| Titolo originale | Mindhunters |
| Anno | 2004 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA, Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Renny Harlin |
| Attori | Eion Bailey, Clifton Collins Jr., Will Kemp, Val Kilmer, Jonny Lee Miller, Kathryn Morris Christian Slater, LL Cool J, Patricia Velasquez, Cassandra Bell, Daniël Boissevain, Antonie Kamerling, Jasmine Sendar, Trevor White. |
| Uscita | venerdì 26 agosto 2005 |
| MYmonetro | 2,50 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 20 dicembre 2012
Un modesto thriller, con le solite incursioni nell'horror, che non approda a nulla, ma che tiene desta l'attenzione. Sette tracciatori di profili psicologici dell'FBI hanno a che fare con un serial killer. In Italia al Box Office Nella mente del serial killer ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 2 milioni di euro e 842 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Renny Harlin è un regista di origine scandinava, naturalizzato americano, già marito di Geena Davis. Potrebbe bastare, ma Harlin si accanisce a dirigere e talvolta produrre blockbuster che lo rendono estremamente simpatico alle produzioni. Il suo recente L'esorcista - La genesi, rigirato a spese di Barbet Schroeder è la prova della sua travolgente superficialità e del suo innegabile "mestieraccio". Harlin clona, stravolge e conclude il lavoro altrui, come il secondo Die Hard, con sfacciata disinvoltura. Stavolta è Tony Scott il suo modello stilistico, con lampi improvvisi, il solito montaggio clippato ed una totale assenza di logica in molti passaggi di una vicenda che ha tutta l'aria di un videogame.
Dunque, sette allievi dell'FBI devono trascorrere un certo periodo su un'isola deserta al largo della Carolina. Devono superare un test basato sulla loro specializzazione: tracciatori di profili psicologici. In questo caso la prova sembra essere virtuale, vale a dire che devono smascherare un ipotetico serial killer. Ma come in un macabro scherzo i "giocatori" sono giocati da un avversario che uccide davvero. Uno ad uno vengono eliminati nei modi più creativi e raccapriccianti. Ciascuno diffida da tutti i superstiti, fino allo scioglimento dell'enigma, che presenta lacune che si possono definire intollerabili.
Un modesto thriller, con le solite incursioni nell'horror, che non approda a nulla, ma che tiene desta l'attenzione barando sulla logica. Gli interpreti sono tutti di seconda schiera ed i soli di qualche pregio, Kilmer e Slater, scompaiono inopinatamente dopo una trentina di minuti. Un'altro mistero da svelare, al di fuori del film.
"Mindhunters"/"Nella mente del serial killer"è un tipico esempio di quel tipo di cinema in cui l'intenzione/il progetto iniziale(se era quello)va a infrangersi contro la realizzazione: titolo ma anche prima parte del film sono sotto l'insegna della logica, mentre poi il film si basa su effetti speciali, sulla sorpresa, sugli effettacci grandguignoleschi(quan [...] Vai alla recensione »
Sette promettenti giovani agenti dell’Fbi, in lizza per diventare tracciatori di profili psicologici dei criminali, devono superare un test finale che consentirà loro di essere scelti, di diventare “cacciatori di menti”. Incaricato del loro addestramento è Harris (Val Kilmer), ma il suo test il finale promette di essere una caccia all’assassino fin troppo reale: nascosto nel gruppo, c’è un vero serial [...] Vai alla recensione »