| Titolo originale | Drabet |
| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Danimarca |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Per Fly |
| Attori | Jesper Christensen, Pernilla August, Charlotte Fich, Beate Bille, Vibeke Hastrup Julie R. Ølgaard. |
| Uscita | venerdì 13 aprile 2007 |
| Tag | Da vedere 2005 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| MYmonetro | 3,03 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 29 luglio 2020
La storia di due famiglie danesi: una risiede a Copenaghen, l'altra nella campagna. Un giorno la figlia di una famiglia provoca la morte della figlia dell'altra. In Italia al Box Office Gli innocenti ha incassato 54,8 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Ultimo episodio della "trilogia sulle classi" di Per Fly, di cui ricordiamo il recente e molto valido L'eredità, questo Manslaughter - Innocenti, pur non arrivando a bissare le qualità del predecessore, riesce ugualmente a centrare l'obiettivo di descrivere con amarezza e lucidità il dramma silenzioso in cui versa la middle-class danese, non dissimile del ceto medio di qualsiasi altro paese europeo (e forse mondiale). La storia ha come perno centrale un professore universitario che abbandona moglie e famiglia per dare supporto alla propria amante, attivista politica e pacifista, colpevole dell'omicidio di un poliziotto, evento che finisce per sconvolgere "a cascata" le vite e le certezze di tutti i personaggi del film. L'unico difetto di una pellicola altrimenti valida, almeno dal punto di vista formale, è il ritmo, davvero troppo lento, a volte persino estenuante, che frena la freschezza dello script e rende noiosi troppi passaggi fondamentali. I temi etici e politici che Per Fly tratta sono di certo interesse e di stretta attualità e spaziano da quelli tipici del microcosmo familiare a problematiche che riguardano l'intera società. Proprio questo continuo passaggio da un piano narrativo all'altro rende Manslaughter - Innocenti, affascinante a dispetto dei problemi citati. Nel cast, ottima prova, come al solito, di Jesper Christensen, forse il miglior attore danese oggi in circolazione e di Pernilla August, icona senza tempo.
Un autore danese di qualità, Per Fly. I suoi due primi film, La panchina nel 2000 e L'eredità nel 2003, non sono stati visti da molti qui in Italia, ma avevano meriti solidi, narrativi e stilistici, nell'ambito di un cinema di forte impegno sociale e psicologico. Come adesso, con questi "Innocenti", in cui lo vediamo tracciare un itinerario lacerante e tormentato tra le pieghe di un carattere sviscerato [...] Vai alla recensione »