| Anno | 1938 |
| Genere | Storico |
| Produzione | URSS |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Sergei M. Eisenstein |
| Attori | Nikolay Cherkasov, Nikolai Okhlopkov, Andrei Abrikosov . |
| Tag | Da vedere 1938 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,92 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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È la ricostruzione storica dell'invasione della Russia da parte dei cavalieri teutonici che, dopo la presa di Pskov, furono travolti dall'esercito russo guidato dal principe Nevskij e spinti nel lago gelato Peipus. In Italia al Box Office Aleksandr Nevskij ha incassato 355 .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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È la ricostruzione storica dell'invasione della Russia da parte dei cavalieri teutonici che, dopo la presa di Pskov, furono travolti dall'esercito russo guidato dal principe Nevskij e spinti nel lago gelato Peipus. È una grande "cine-opera" (così fu definita all'epoca) realizzata da uno dei più grandi registi del mondo. La musica di Prokof'ev non si dissocia mai dalle sequenze del film che vuole essere un inno al patriottismo.
Propaganda da leccarsi le dita. Che l’invasione nazista fossa già stata intuita tre anni prima da Stalin, e che i nazisti avessero a loro volta intuito l’espansione sovietica in Europa, è materia che riguarda il revisionismo storico. Che Stalin non fosse un patriota russo, ma che fu costretto a diventarlo per vincere la guerra, è un dato di fatto incontestabile.