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Cop Land
Un film di James Mangold.
Con Ray Liotta, Harvey Keitel, Annabella Sciorra, Robert De Niro, Sylvester Stallone.
continua»
Poliziesco,
durata 105 min.
- USA 1997.
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| ROBERT PATRICK | |
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S.STALLONE:TU DOV'ERI QUELLA NOTTE..??? R.PATRICK:......GUARDA CHE IO NON C'ENTRO NIENTE..?!?! SAREBBE STATO UN ATTO DI VENDETTA,..E QUELLA LA LASCIO A DIO ONNIPOTENTE.! SONO COME GANDHI !!! |
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DVD | Cop LandUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 18 gennaio 2000
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di Alessandra Levantesi La Stampa
Già promosso dalle platee americane che hanno risposto con l’apprezzabile risultato di botteghino di 45 milioni di dollari, Cop Land propone adesso all’esame del pubblico europeo il divo Sylvester Stallone nella sua nuova versione: ingrassato di quindici chili e calato nei panni di un personaggio bolso, mansueto e per di più sordo da un orecchio. Siamo nell’immaginaria cittadina di Garrison, New Jersey, definita Cop Land perché i suoi 1.280 abitanti sono quasi tutti poliziotti, che vi si stabilirono negli anni Settanta per tenere al riparo le proprie famiglie dal clima di violenza e brutalità di New York. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Cop Land, terra di sbirri. Ai confini di New York, appena al di là del fiume, un nutrito gruppo di poliziotti della Grande Mela ha deciso di metter su casa con la famiglia. Si chiama Garrison, la cittadina prescelta: posticino tranquillo, i criminali se ne stanno alla larga, mamme e bambini possono circolare senza paure, al riparo dei guasti della metropoli che sta proprio di fronte. C'è anche uno sceriffo a vegliare sulla quiete locale, poco più di un vigile urbano: il suo nome è Freddy, un pacioccone sordo da un orecchio, cui presta volto e corpo (abbondantemente ingrassato) un quasi irriconoscibile Sylvester Stallone. » |
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Stallone, che bravo quando perde
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Una delle cose per cui val la pena vivere, direbbe Woody Allen, è vedere Stallone inflaccidito e senza muscoli, a parte il clamoroso ritorno di quelli facciali, dopo un lungo letargo a favore dei bicipiti. Il miracolo si compie, allo scadere dei 50 anni e della nuova paternità dell'attore, nel malinconico poliziesco di provincia Copland, in cui Sly, appunto, è uno sceriffo demotivato, stanco, oltretutto onesto, amante di Springsteen, ma con l'udito ridotto a metà (per aver salvato sott'acqua una ragazza che ancora ama) e venti chili di troppo, realmente acquistati in nome dell'Actor's Studio e del ripudio, dopo tre clamorosi insuccessi, dell'ideologia rambesca reaganiana. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
L'occhio della macchina da presa è inesorabile: visto di fianco, con il cinturone di cuoio che amplifica l'effetto, Freddy Heflin ha la pancia. Sotto la sua divisa s'indovina un corpo sfatto dall'alcol, riflesso di un'anima vinta dai casi della vita. Non ci sarebbe molto di sorprendente, in tutto questo, se nei panni dello sceriffo di Garrison, New Jersey, non ci fosse Sylvester Stallone. Arrivato a cinquant'anni, Rambo tenta la sua avventura più rischiosa: non tanto quella di lasciarsi ingrassare di quindici o venti chili per poi tornare (forse) a dimagrire, quanto quella di reinventarsi una carriera. » |
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