The Final Destination 3D

Film 2009 | Horror, +16 82 min.

Regia di David R. Ellis. Un film con Bobby Campo, Shantel VanSanten, Mykelti Williamson, Nick Zano, Haley Webb. Cast completo Titolo originale: The Final Destination. Genere Horror, - USA, 2009, durata 82 minuti. Uscita cinema venerdì 21 maggio 2010 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,14 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 1 luglio 2011

Dopo aver avuto una premonizione su un incidente con delle auto da corsa, un giovane salva la vita di alcuni suoi coetanei, ma la Morte ha intenzione di recuperare le sue prede. In Italia al Box Office The Final Destination 3D ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 3,7 milioni di euro e 961 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato no!
2,14/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,83
PUBBLICO 2,09
CONSIGLIATO NÌ
Nuovo episodio in linea con i precedenti, grazie anche alla suspence e all'apporto del 3D.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

La serie iniziata con il primo Final Destination nel 2000 ha una particolarità: ciascuno dei sequel, a parte qualche rimando, è sostanzialmente un remake del capostipite. La cosa dev'essere sembrata evidente anche ai produttori che stavolta hanno rinunciato a proseguire la numerazione, rimasta ferma a Final Destination 3. La struttura resta quella del primo film (disastro iniziale, problemi degli scampati, epilogo sanguinoso), cambiano solo i personaggi e l'ambientazione del primo massacro. Un format così immutabile - basato su uno spunto brillante (quello di far sì che la Morte stessa sia il "cattivo" della storia) - fa dipendere la qualità dei singoli film dall'inventiva nelle variazioni relative alla catastrofe di partenza e ai modi utilizzati dalla Morte, che resta comunque sempre un'entità impersonale, per ripristinare l'ordine violato, dato che la caratterizzazione dei personaggi resta programmaticamente convenzionale e superficiale. Il compito di dare verve alla materia è stato affidato a David R. Ellis, passato recentemente alla regia proprio con Final Destination 2 (2003) e poi spesso rimasto in zona horror e dintorni con film come Snakes on a Plane e Asylum. Solido artigiano con una lunga gavetta alle spalle, Ellis ha dovuto anche nell'occasione confrontarsi con il 3-D, compagno di strada prediletto dell'horror sin dai tempi de La maschera di cera (1953) e recentemente tornato alla ribalta con successo, anche in ambito orrorifico (San Valentino di sangue).
Lo scenario iniziale è quello di una selvaggia gara automobilistica in stile americano. Un gruppo di amici è andato ad assistervi, con motivazioni e aspettative diverse. Le ragazze - Lori e Janet - sono annoiate, Hunt spera di vedere qualche spettacolare incidente. Nick è più preoccupato dalla vetustà della tribuna su cui sono seduti. In una sorta di sogno a occhi aperti, Nick "vede" il disastro prima che accada. Perciò scappa precipitosamente assieme ai suoi amici, che non capiscono il motivo della sua frenesia: lo capiscono quando il massacro avviene. I superstiti - tra cui alcune persone casualmente coinvolte dalla fuga di Nick - sono inizialmente sollevati per il loro destino, anche se hanno un senso di colpa per avercela fatta dove molti sono morti. Poi capiscono che il loro destino non è poi così gradevole. La Morte non accetta cambiamenti di programma: i suoi modi sono misteriosi e obliqui, ma efficaci, utilizzando anche tipici sentimenti umani, come l'odio razziale che spinge uno dei superstiti a cercare vendetta sul guardiano di colore del circuito automobilistico, dando il via a un domino letale.
La casualità dei piccoli fatti banali che si concatenano determinando l'iniziale disastro e quelli successivi è divertente da osservare e compone il tratto caratteristico dei film di questa serie. Non esiste una storia vera e propria, se non un banale filo che giustifica e lega insieme delle "vignette" sostanzialmente autonome dove, come in uno dei vecchi disegni di Rube Goldberg, un piccolo accadimento dà luogo a una valanga di conseguenze, attraverso un'ineluttabile serie di fatti sfortunati ma tecnicamente possibili. Ormai il gioco è diventato prevedibile, ma anche questa prevedibilità è diventata parte del gioco, parte cioè delle aspettative degli spettatori che vedono i personaggi come marionette appese ai fili di un destino che l'apparente casualità della Morte si diverte a recidere.
Su tutto, infatti, l'ineluttabilità del destino cui tutti bene o male tendiamo e che questo film, a modo suo e senza alcuna pretesa di profondità o serietà, ci porta a considerare.
Nell'economia della serie, questo "nuovo" episodio si mantiene in linea, architettando bizzarri incidenti al limite (e oltre) della credibilità e utilizzandoli per generare una simpatica suspense non tanto sulla sostanza narrativa - che si sa dove andrà a parare - quanto sui metodi per arrivarci. Caratteristiche che aiutano a guardare questo film sono anche il passo svelto e la brevità. Oltre al 3-D, cui stiamo ormai di nuovo abituandoci, ma che resta un gadget ancora d'effetto per film basati sull'effetto sorpresa e sulla spettacolarità esteriore.
In un cast non sempre all'altezza, si fa notare Mykelti Williamson (Forrest Gump) per la sensibilità della sua interpretazione nel ruolo di un ex alcolista gravato da un autentico senso di colpa e non così spaventato dall'idea di dover morire.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 17 settembre 2010
ultimoboyscout

Ennesimo squallido, raccapricciante episodio di una saga tirata fin troppo per le lunghe e si spera giunta all'epilogo. La più assurda e sconclusionata manica di assurdità che non basterebbero 10 vite per vederle tutte, ci vengono propinate in 90 minuti. Con una storia che fa acqua da tutte le parti, oltre a un tristissimo abuso di sangue e interiora e corpi sbalzati a destra e a [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Mi sento come una zampa di coniglio!" (da una scena extra del film)
Nick O'Bannon (Bobby Campo)
dal film The Final Destination 3D - a cura di aledz94
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Castellano
Il Mattino

Per questo «Final destination 3D», quarto capitolo della serie thriller-fanta-horror di grande successo, il regista David R. Ellis, esaltato dalle infinite potenzialità del tridimensionale, esaspera la spettacolarità, spinge fino all'eccesso la truculenza, porta alle estreme conseguenze l'atmosfera da incubo. Stavolta il viaggio verso una destinazione sconosciuta e terminale è innescato da un'agghiacciante [...] Vai alla recensione »

NEWS
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lunedì 24 maggio 2010
Andrea Chirichelli

Box Office Italia Sarà per la finale di Champions, sarà per il bel tempo che finalmente si è palesato, ma questo weekend, dal punto di vista del box office è stato una vera tragedia. Il primo posto di Prince of Persia, in questo senso, è decisamente [...]

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martedì 13 aprile 2010
 

Dal 21 maggio al cinema Giunta al quarto episodio, la saga di Final Destination si rinnova con un nuovo teen horror in versione 3D che, dal prossimo 21 maggio, spaventerà le nostre sale con gli immancabili sogni premonitori, incidenti mortali, esplosioni [...]

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lunedì 7 settembre 2009
Andrea Chirichelli

È vero che la temperatura in questi ultimi giorni si è finalmente abbassata, ma non pensavamo di essere tornati all'Era Glaciale. Fa tanto freddo al cinema, a quanto pare e se a Venezia si parla più della D'Addario e della Hilton che dei film in concorso, [...]

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lunedì 31 agosto 2009
Andrea Chirichelli

È iniziata la stagione: come l'anno scorso e due anni fa, a raccogliere i primi euro dell'anno è un cartoon. L'Era Glaciale 3 (in 3D), disintegra gli altri film in classifica con l'incasso spropositato di 6.

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