Decalogo, 3

Film 1990 | Drammatico +16 58 min.

Titolo originaleDekalog, trzy
Anno1990
GenereDrammatico
ProduzionePolonia
Durata58 minuti
Regia diKrzysztof Kieslowski
AttoriDaniel Olbrychski, Maria Pakulnis, Joanna Szczekowska, Adrianna Biedrzynska Henryk Baranowski, Artur Barcis, Joanna Szczepkowska, Krystyna Drochocka.
TagDa vedere 1990
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,28 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Krzysztof Kieslowski. Una serie Da vedere 1990 con Daniel Olbrychski, Maria Pakulnis, Joanna Szczekowska, Adrianna Biedrzynska. Cast completo Titolo originale: Dekalog, trzy. Genere Drammatico - Polonia, 1990, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,28 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 3 dicembre 2024

Ewa, ex amante di Janusz, chiede a questi, in una Varsavia fredda e desolante, di raggiungerla durante la notte di Natale perché deve ritrovare il marito che è scomparso. In Italia al Box Office Decalogo, 3 ha incassato 1 mila euro .

Consigliato sì!
3,28/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,56
CONSIGLIATO SÌ
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Jleana Cervai
Jleana Cervai

"Ricordati di santificare le feste". Nel film invece la festività sacra si tinge di profano, dato che Ewa, l'ex amante di Janusz (sposato e con figli), fa di tutto per riuscire a trascorrere con lui la notte della vigilia di Natale. Storia d'amore e solitudine questa puntata del Decalogo, dai colori più cupi e più foschi rispetto agli episodi precedenti. La notte di Natale sembra infatti trasformarsi piuttosto in una discesa agli inferi da cui i protagonisti, arrivati addirittura al punto di "giocare all'autodistruzione" facendo compiere a un'automobile manovre azzardate, riescono a risollevarsi solo alle prime luci dell'alba.
Ewa per riuscire nel suo intento di strappare per una notte, e non una notte qualsiasi, Janusz alla sua famiglia, sceglie la strada della menzogna e inventa che suo marito è improvvisamente scomparso, mentre nella realtà lei vive sola da circa tre anni. Le bugie evidentemente sono contagiose perché Janusz per giustificare il suo uscire frettolosamente da casa in una sera particolare come quella della vigilia, racconta alla moglie che qualcuno ha rubato il suo taxi, alla cui guida si è messa invece Ewa. I cinquanta minuti della proiezione vengono così occupati da un girovagare per ospedali, guardie mediche e stazione, alla ricerca di un marito che chiaramente non si può trovare. In tutti i luoghi incontrati regna il male oppure una profondissima solitudine e una forte desolazione. Ewa stessa nelle sue parole amare contro l'ex marito e contro l'ex amante accennerà al fatto che l'intera esistenza è dominata da un gioco di forze fra vittime e carnefici; lei è arrivata al punto di odiare entrambi gli uomini che ha amato una volta che si è sentita abbandonata a se stessa.
La storia procede faticosamente, lo spettatore stenta a sintonizzarsi con il ritmo interiore della protagonista e non avverte la tensione verso un vero sviluppo. I dialoghi, come sempre misurati, si fanno spesso prevedibili e le battute in certi casi sembrano troppo scontate. Forse la scena che s'imprime maggiormente nella memoria è quella corrispondenza silenziosa d'amorosi sensi, realizzata attraverso il potere dello sguardo, fra Ewa e Janusz confusi - ma non smarriti - tra la folla presente in chiesa per la messa di mezzanotte.

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Ewa, ex amante di Janusz, chiede a questi, in una Varsavia fredda e desolante, di raggiungerla durante la notte di Natale perché deve ritrovare il marito che è scomparso. Janusz si fa convincere, prende una scusa con la moglie e i figli e l'aiuta in questa ricerca vagabonda. Solo alla fine scoprirà che la donna ha mentito per passare la notte con qualcuno, per paura della solitudine. Provocatoria trasposizione del terzo comandamento "Ricordati di santificare le feste". È uno dei migliori episodi del decalogo con l'attore Olbrychski che ricordiamo nel Bolero di Lelouch.

Tutti i film da € 1 al mese

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 aprile 2011
Dandy

Nonostante il finale "lieto" con sorpresa,è uno degli episodi più cupi,girato in una Varsavia desolante( vedi la visita al centro di disintossicazione).La morale sarebbe inventati qualcosa pur divincere la solitudine del Natale.L'acqua,elemento ricorrente nella serie,qui appare come strumento di oppressione e sevizia.All'inizio appare il protagonista del "Decalogo1" [...] Vai alla recensione »

Frasi
Una volta ti ho sognato con l'osso del collo rotto... con la lingua penzoloni... Un sogno stupendo.
Dialogo tra Janusz (Daniel Olbrychski) - Ewa (Maria Pakulnis)
dalla serie Decalogo, 3
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