| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Georgia, Francia |
| Durata | 75 minuti |
| Regia di | Géla Babluani, Temur Babluani |
| Attori | Sylvie Testud, Stanislas Merhar, Pascal Bongard, Olga Legrand, George Babluani . |
| MYmonetro | 3,00 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Durante un viaggio in Georgia, Pat, Jean e Céline fanno uno straordinario incontro.
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CONSIGLIATO SÌ
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Tre ragazzi francesi, Patricia, Jean e Celine si recano in Georgia per prendere possesso di un'eredità. Accompagnati dal loro traduttore, incontrano su un autobus un giovane e suo nonno che si stanno recando al paese natio per dirimere una situazione intricata. I tre decideranno di seguirli.
La Georgia è un paese affascinante ed estremamente particolare come lo sono i suoi abitanti. E i tre protagonisti vengono attratti da questo "nuovomondo" per poi coinvolgersi direttamente in una situazione personale a loro del tutto ignota. I legami tra i personaggi sono sospesi, non svelati allo spettatore che li utilizza come interfaccia per un ambiente che si crede di poter conoscere soggiornandovi pochi giorni. I francesi, attraverso mille situazioni cercheranno di comprendere la società, l'economia, gli usi e i costumi che incontrano in Georgia nel loro viaggio, ma sarà ancora l'ignoto a regnare, l'impossibilità di capire, non avendo gli strumenti per interpretare le regole vigenti nel luogo in cui si trovano. Nel momento in cui intervengono attivamente in questa situazione, convinti di poterla gestire, commettono un errore, quello di voler scoprire a ogni costo.
I registi, Temur e Gela Babluani (padre e figlio), rappresentano il loro paese come un universo di violenza, senza mezze misure, fondato su forti tradizioni e chiuso verso l'esterno, nascondendo il personaggio più a latere, il silenzioso traduttore, chiave di lettura e "trait d'union" fra due culture incompatibili.
Le due generazioni georgiane di Temur e Gela Babluani, padre e figlio che hanno co-firmato L'eredità, sono lo specchio dello sconcertante miscuglio tra passato presente e futuro nella repubblica caucasica. Temur porta con sé un bagaglio di tradizioni e spirito ribelle antichi, di mal sopportata sovietizzazione, di ricerca artistica e politica – non indolore – di nuovo corso.