| Anno | 1951 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Steno, Mario Monicelli |
| Attori | Totò, Rossana Podestà, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Carlo Delle Piane, Pietro Carloni Mario Castellani, William Tubbs, Ernesto Almirante, Rocco D'Assunta, Giulio Calì, Gino Leurini, Carlo Mazzarella, Aldo Giuffré, Paolo Modugno, Ciro Berardi, Luciano Bonanni, Pina Piovani. |
| Tag | Da vedere 1951 |
| MYmonetro | 3,28 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 agosto 2010
Fabrizi è un poliziotto che perderà il posto se non riuscirà a riprendere il ladro, Totò. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento,
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CONSIGLIATO SÌ
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Un abile truffatore viene arrestato ma riesce a fuggire e a nascondersi. Il poliziotto che gli dava la caccia perderà il posto se non riuscirà a riprenderlo. La ricerca è lunga ma alla fine scova l'abitazione. Il poliziotto però si affeziona all'ignara famigliola e, d'accordo col ladro, tacerà il suo arresto giustificando con un viaggio l'assenza.
Ferdinando Esposito è uno dei tanti capi famiglia del dopoguerra che vivono di espedienti, il classico "ladro di polli". Tra le tante piccole truffe, ha però la sfortuna di incappare in un americano che non vuole fargliela passare liscia; ma al contempo ha anche la fortuna di incrociare una guardia bonaria, il brigadiere Lorenzo Bottoni, che con la sua umanità gli render&agrav [...] Vai alla recensione »
Luigi Zampa annuncia il film Guardie e ladri all'inizio del '49, nel ribollire di proteste e rivendicazioni sulla nuova legge per il cinema. Il soggetto di partenza è di Piero Tellini: «È la storia d'una guardia e della sua famiglia» dichiara Zampa in un'intervista a «Cinema», «e d'un ladro e della sua famiglia. La guardia si lascia scappare il ladro e deve ritrovarlo, altrimenti finisce sul lastrico. [...] Vai alla recensione »