| Titolo originale | Twisted |
| Anno | 2004 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 111 minuti |
| Regia di | Philip Kaufman |
| Attori | Ashley Judd, Samuel L. Jackson, Andy Garcia, David Strathairn . |
| Uscita | venerdì 26 novembre 2004 |
| MYmonetro | 1,81 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 28 agosto 2011
Ashley Judd, Andy Garcia, Samuel L. Jackson spersi nella nebbia della baia di San Francisco e nella inconsistente trama di questo thriller di basso livello, dallo sbadiglio obbligatorio. In Italia al Box Office La tela dell'assassino ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 2,9 milioni di euro e 985 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NO
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Jessica Shepard, neo promossa ispettore della polizia di San Francisco, con alle spalle un oscuro dramma familiare (il padre, anche lui poliziotto, e la madre, uccisi misteriosamente anni prima), è incaricata dal suo paterno commissario ed affiancata da un protettivo collega, di investigare su alcuni omicidi, le cui vittime, guarda caso, hanno avuto rapporti intimi con lei.
La nostra detective ovviamente si troverà ben presto nei guai.
Fra strani svenimenti causati da un allucinogeno, atmosfere cupe e nebbiose della baia di San Francisco, La tela dell' assassino, si configura fino dalle prime battute come un tremendo pasticccio nel quale la noia mette k.o. la suspence e qualsiasi credibilità della trama.
Sospettiamo che il famigerato allucinogeno utilizzato nel film, sia stato somministrato anche ai tre attori protagonisti, prima della lettura del copione...
Un film colmo di atmosfere cupe e avvolte nella nebbia. Ottimo thriller psicologico con suspense e un finale inatteso. Jessica indaga una serie di assassini dove ogni morto è stato poco prima a letto con lei. Arriva al punto di dubitare di se stessa e di considerarsi l'artefice di tali assassini, avendo ogni volta bevuto molto e non ricordando nulla di ciò che è successo. [...] Vai alla recensione »
Jessica Shepard (Ashley Judd) agente di polizia, giovane, bella e ombrosa, va in analisi (da David Strathairn, l'attore feticcio di John Sayles) perché esagera col Cabernet-Sauvignon, ha un debole per il sesso causale e a rischio, usa i metodi proibiti dell'ispettore Callaghan contro i maniaci-criminali, sviene tutte le notti che passa da single, forse perché ossessionata dalla scena shock dell'infanzia: [...] Vai alla recensione »