| Titolo originale | Southern Comfort |
| Anno | 1981 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Walter Hill |
| Attori | Powers Boothe, Fred Ward, Keith Carradine, Brion James, Alan Autry, Peter Coyote Franklyn Seales, T.K. Carter, Lewis Smith, Sonny Landham, Allan Graf, Les Lannom, Ned Dowd, Rob Ryder, Greg Guirard, June Borel, Jeanne L. Guirard, Crel Borel, Jeannie Spector, Marc Savoy, Frank Savoy, Dewey Balfa, John Stelly. |
| Tag | Da vedere 1981 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 |
| MYmonetro | 3,15 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 6 ottobre 2009
Un gruppo di soldati della guardia nazionale della Louisiana parte per un'esercitazione all'interno di una sterminata e minacciosa palude.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Nei primi anni Settanta, nove soldati della guardia nazionale della Louisiana partono per un'esercitazione all'interno di una sterminata palude. Giunti presso un corso d'acqua difficile da superare decidono di appropriarsi di alcune canoe. Gesto che scatena una violenta e improvvisa reazione da parte dei Cajuns, abitanti nascosti di quei luoghi. Dispersi e con poche munizioni, si ritrovano a combattere contro un nemico silenzioso e micidiale.
La pellicola di Walter Hill, per le sue atmosfere tese e per la struttura della storia (un incidente scatena la caccia a un manipolo di uomini costretti alla fuga) ricorda molto da vicino I guerrieri della notte, altro importante film del regista californiano.
In una messa in scena impeccabile fin dai titoli di testa, alle splendide immagini di un paesaggio labirintico e opprimente, si sovrappongono le calde sonorità blues della chitarra di Ry Cooder, che accompagna il cammino dei soldati dipinti come reazionari psicotici e violenti.
Attraverso personaggi destabilizzati immersi in una natura diversa e ostile, e dietro la facciata retorica e banale di molti dialoghi, si nasconde un accusatorio e critico ritratto antimilitarista, oltre che un'evidente denuncia di una certa società americana. Abbagliante la risolutiva sequenza finale, capace di elevarsi ad altezze impensabili per il resto del film: un montaggio alternato fra incessanti chitarre, violini e fisarmoniche, danze, maiali squarciati e poi arrostiti. Una magistrale e allucinatoria festa di sangue.
una foresta labirintica diventa un impasse insormontanbile per un manipolo di para-soldatini reazionari, ma soprattutto idioti (con varie sfumature di idiozia, pochi si salvano), che giocano a fare la guerra finendo per invischiarsi in un letale gioco al massacro che li decimerà come birilli (e il come è uno dei punti forti del film).