| Titolo internazionale | Miracle: Letters to the President |
| Anno | 2021 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Corea del sud |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Jang Hoon Lee |
| Attori | Jung-min Park, Sung-min Lee, Lee Soo-Kyung, Moon-Sung Jung, Iona . |
| Uscita | giovedì 23 marzo 2023 |
| Tag | Da vedere 2021 |
| Distribuzione | Academy Two |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,29 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 7 gennaio 2025
La caparbietà di un uomo che cerca di cambiare la propria vita. E quella dei suoi compaesani. In Italia al Box Office Miracle ha incassato 54 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Anni Ottanta. Il giovane Joon-kyeong dimostra di avere un talento innato per la matematica e le scienze. Orfano di madre, è cresciuto in una famiglia povera e in un luogo decentrato di campagna, che è raggiungibile dall'esterno solo attraverso un binario di raccordo, assai pericoloso da attraversare a piedi. Il ragazzo viene aiutato dalla sorella maggiore Bo-kyeong. Quando arriva l'età del liceo Joon-kyeong può dimostrare le proprie doti, anche se è visto dai compagni come un nerd con problemi di adattamento. Non da Ra-hee, però, che è attratta da Joon-kyeong e prova in ogni modo a fare breccia nel guscio invisibile che il ragazzo si è costruito attorno.
Al secondo film dopo Be with You, Lee Jang-hoon insiste sui medesimi temi e li estende in un'opera più ambiziosa.
Amori adolescenziali, tragedie famigliari e miracoli che rendono l'impossibile possibile ritornano, in un affresco mélo della vita nella provincia remota e dei sacrifici che questa comporta.
Joon-kyeong cresce nel senso di colpa, convinto di aver causato solo tragedie e sofferenze e per questo di non essere amato dal padre. Le sue capacità intellettive divengono quindi le risorse per poter aiutare il prossimo, in una negazione di sé e della propria felicità che è tipica della morale ricorrente in molto cinema popolare sudcoreano. Intriso di neo-confucianesimo, Miracle non brilla certo per adesione allo spirito del tempo contemporaneo: basta soffermarsi sulle scelte compiute dai personaggi femminili per rendersene conto.
La massima ambizione della sorella del protagonista è di provvedere alla famiglia e in particolare ai due maschi superstiti; quella della potenziale fidanzata, invece, è di essere la sua musa e sostenere, anche da remoto, gli sforzi di Joon-kyeong nel perseguire la propria carriera. Ma probabilmente questa etica retriva e patriarcale contribuisce a contestualizzare Miracle in una bolla atemporale che riguarda lo spirito di corpo sudcoreano e l'elogio delle risorse inaspettate della povera gente, costretta dalle circostanze a sacrifici inimmaginabili per i cittadini privilegiati di Seoul.
Il regista Lee non toglie mai il piede dall'acceleratore del sentimentalismo, indulgendo sui momenti più strappalacrime e sfruttando al massimo il toccante contrappunto della colonna sonora.
Per lo spettatore è questione di arrendersi o meno allo strapotere del lato emotional e di sorvolare sulla semplicità disarmante del linguaggio cinematografico di Lee. Se si sta al gioco e si apprezzano le emozioni da feuilleton, Miracle le garantisce in dosi ingenti, l'importante è non cercare di aspettarsi dal film equilibrio e sobrietà.
Più che nei momenti mélo, è paradossalmente nel racconto collaterale di innamoramento adolescenziale, leggero e a tinte pastello, che emerge la capacità di messa in scena di Lee. In primis nella memorabile sequenza della visione di un VHS proibito e del (quasi) primo bacio tra Ra-hee e Joon-kyeong, che ricorda la tenerezza dei flashback spielberghiani.
Dopo il dramma d'amore Be With You (2018), lo sceneggiatore e regista sudcoreano Jang Hoon Lee torna nelle sale italiane con un film che racconta la forza e la caparbietà di un giovane uomo deciso a cambiare le sorti della propria vita e del luogo in cui vive. Premio del pubblico alla ventiquattresima edizione del Far East Film Festival, Miracle è un'opera del 2021, che quest'anno approderà anche nei cinema italiani grazie ad Academy Two.
Basato su una storia vera e ambientato alla fine degli anni Ottanta in una remota cittadina della provincia di North Gyeongsang, il film segue le vicende di Joon-Keyong, un campione di gare di matematica del liceo. Il ragazzo vive in un piccolo villaggio isolato dal mondo, attraversato da un unico binario ma privo di una stazione: nessun treno, quindi, vi si può fermare.
Determinato a rompere la situazione di esclusione del proprio paese, Joon-Keyong decide di scrivere a chi di sicuro potrebbe fare qualcosa per aiutarlo: il presidente della Corea del Sud. A dargli una mano nella stesura delle lettere - e nel tentativo di creare una stazione - due ragazze decise e determinate tanto quanto lui, che lo spingeranno a non abbandonare i propri sogni.
All'uscita in patria, il 15 settembre 2021, Miracle ha registrato degli ottimi incassi al botteghino, posizionandosi al terzo posto tra i film più visti in Corea del Sud durante il week end di apertura. A dicembre dello stesso anno, il lungometraggio era all'ottavo posto della classifica dei film sudcoreani di maggior successo commerciale del 2021, con più di cinque milioni di dollari di incassi e un buon responso da parte della critica.
Cominciate nell'agosto del 2020, le riprese di Miracle si sono svolte in varie location della provincia di Gangwong, in Corea del Sud. Il film è interamente girato all'aperto e in luoghi della provincia coreana, come la scuola Dogye Dongdeok di Samcheok. Il cast principale è composto da Park Jeong-min (nei panni di Joon-Keyong), Lee Sung-min (che interpreta il padre del protagonista), Im Yoon-ah (nelle vesti della fidanzata di Joon-Keyong Ra-hee) e Lee Soo-kyung (Bo-gyeong, la sorella maggiore del protagonista). Attori di grande successo in Corea del Sud, le loro performance sono state acclamate dalla critica, in particolar modo da Kim Seong-Hyun, Kim Ji-eun e Kang Min-kyung, che hanno parlato bene degli interpreti rispettivamente su YTN, Newsis e Star News.
Insomma, Miracle è un film che parla di forza di volontà e di impegno, ricordandoci che non bisogna mai smettere di sognare, non importa quante difficoltà si è costretti ad affrontare: potrebbe sempre accadere un miracolo.
La storia vera di un giovane genio che vive in una cittadina in periferia collegata col resto del paese solo da un binario da percorrere pericolosamente a piedi. Vive con il senso di colpa di essere il responsabile della morte della madre e della sorella e vorrebbe realizzare una piccola stazione anche per riscattarsi agli occhi del padre.Dopo il buon esordio con Be with oi, Lee Jang-hoon torna con [...] Vai alla recensione »
Corea del Sud 1988. Nel villaggio non c'è una stazione e nemmeno una strada per raggiungere la successiva. Bisogna camminare sui binari e i treni merci non hanno orari, sul ponte o in galleria ogni tanto ci scappa il morto. Il liceale genio della matematica - senza madre, ne fa le veci la sorella mentre il padre ferroviere non gli parla - cerca di risolvere il problema mediante semaforo artigianale, [...] Vai alla recensione »