| Titolo originale | Lawrence of Arabia |
| Anno | 1962 |
| Genere | Storico |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 212 minuti |
| Regia di | David Lean |
| Attori | Anthony Quinn, Alec Guinness, Arthur Kennedy, Donald Wolfit, L.S. Johar, Gamil Ratib Michel Ray, John Dimech, Zia Mohyeddin, Anthony Quayle, José Ferrer, Peter O'Toole, Claude Rains, Jack Hawkins, Omar Sharif. |
| Tag | Da vedere 1962 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 4,62 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 6 dicembre 2016
Peter O'Toole è Thomas Edmund Lawrence, ufficiale inglese dal temperamento singolare e poco conforme ai tradizionali codici militari Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 7 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello,
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Nel 1917 l'Inghilterra aveva delle precise mire sull'Arabia e sull'Egitto. I disegni politici erano intralciati dai turchi e dall'incapacità delle tribù arabe di riuscire a far fronte comune. Thomas Edmund Lawrence, ufficiale inglese dal temperamento singolare e poco conforme ai tradizionali codici militari, innamorato dell'Arabia e del deserto, diventa amico di alcuni capi arabi e riesce a metter d'accordo popoli diversissimi fra loro e a conquistare Aqaba, porto strategico sul mar Rosso. È un'impresa enorme, e gli viene riconosciuta, ma al momento opportuno, quando si tratta di mantenere le promesse, i capi si tirano indietro. Lawrence, con la sua fede, il suo coraggio e il suo talento era soltanto servito come strumento per le strategie espansionistiche dell'impero britannico. Liquidato dall'esercito Lawrence muore, ancora giovane, in un banale incidente di moto. Peter O'Toole, attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da Sharif, Quinn e Guinness) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. David Lean, forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con Breve incontro nel'46, un altro "cult" popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come Il ponte sul fiume Kwai, Zivago, La figlia di Ryan, Passaggio in India. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per Il ponte e altrettanti per Lawrence). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico.
Forse il massimo regista inglese, David Lean ha lasciato alla storia del cinema tanti grandissimi film: ricordo ad esempio Breve Incontro, Grandi Speranze, Le avventure di Oliver Twist, Il ponte sul fiume Kwai, Passaggio in India (sicuramente ne sto scordando qualcuno). Lawrence d'Arabia è però il suo (capo)lavoro più celebrato ed influente, e con ogni ragione anche il più [...] Vai alla recensione »