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Freud, passioni segrete
Un film di John Huston.
Con Susannah York, Montgomery Clift, Larry Parks, Susan Kohner.
continua»
Titolo originale Freud.
Biografico,
b/n
durata 139 (120) min.
- USA 1962.
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Sono condensati gli avvenimenti di un quinquennio (1885-90) importante nella vita di Sigmund Freud con una duplice indagine: quella dei ricordi d'infanzia di Cecilia, ragazza isterica, e quella sui ricordi dello stesso Freud. Più che biografico, è il rapporto sull'avventura della mente. Opera più che decorosa, qua e là fascinosa, che naviga in difficoltà tra le secche dello sceneggiato didattico e gli scogli dell'aneddotica hollywoodiana. La sceneggiatura di Charles Kaufman e Wolfgang Reinhardt conserva alcune delle migliori idee di quella esorbitante (1100 pagine) che Jean-Paul Sartre aveva approntato per Huston. L'edizione originale, personalmente curata dal regista, durava 165 minuti, ridotti dalla Universal a 140. Altri 20 minuti furono tolti dall'edizione italiana che pertanto non è giudicabile. Altro titolo Freud-The Secret Passion. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 3 |
| Freud | |
| Progredire è come camminare: si procede per continue perdite di equilibrio; da un errore a un altro si raggiunge la soluzione, l'obiettivo e ci si evolve… | |
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di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
“È nel passaggio dal metodo catartico (cioè la cura dei nevrotici mediante l’ipnosi) a quello della libera associazione che Freud riuscì a penetrare nel regno del vero e proprio inconscio, fino allora sconosciuto. L’invenzione di questo metodo è uno dei due grandi avvenimenti della vita scientifica di Freud; l’altro è la sua autoanalisi, con la quale imparò a esplorare la vita sessuale precoce del bambino, compreso il famoso complesso di Edipo”. Cosi scrive Ernest Jones nel monumentale libro Vita e opere di Freud (Il Saggiatore); non a caso, insomma, John Huston ha scelto proprio questi due momenti fondamentali della biografia freudiana per un film dal quale ha rigorosamente bandito l’aneddotica inutile, l’insistenza sulle vicende private e familiari del protagonista, Freud prende l’arco della vita del protagonista che va dal 1882 al 1894, quello che Jones chiama “il periodo di Breuer”, perché dominato dalla collaborazione e dalla stretta amicizia del padre della psicoanalisi con il medico viennese Josef Breuer, un collega più anziano e arrivato che aveva avuto in cura la paziente Anna O. » |
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