Io, l'altro

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Un film di Mohsen Melliti. Con Raoul Bova, Giovanni Martorana, Mario Pupella, Mohammed Ali Drammatico, durata 80 min. - Italia 2006. - 20th Century Fox Italia uscita venerdì 18 maggio 2007. MYMONETRO Io, l'altro * * 1/2 - - valutazione media: 2,93 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,93/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
Trailer Io, l'altro
Il film: Io, l'altro
Uscita: venerdì 18 maggio 2007
Anno produzione: 2006
Lontani dalla terra, in mezzo al mare, si abbatte su due amici un sospetto che viene dalla terra ferma devastata dalla guerra.
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primo piano
Claustrofobico dramma terroristico in mare aperto
Chiara Renda     * * * - -

A bordo del malandato peschereccio Medea i giorni di Giuseppe, siciliano burbero e scontroso, e Yousef, esiliato tunisino solare e giocoso, scorrono uguali tra una battuta di pesca e una partita a carte, scanditi soltanto dalla presenza della radio, unico mezzo di comunicazione col mondo esterno. Nell'angusto e claustrofobico spazio della barca arrugginita, un puntino isolato in mezzo al blu dello sconfinato mare siciliano, sarà proprio la radio a incrinare il rapporto fraterno tra i due uomini uniti dalla fatica e dalla miseria.
L'annuncio radiofonico di una caccia all'uomo sulle tracce di un terrorista di nome Yousef (responsabile dell'attentato di Madrid) sarà la scintilla che insinuerà il dubbio e il sospetto verso "l'altro" nella mente di Giuseppe. In un incalzante vortice di incertezze e incomprensioni, la situazione precipiterà ribaltando più volte il rapporto tra i due amici, entrambi vittime e carnefici in un conflitto psicologico fatto di diffidenza e aggressività.
Il regista Mohsen Melliti, scrittore e giornalista tunisino, ma trapiantato in Italia da quasi vent'anni, è anche autore della sceneggiatura di questo gioco di sospetti e ambiguità tra due personaggi profondamente umani, sfaccettati e autentici, entrambi alternativamente "accusato" e "accusatore" in un processo alle intenzioni che si svolge in mare aperto. Nel contesto spoglio, minimale, a tratti addirittura metafisico, del peschereccio, un microcosmo "fuori dal mondo" ma a esso legato, i due attori agiscono come su un palco teatrale, dando vita e forza a dialoghi brillanti e non scontati, recitati con passione e abilità nel siciliano stretto (a volte troppo) di Raoul Bova (in una sorprendentemente matura e convincente interpretazione) e nell'ancor più credibile "italiano alla tunisina" del siciliano Giovanni Martorana.
Non senza qualche ingenuità di scrittura (il ritaglio di giornale a due facce, per dirne una), qualche forzatura un po' didascalica e una troppo repentina evoluzione finale dei fatti, il regista dimostra abilità nella direzione degli attori e nei dialoghi, come pure nella volontà di affrontare un tema politico in un contesto quasi astratto, dimesso ma proprio per questo più "a misura d'uomo". Vincente dunque la scelta di ambientare la vicenda interamente a bordo di una barca, spazio ostile e isolato che, nella sua impersonalità, rende i due uomini ugualmente vittime di qualcosa di più grande di loro. Vittime inconsapevoli di un sospetto verso "l'altro" latente e radicato, vittime come forse siamo un po' tutti.

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Premi e nomination Io, l'altro MYmovies
Io, l'altro recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Premi e nomination Io, l'altro

premi
nomination
Nastri d'Argento
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1
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Siamo tutti sulla stessa barca

lunedì 13 agosto 2007 di Miki Spin

Guardando un film del genere, vedendo l'estrema semplicità e la grande sincerità del racconto (i modi di fare, le parole dette, i gesti, sono incredibilmente realistici, tanto da sembrare un documentario e non un film), la bravura degli attori, ci si accorge di come si possa fare un film, anche piccolo, un pensiero solo, con orgoglio e fierezza. Contro il terrorismo, contro la claustrofobia xenofoba, contro quella guerra che si trascina da anni. Tutto su una barca, la barca, la barca che vuol continua »

* * * - -

Ottimo il proposito del regista e di bova...ma

venerdì 31 agosto 2007 di tomassucci riccardo

Condivido l'importanza di confrontare le culture e di vedere come ne sprizzano scintille impreviste,che non riesci a controbattere;buoni i rilievi di bombardamento cazzatico dei media(ossessiva la radio che invita a asndare in certe pizzerie,comprare etc.,anche se sul canale di sicilia l'accento degli speaker in radio è assai meno professionale e sul razzismo credo che accondiscendano di brutto da Vimercate a Trapani);ma la storia è buttata lì e uno sceneggiatore italiano(Age,Scarpelli,ma potevano continua »

Yousef
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DVD | Io, l'altro

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 16 gennaio 2008

Cover Dvd Io, l'altro A partire da mercoledì 16 gennaio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Io, l'altro di Mohsen Melliti con Raoul Bova, Giovanni Martorana, Mario Pupella, Mohammed Ali. Distribuito da 20th Century Fox Home Entertainment, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet Io, l'altro è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,91 €
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SOUNDTRACK | Io, l'altro

La colonna sonora del film * * * * -

Disponibile on line da venerdì 11 maggio 2007

Cover CD Io, l'altro A partire da venerdì 11 maggio 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Io, l'altro del regista. Mohsen Melliti Distribuita da Warner Chappell.

NEWS | In uscita il prossimo 18 maggio il film di Mohsen Melliti, co-prodotto da Raul Bova, rientra nel filone riconosciuto come cinema post 11 settembre.

Il sospetto che rende vittime

venerdì 11 maggio 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Io, l'altro: il sospetto che rende vittime Yousef, un esiliato tunisino, e Giuseppe, un pescatore siciliano, sono buoni amici e lavorano insieme da diversi anni. Si sono messi in proprio e hanno ancora parecchie rate da pagare per il peschereccio che si sono comprati. Proprio durante una battuta di pesca in mezzo al mare Giuseppe sente al radiogiornale che un uomo di nome Yousef è il terrorista che ha organizzato un attentato in Spagna e che la polizia sta cercando. Da prima divertito dell'evidente caso di omonimia, Giuseppe inizia poco a poco a sospettare dell'amico e a vederlo con altri occhi.

Il sospettoso pescatore Raoul Bova scambia il socio per un terrorista

di Adriano De Carlo Il Giornale

Una buona causa non fa sempre un buon film e il volenteroso Raul Bova, qui produttore, con il minimo sforzo economico prova a costruire un film in cui gli argomenti sono offerti in saldo in un racconto scabro, un tragico buddy buddy, che mette a confronto due uomini, Giuseppe (Bova) e Yousef (Giovanni Martorana), un italiano e un tunisino, amici e soci, chiusi nel loro piccolo mondo di pescatori, frustrati da un mercato che li tiranneggia. La barca ha un'avaria, mentre la radio annuncia la fuga di un terrorista il cui nome è Yousef. »

di Raffaella Giancristofaro Rolling Stone

Il siciliano Giuseppe (Bova) e il tunisino Yousef (Martorana), pescatori, stanno faticosamente pagando le rate del loro peschereccio. Un passo deciso per emanciparsi dal mafioso di turno che li sfrutta. La vitaccia di mare li ha resi amici, quasi fratelli, anche se effettivamente litigano su Gigi D'Alessio e Khaled. Durante l'ennesima uscita a mare, la radio annuncia che la polizia è alla ricerca di un pericoloso terrorista internazionale che si chiama come Yousef. L'idillio marino scivola in thriller, tutte le paure razziste insidiosamente represse ricominciano a esplodere. »

Il pescatore Bova si scopre razzista

di Lietta Tornabuoni La Stampa

La Sanmarco Film, società di Raoul Bova, è coproduttrice di Io, l'altro di Mohsen Melliti, e non si può non ammirare l'attore per l'iniziativa di realizzare un film come questo che racconta il passaggio dall'amicizia al sospetto all'odio per via del terrorismo e della guerra di civiltà. I pescatori Giovanni, siciliano, e Yousef, tunisino, sono amici da molti anni. Lavorano insieme, insieme hanno deciso di comprare un peschereccio per mettersi in proprio e non continuare a vivere sotto padrone (senza riuscire però a evitare le prepotenze dei venditori all'ingrosso del pescato. »

Due poveri pescatori divisi dal terrorismo

di Roberto Nepoti La Repubblica

Il siciliano Giuseppe e il tunisino Youssef condividono molte cose: lo spazio di un peschereccio, in navigazione nel canale di Sicilia; il cibo e l'acqua, lo sfruttamento da parte di un boss mafioso. Entrambi amano la famiglia, le donne, il calcio. Sono, in altre parole, buoni amici. Finché la radio di bordo, tra uno spot e una canzonetta, non porta la notizia che un uomo con lo stesso nome del maghrebino è ricercato dalla polizia italiana per la strage di Madrid. Il sospetto s'insinua nella mente di Giuseppe. »

Io, l'altro | Indice

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