Ricomincio da tre

Film 1981 | Commedia, +13 109 min.

Regia di Massimo Troisi. Un film Da vedere 1981 con Massimo Troisi, Fiorenza Marchegiani, Lello Arena, Marco Messeri, Cloris Brosca. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 1981, durata 109 minuti. Uscita cinema lunedì 23 novembre 2015 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,39 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 22 dicembre 2016

Gaetano, un timido giovanotto della provincia di Napoli, stufo della vita familiare, decide di venirsene al nord. Ha vinto 4 Nastri d'Argento, ha vinto 2 David di Donatello, In Italia al Box Office Ricomincio da tre ha incassato 6,8 mila euro .

Ricomincio da tre è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,39/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,78
CONSIGLIATO SÌ
Quella di Massimo Troisi è una comicità umile, ispirata e proletaria, che si rifugia nel surreale come possibilità testuale sempre nuova.
Fabrizio Papitto
Fabrizio Papitto

Il giovane Gaetano vive a San Gregorio a Cremano insieme con la famiglia e le amicizie di sempre. Quando capisce che anche per lui è arrivato il momento di cambiare aria, decide di fare le valigie e trasferirsi presso la zia a Firenze. Qui incontra Marta, giovane infermiera col pallino della scrittura, per la quale nasce un interesse ricambiato. A movimentare le sue giornate si uniscono un parroco intimo della zia, Frankie, e il suo vecchio amico Lello, che lo raggiunge in città.
Si rivede ogni volta come fosse un'antologia questo spericolato debutto, ma stralunato e curioso, di Massimo Troisi. Chi, tra i nati in quella generazione e anche tra i più giovani, non ride alla battuta del napoletano emigrante o a quella di San Francesco, chi non ricorda la mimica sul doppio miracolo o il pezzo sull'onomastica dei nomi Ugo e Massimiliano; o ancora la gag della telecinesi in cui Massimo Troisi-Gateano prova a spostare un vaso perché, come dice il suo personaggio, al vaso non costa nulla mentre a lui, ragazzo uscito di casa in cerca di un futuro, cambierebbe la vita.
Fulvio Lucisano, produttore insieme a Mauro Berardi, vide Massimo Troisi al Teatro Tenda e se ne innamorò al punto da convincerlo a curare la regia del film, che l'attore napoletano voleva affidare a terzi, e da garantire egli stesso il guadagno alle sale nel caso di mancato incasso. Era una scommessa. Troisi all'epoca era già noto al grande pubblico grazie al trio comico La Smorfia - insieme a Lello Arena (qui Lello, querulo e petulante) e Enzo Decaro - che si era fatto strada in televisione grazie a varietà come Non Stop, tra il '77 e il '79, e Luna Park, ancora nel '79. Come sempre per chi passa dalla formula breve del cabaret a quella del lungometraggio, il rischio era che gli sketch non funzionassero con altrettanta efficacia. Inoltre bisognava vincere quello scetticismo secondo cui il linguaggio di Troisi, così prossimo all'idioma napoletano, non venisse adeguatamente compreso e apprezzato a nord di Roma. Il pericolo venne evitato ricorrendo all'espediente di ripetere più volte le battute, il che funzionò bene anche come motore dell'elemento comico. Infine il film venne portato nelle sale e la sfida fu vinta. Costato 450 milioni di lire, Ricomincio da tre incassò 14 miliardi ottenendo un successo senza precedenti e battendo al botteghino italiano persino Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora. Vinse due David di Donatello, quattro Nastri d'argento e una decina di altri riconoscimenti, mise d'accordo critica e pubblico e diede nuova linfa alla commedia italiana che in quegli anni viveva un periodo di stanca.
Nonostante l'assistenza alla regia di Umberto Angelucci, già aiuto regista per Pasolini e Petri, il film risente di una certa povertà drammaturgica e di messa in scena, i personaggi non fuggono la macchietta e i tempi sono quelli del teatro e non ancora del cinema. L'originalità del primattore tuttavia era tanta e tale da distogliere l'attenzione sulle debolezze del suo linguaggio cinematografico. Come già nella Smorfia, Troisi continua nell'opera di scardinamento degli stereotipi che gravavano sulla cultura partenopea offrendosi come rappresentante di quella Nuova Napoli già portata alla ribalta dal teatro di Annibale Ruccello, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare e dagli altri che contribuirono in modo filologico a quest'opera di rinnovamento.
Il film segna anche l'inizio di un sodalizio artistico e intimo con Pino Daniele che, qui e avanti (Le vie del signore sono finite, Pensavo fosse amore invece era un calesse), si fa interprete di quella vena malinconica che sempre in Troisi fa da controcanto alla risata. Dando alla sua comicità un segno inedito. Morando Morandini parla di «fantasia nevronapoletana e invenzioni seicentesche», Gian Piero Brunetta di «felice intergamia del Pulcinella con la maschera del Pierrot lunare». Come poeta era troppo indolente per non vedere il comico, e come comico, ancora una volta, era troppo indolente per lasciar vincere la risata. La sua resta una comicità umile, ispirata e proletaria, che si rifugia nel surreale come possibilità testuale sempre nuova (memorabile il racconto del sogno di guerra in apertura) e via di fuga da una realtà che ha attraversato quasi senza toccare, ma profondamente toccandoci.

Sei d'accordo con Fabrizio Papitto?
Brillante commedia dolceamara interpretata e diretta da Troisi.

Gaetano, un timido giovanotto della provincia di Napoli, stufo della vita familiare, decide di venirsene al nord. Incontra una bella ragazza che gli darà modo di superare tutte le sue inibizioni. Un giorno però la ragazza gli rivela di essere incinta. Chi è il padre del nascituro? Forse Gaetano, forse qualcun altro. Gaetano, dopo molti tentennamenti, abbozza.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 3 marzo 2013
Cicciodelia92

In mia opinione non è possibile recensire o esprimere qualsiasi giudizio su questo film,in quanto l’unica azione possibile da fare è una soltanto:AMMIRARE la grandezza assoluta del genio di Massimo Troisi,il quale può ben essere definito il miglior artista mai esistito. Io non credo assolutamente di esagerare elevando a tal punto la sua figura,e sebbene sia consapevole dell’esistenza di grandi figure [...] Vai alla recensione »

Frasi
Come putesse fa’ pe’ essere sicuro ca ‘stu figlio è o mio?
Puoi aspettare che cresca. Se assomiglia a uno str***o allora è figlio tuo.
Una frase di Gaetano (Massimo Troisi)
dal film Ricomincio da tre
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Stefano Reggiani

Si saluta con piacere la nascita di un nuovo talento nel giovane cinema italiano. Il versante comico, con le sue agre malinconie, si rivela il più praticabile dai nuovi autori, i diversi rami della commedia e della tradizione si uniscono in una composita smorfia italiana. Chi volesse potrebbe tentarne una mappa semplificata, la milanesità un poco robotica di Nichetti, la romanità borghese di Moretti, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
mercoledì 18 novembre 2015
 

San Giorgio a Cremano, alle porte di Napoli. Gaetano, un giovane tranquillo e un po' ingenuo, vive ancora con tutta la sua famiglia. Dopo averlo annunciato in numerose occasioni, finalmente si decide a fare il grande passo: si trasferirà a Firenze dalla [...]

NEWS
martedì 8 giugno 2010
Fiorella Taddeo

Si ricomincia da tre Le risate fragorose e frequenti riecheggiano a Castel Sant'Elmo. L'auditorium gremito non riesce a smettere. Sorrisi, applausi, buonumore che all'improvviso invadono i cunicoli e le volte in tufo della fortezza sulla collina del [...]

winner
miglior attore esordiente
Nastri d'Argento
1981
winner
miglior soggetto originale
Nastri d'Argento
1981
winner
miglior regista esordiente
Nastri d'Argento
1981
winner
miglior produzione
Nastri d'Argento
1981
winner
miglior film
David di Donatello
1981
winner
miglior attore
David di Donatello
1981
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