| Titolo originale | Earth |
| Anno | 2007 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Gran Bretagna, Germania, USA |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Alastair Fothergill, Mark Linfield |
| Attori | Patrick Stewart, James Earl Jones, Paolo Bonolis, Ulrich Tukur, Ken Watanabe . |
| Uscita | mercoledì 22 aprile 2009 |
| Distribuzione | Buena Vista International Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,12 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 5 aprile 2019
In versione integrale del documentario televisivo "Planet Earth" (2006), che segue il percorso di migrazione di 4 diverse famiglie di animali. Il film ha ottenuto 1 candidatura al Festival di Giffoni, In Italia al Box Office Earth - La nostra terra ha incassato 773 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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È grazie a un incidente cosmico lontano cinque miliardi di anni che la Terra può ospitare la vita. La sua inclinazione di ventitrè gradi e mezzo rispetto al sole produce il ciclo delle stagioni e il clima perfetto perché uomini, animali e piante possano vivere e convivere. Peccato che l'armoniosa convivenza venga troppo spesso compromessa dagli sconsiderati interventi dell'uomo, dalle sue manipolazioni grossolane o raffinate che siano. Troppe automobili, troppe fabbriche, un consumo eccessivo di detersivi e di insetticidi, impianti per il trattamento delle acque di scarico inadeguati, poca acqua, eccesso di anidride carbonica, discariche abusive, emissioni, rifiuti, riscaldamento domestico contraddicono la logica naturale alterando gli equilibri e il modo di abitare degli organismi animali.
In un viaggio epico e spettacolare da nord a sud, dall'inverno alla primavera, Alastair Fothergill e Mark Linfield hanno filmato da molto vicino la vita e le fatiche stagionali di tre famiglie del regno animale. Partiti alla volta del Polo Nord, gli autori hanno registrato la fine dell'inverno e il risveglio di una famiglia di orsi polari alle prese coi primi passi dei loro cuccioli e con la ricerca affannosa di cibo per spegnere la fama accumulata nel letargo. I loro obiettivi si spostano successivamente nel deserto vasto e arido del Kalahari, dove impetuose tempeste di sabbia e accecanti nuvole di polvere battono e confondono il procedere lento e ostinato di un branco di elefanti, di una elefantessa madre e del suo cucciolo diretti al delta dell'Okavango, ancora asciutto ma presto paradiso fertile, bagnato dal flusso delle acque. Lasciando la terraferma per gli oceani blu, i registi incontrano una balena megattera e il suo piccolo, impegnato nelle sue prime lezioni di nuoto e di respirazione. Nelle acque calde dell'Equatore, che non conoscono l'avvicendarsi delle stagioni, non c'è però sostentamento per le balene che affronteranno un viaggio di seimilacinquecento chilometri, fino agli estremi meridionali del nostro pianeta (in Antartide), per soddisfare il loro appetito e fare scorta di cibo.
Il viaggio dei nostri "eroi" non è privo però di pericoli e avversari temibili, appostati lungo le pozze d'acqua nel deserto, nascosti nelle profondità dell'oceano o ancora provvisti di zanne affilate e fendenti per sferrare colpi e difendere a loro volta i propri cuccioli inermi e sguarniti. Mentre gli animali in terra lottano per la sopravvivenza, il cielo è attraversato da stormi di damigelle di Numidia, che affrontano la più incredibile delle migrazioni superando, a colpi di ali e contro le correnti d'aria, le vette impervie dell'Himalaya verso climi più temperati.
Tra elefanti, balene, squali bianchi, leoni, caribou, lupi e trichechi, è indubbiamente l'orso bianco il simbolo delle conseguenze negative del cambiamento climatico in atto, l'emblema della denuncia di un documentario didattico, narrato (in Italia) dalla voce popolare di Paolo Bonolis. Il riscaldamento globale ha di fatto determinato lo sciogliersi precoce dei ghiacci artici sotto le zampe possenti degli orsi, riducendo le banchise dove questi enormi carnivori cacciano e si riproducono. Spinti in alto mare dalla fame finiscono annegati nelle acque ghiacciate a più di cento chilometri dalla costa.
Earth con grazia e lirismo, guardando al pianeta e alle sue creature, non manca di porre l'accento sulla peculiarità della specie umana, che nel grande sistema naturale ha assunto un ruolo duplice e contraddittorio: di conoscenza e di distruzione. Un invito per immagini a occuparsi delle conseguenze che le proprie attività possono avere sull'ambiente naturale, cominciando a misurarne gli effetti.
Earth è un documentario naturalistico. Un documentario della Walt Disney. E a questo bisogna attenersi. Seppure il famoso "marchio" americano attiri da sempre grandi e piccini, avvicinandosi a questa pellicola si deve essere coscienti che non può che trattarsi di un bel prodotto confezionato in particolar modo per i più piccoli. Cucciolotti e buoni sentimenti a go-go, dunque, nella pseudo-trama che [...] Vai alla recensione »
30 operatori, 4500 giorni di riprese, 200 location, 250 giorni di riprese in cielo, 40 milioni di dollari di budget, 0 ritocchi in digitale, 8.844 metri di altezza. E già perché Earth, il lungo documentario che condensa in 112 minuti la miniserie BBC Planet Earth passata in tv, è il primo film della Storia ad essere andato così in alto. Mai nessuno prima aveva filmato la cima dell'Everest.