomenta. Protagonista è lo studente stralunato e disorientato di Corrado Fortuna, colto nel bel mezzo del suo gelido inverno con un libretto universitario polveroso e mai concluso. Malaspina, come il nobile omonimo dantesco, rimane in attesa e prende tempo in "purgatorio", (rim)piangendo i fasti di un passato amore almeno fino a quando non gli carambola tra le mani la risoluzione del proprio destino. Un colore e un uomo, il Turi di Alessandro Haber, lo inviteranno a un viaggio al termine della notte, dove lo studente dovrà decidere se accettare il mutamento offerto dalla sorte, rilanciando la sua vita verso un futuro tutto da decifrare o difendendo a tutti i costi lo stato delle cose.
L'esordio "blu" di Gangemi è un viaggio surreale che parla della ricerca dell'autonomia e di persone che azzardano camminare (o correre) con le proprie gambe, andando incontro al rischio della libertà. A incarnare diligentemente quel "rischio" è il volto scanzonato e informale di Corrado Fortuna, magnifico interprete di una gioventù fuori corso e fuori tempo massimo, "impedito" a un passo dall'agognato (?) ingresso nel "mondo dei grandi". Dietro e intorno a lui scorre Catania, col pieno compatto dei suoi quartieri storici e il vuoto astratto della periferia, e un sud surreale che elegge a protagonista l'Italia contemporanea della solitudine e dell'abbandono, esemplificata dagli strampalati clienti della pizzeria, probabili e possibili proiezioni del giovane Malaspina.
Sulle note blu cobalto di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, il regista catanese costruisce il vuoto di uno spazio sociale ormai invisibile e scolpisce abilmente il notturno dell'avventura di Malaspina, lasciando aperti (a interpretazione) i segreti metafisici emersi dal buio della città, che aspetta una nuova alba. Contro un sistema che deprime e "affama" il cinema off, la notte blu cobalto di Gangemi per fortuna e buona sorte vede la luce, uscendo dal gruppo dei sommersi e degli esclusi. Nell'Italia del duopolio Rai-Mediaset, costretta a tentare (e inventare) troppo spesso distribuzioni "creative", non è poco davvero.
Quando uno vede un film con voto sopra il 3.5 su mymovies si aspetta di vedere un bel film non un film come blu cobalto da tutti difeso a spada tratta solo perchè è un lungometraggio decente fatto con poco budget..Blu cobalto è un film come tale se lo paragoniamo ad altri è un film mediocre..pessima recitazione sia maschile che femminile pessima regia e sopratutto pessiama [...] Vai alla recensione »
Opera prima del regista catanese Daniele Gangemi, Una notte blu cobalto è un racconto di formazione surreale dove sogno e realtà cortocircuitano fino a trasformare la vita di uno studente universitario fuori corso, tormentato da un amore finito e impedito alla vita dal passato. Un colore e un uomo, il Turi di Alessandro Haber, lo inviteranno a un viaggio al termine della notte, dove contorni e confini si confondono.
Una storia italiana. Anzi due. Che si presentano con tutte le tare strutturali e culturali del caso. Ecco la prima. Prendete un film, ideato e girato da un giovane regista siciliano emergente che al battesimo fa Daniele Gangemi. Fate che poi questo venga girato a Catania e prodotto da una casa di produzione catanese nata proprio assieme a questa scommessa.