Scola incita i giovani a ricercare i contenuti al di là delle mode.
di Sabrina Amoroso
Il successo su più fronti di Leo
I protagonisti di una strepitosa vittoria, l'ultimo applauso a kermesse ormai conclusa nella proiezione a fine serata, non l'hanno sentito ma sono stati veramente in tanti a rimanere incollati alla poltrona fino alle 2.00 di notte per rivedere il commovente abbraccio finale tra i protagonisti di 18 anni dopo la miglior opera prima dell'anno per la prestigiosa giuria del Magna Graecia Film Festival di Soverato. Miglior cast, miglior opera prima, miglior sceneggiatura per l'esordio in regia di Edoardo Leo che costruisce il successo su più fronti, aiutato da tre interpreti straordinari capaci di unificare il premio per il miglior attore annullando le differenze di genere.
"Edoardo Leo, Sabrina Impacciatore e Marco Bonini si sono resi protagonisti" commenta Silvia Scola "Di una prestazione talmente alta, talmente alla pari e talmente costitutiva del film che ci è sembrato giusto non dare più un'interpretazione femminile e maschile ma premiare l'intero cast. È un riconoscimento a cui tenevamo molto".
Il regista vincitore ringrazia una Calabria che porterà con sé in Francia, al Festival di Annecy, e a Los Angeles, in quello del Cinema Italian Style, proiettando le suggestive immagini che fanno da sfondo alla storia dei due fratelli Mirko e Genziano che, nel viaggio nel profondo sud per seppellire le ceneri del padre, troveranno il coraggio di guardare in faccia un dolore per troppo tempo rimasto a sopire l'affetto fraterno. "Era già una grande occasione" commenta a caldo Edoardo Leo "Avere un'opportunità in più per far vedere pubblicamente un lavoro di anni. Poi avere così tanti riconoscimenti mi stupisce e mi inorgoglisce. Sono particolarmente fiero per la colonna d'oro assegnata al cast, primo perché mi rende merito delle scelte effettuate e poi perché rispecchia molto il modo in cui abbiamo lavorato. C'è stato molto rispetto da parte di tutti, mi hanno trattato come se fossi una regista al quarto quinto film e io mi sono sentito tale, guidando come un direttore d'orchestra un cast che mi faceva subito vedere che le scene funzionavano. Dedico il premio a mia moglie da cui mi sono allontanato per mesi per realizzare questo lavoro".
Concorde il pubblico che a livello formale premia Basilicata Coast to Coast mentre la menzione speciale della giuria va a Polvere di Massimiliano D'Epiro. Vince la miglior colonna sonora Giuliano Sangiorgi per Una notte blu Cobalto.
Unica nota amara di una festival che rende merito al lavoro del giovane direttore artistico Gianvito Casadonte è il lapidario commento di Ettore Scola per la settima volta a Soverato.
"Il pubblico di Soverato è da lodare per la pazienza. Non tutte le opere prime erano dei bei film. Devo constatare che purtroppo non se ne fanno molti di belli, però qualcuno c'era e penso sia stato individuato".
Il maestro esorta i giovani ad effettuare una ricerca di contenuti aldilà delle mode ponendo un interrogativo importante su cui forse il mondo dell'arte dovrebbe riflettere di più.
I vincitori
Migliore Opera Prima
18 anni dopo di Edoardo Leo
Migliore Sceneggiatura
Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo per La doppia ora di Giuseppe Capotondi
Miglior cast
Edoardo Leo, Marco Bonini, Sabrina Impacciatore per 18 anni dopo di Edoardo Leo
Premio Rai Trade
18 anni dopo di Edoardo Leo
Menzione Speciale della Giuria
Polvere di Massimiliano D'Epiro
Migliore Colonna Sonora
Giuliano Sangiorgi per Una notte blu Cobalto di Daniele Gangemi