| Anno | 2009 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | Argentina |
| Durata | 84 minuti |
| Regia di | Eduardo de la Serna, Lucas Marcheggiano, Adriana Yurcovich |
| Attori | Daniel Burmeister . |
| MYmonetro | 2,75 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 24 maggio 2010
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CONSIGLIATO SÌ
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Ci si può mantenere girando film da soli? Daniel Burmeister è El ambulante, un signore argentino sulla sessantina che ha individuato un ottimo compromesso per coltivare la sua passione per il cinema e mantenersi. Gira per piccoli paesi dell'Argentina, si incontra con il sindaco del paese e in cambio di vitto e alloggio, si incarica di girare un film nel paese con gli abitanti del luogo come attori. Gli incassi del fine settimana di proiezione gli serviranno per ripartire verso un nuovo villaggio. Daniel è praticamente la troupe e cura tutti gli aspetti della realizzazione del film. Dopo aver raggiunto un accordo con il sindaco o l'assessore alla cultura del paese, inizia infatti a spargere la voce per i casting. Va nelle scuole, chiede a ogni passante che incrocia per strada e sparge la voce in cerca di persone che abbiano voglia di partecipare alla realizzazione del film.
Le riprese si svolgono nei luoghi che offre il paese, con grande pazienza di Daniel che riesce a trasmettere agli abitanti-attori il suo entusiasmo.
Se ai fini della sceneggiatura serve una squadra di vigili del fuoco, Daniel non esita ad andare nella caserma del paese e reclutare dei veri pompieri. L'idea alla base di ogni film è di creare un evento per la comunità. Gli abitanti stessi sono molto felici di partecipare e sottolineano questa funzione sociale dell'attività di Daniel; intervistati dai registi del documentario dichiarano come il film di Daniel sia un'occasione per conoscere il proprio vicino e andare oltre il semplice saluto quotidiano.
Il modo di girare di Daniel verrebbe classificato come amatoriale, ma l'aspetto tecnico è secondario rispetto alla funzione sociale dell'evento. Se serve un carrello per la scena, il regista si siede sopra un tappeto e un gruppo di bambini lo trascina quanto basta.
Daniel ha solo una videocamera, un proiettore, qualche altoparlante e una macchina. Questa è l'attrezzatura leggera indispensabile per portare un'esperienza unica anche nella comunità più dispersa della campagna argentina. Esponente del cinema artigianale, come lo definisce un suo amico coinvolto nelle riprese, Daniel è completamente autonomo nelle riprese. Una volta terminate, il film è proiettato per un intero fine settimana nella sala parrocchiale del paese. Il giorno della prima cresce l'attesa degli abitanti per rivedersi sullo schermo e capire l'intera storia della quale hanno visto solo una parte. Daniel stampa delle copie delle locandine molto semplici e le attacca in giro per il paese mentre viaggia a passo d'uomo con la sua macchina e un altoparlante sul tettuccio per farsi sentire dagli abitanti. Arrivato il momento della proiezione le persone gremiscono la sala per tutti e tre i giorni e, a giudicare dalle sue reazioni, sono tutti molto felici.
El ambulante è diretto a sei mani da Adriana Nidia Yurcovich, Eduardo de la Serna e Lucas Marcheggiano e presenta una vicenda singolare e affascinante di un uomo a metà strada tra un regista e un artigiano.