| Anno | 2007 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 83 minuti |
| Regia di | Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero |
| Attori | Raffaele Del Giudice, Salvatore Napolano, Mario Gerlando, Patrizia Gerlando, Sabatino Cannavacciuolo Mario Cannavacciuolo, Espedito Marletta, Enzo Cannavacciuolo, Antonio Montesarchio, Donato Ceglie, Giulio Treccagnoli, Stefano Treccagnoli, Umberto Arena, Salvatore Picone, Tilde Adamo. |
| Uscita | venerdì 7 marzo 2008 |
| Tag | Da vedere 2007 |
| Distribuzione | Lumière & Co. |
| MYmonetro | 3,25 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 21 marzo 2009
Gli allevatori vedono morire le pecore a causa della diossina. Un educatore ambientale lotta contro i crimini ambientali. I contadini coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Biùtiful cauntri ha incassato 98,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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"Napule è nu sole amaro, Napule è 'na carta sporca e nisciuno se ne importa", tranne Raffaele Del Giudice, un educatore ambientale resistente, che proprio non ci sta a guardare i rifiuti divorare la sua terra e le polveri di amianto saturare il suo cielo. A venticinque chilometri da Napoli, nei comuni di Giuliano, Qualiano, Acerra e Villaricca, il gregge pascola prima di essere abbattuto e gli agnelli, uccisi dalla diossina, si decompongono come fiori sui prati. L'eco-mafia, che produce più morti di una qualsiasi altra attività criminale, non è un espediente narrativo e Raffaele Del Giudice non è un attore.
Biùtifil cauntri, il documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero, è materiale più reale del reale, è un grande storia di impegno civile sostenuta da una poetica originale, che serve a raccontare un territorio umano e geografico lasciato a se stesso. Le fuoriuscite del cobalto dalla fabbrica di Montefibre hanno contaminato fragole e pomodori, le discariche abusive e i chilometri di spazzatura e sacchetti hanno avvelenato pecore e bufale, quelle del pregiato latte bufalino che diventa mozzarella "elastica e resistente al primo morso".
Gli agricoltori e i pastori campani sono soli contro le sopraffazioni e la ricerca del profitto, contro i trafficanti di rifiuti e la camorra casertana, contro le connivenze tra imprenditoria e politici, contro l'assenza dei controlli e l'arroganza dei poteri forti, contro il silenzio della stampa e la complicità degli organi statali. Nella biùtiful cauntri del titolo, brevi ritratti senza parole ma densi di dolore si alternano con le testimonianze di un'allevatrice di agnelli, di agricoltori, di pastori, di un sindaco, di un procuratore e di un educatore ambientale, in lotta perenne con i crimini del territorio e con una forza che avvelena i loro cari, le loro terre e i prodotti che finiscono sulle nostre tavole.
Gli autori leggono quella realtà facendo un passo indietro, sottraendo la loro presenza agli occhi dello spettatore, declinando il narratore fuori campo e onnisciente per cercare nella campagna campana le persone che avrebbero potuto diventare i personaggi principali, perché il cinema funziona soprattutto attraverso l'identificazione. Entra in gioco in questo modo uno sguardo umano, che i documentaristi coltivano, partecipando (a distanza) alla realtà.
Uno sguardo laico, lontano da diffusi ideologismi, capace di cogliere la crisi etica e politica del Bel Paese, dove il male è "a norma" come le discariche abusive e i reati ambientali non sono contemplati dal Codice penale.
Il cinema è una gran cosa … ci r a c c o n t a storie altrui, ci fa entrare dentro fatti accaduti altrove, ci fa vedere mondi e realtà che non vedremmo altrimenti, ci mostra la facilità con cui estranei si incontrano e si conoscono, come non spessissimo lasciamo che avvenga nella nostra vita abituale. Il cinema è inchiesta: Biùtiful Càuntri è appunto questo, ci porta nei siti dove [...] Vai alla recensione »
A un mare di parole sull'emergenza rifiuti («dovremo, faremo...») si arriva ai fatti con Biùtiful Cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero, rispettivamente montatrice, cineasta e giornalista, uniti con l'obiettivo di smistare almeno un po' teoricamente queste discariche, pantani inquinati, copertoni nascosti dalle frasche, animali avvelenati.