Racconti da Stoccolma

Acquista su Ibs.it   Dvd Racconti da Stoccolma   Blu-Ray Racconti da Stoccolma  
Un film di Anders Nilsson. Con Oldoz Javidi, Lia Boysen, Reuben Sallmander, Per Graffman, Bibi Andersson.
continua»
Titolo originale När mörkret faller. Drammatico, durata 133 min. - Germania, Svezia 2006. - Teodora Film uscita mercoledì 30 aprile 2008. MYMONETRO Racconti da Stoccolma * * * - - valutazione media: 3,38 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,38/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
Trailer Racconti da Stoccolma
Il film: Racconti da Stoccolma
Uscita: mercoledì 30 aprile 2008
Anno produzione: 2006
   
   
   
Una giornalista di successo, il proprietario di un locale notturno e un'adolescente alla prese con una famiglia violenta e tirannica.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un film che racconta troppo, un'occasione sprecata per denunciare la scarsa coscienza collettiva
Marzia Gandolfi     * * - - -

Quando scende la notte Stoccolma si scopre intollerante e violenta. Dentro le case e fuori, sulle strade, esplode l'odio incontrollato di padri, mariti, fratelli. In una di queste notti si incrociano i destini di Leyla, figlia di una numerosa famiglia mediorientale, cresciuta secondo un rigido codice morale e religioso, Carina, madre generosa e giornalista di talento, umiliata dalle parole e dalle percosse di un marito meschino e geloso, e Aram, giovane proprietario di un locale, innamorato di uno degli uomini della sicurezza. Con modi e tempi diversi, Leyla, Carina e Aram impareranno a difendersi e a reagire ai soprusi. Il mondo è duro con tutte le donne che cercano di adattarlo alle proprie esigenze e alle proprie inclinazioni invece di lasciarsi condizionare dai genitori, dai mariti, dai fratelli o dalla persona amata.
Di questo riferiscono I racconti di Stoccolma di Anders Nilsson: delitti d'onore, violenze domestiche e tentati omicidi. Il regista scandinavo affronta (nel primo episodio) il problema dell'automatizzazione religiosa e culturale eretta a sistema, fondata sul culto della differenza, della gerarchizzazione e della categorizzazione. Leyla e la sorella maggiore Nina non sono definite a partire dalla loro individualità ma secondo legami di dipendenza all'interno della struttura familiare: sono figlie, sorelle e, se non verranno meno alle aspettative sociali e religiose sul ruolo che sono chiamate a ricoprire, saranno mogli.
In caso di trasgressione (anche solo presunta) la donna assume una posizione di irregolarità nella comunità, che provoca una rappresaglia feroce da parte del gruppo "disonorato". Lo schema concettuale non cambia per Carina o per Arem, a cui vengono negate l'identità e la possibilità di essere felici. Quelle di Leyla, Nina e Arem sono vite "interrotte", vite "chiuse in casa" che il regista osserva al microscopio, soddisfacendo il bisogno voyeuristico dello spettatore, mostrando i fatti, svelando e raccontando davvero troppo. Una storia, meglio, tre storie così impongono un obbligo: quello di avere uno sguardo morale. Sguardo che difetta al regista.
Anders Nilsson esplicita tutto il senso del sotteso a una violenza, a un sopruso, a un abuso. I racconti di Stoccolma prestano il fianco al gioco dei buoni e dei cattivi senza considerare che l'infamia è sempre il prodotto delle istituzioni più che delle personalità che in esse operano.
Un'occasione sprecata per ribadire le ragioni profonde di un'ingiustizia: la pratica del dominio che gli "uomini" esercitano sulle donne. Una riflessione perduta per denunciare la scarsa coscienza collettiva e i limiti culturali di tutti quelli che considerano la vita di una donna come un'appendice a quella dell'uomo e la sua morte un'occasionale violenza fisica e non la cancellazione dell'identità e del diritto a una vita indipendente. Peccato.

Incassi Racconti da Stoccolma
Sei d'accordo con la recensione di Marzia Gandolfi?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
15%
No
85%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
* * * * *

Bellissimo.

venerdì 21 settembre 2012 di ANDREA GIOSTRA

Uno dei film più belli che ho visto! Straordinariamente coinvolgente, che incide violentemente la sensibilità umana dello spettatore che rimane travolto da un pathos empatico implacabile che inesorabilmente lo schiaccia in un angosciante finale: tanto reale quanto crudo e brutale. Le tre storie sono contrassegnate dalla cinica negazione dell’identità e della libertà dei protagonisti delle tre storie: due donne e un omosessuale. Diritti negati da obsolete e arcaiche continua »

* * - - -

Troppo politically correct.

domenica 18 maggio 2008 di bagigi

Convincente solo per metà (forse meno). Politically correct (troppo), tagliato su misura proprio per il premio che ha (senz’altro meritatamente) ricevuto da Amnesty I., opportunamente accademico, il film di Nilssen resta carente in molte fasi della sceneggiatura (malissimo guidate le strade e gli svincoli che portano i protagonisti al loro riscatto e/o redenzione), si affida ad un intreccio sostanzialmente inutile (melgio sarebbero stati 3-episodi-3 anziché la struttura narrativa a salti e singhiozzi, continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Racconti da Stoccolma adesso. »
Shop

DVD | Racconti da Stoccolma

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 7 ottobre 2008

Cover Dvd Racconti da Stoccolma A partire da martedì 7 ottobre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Racconti da Stoccolma di Anders Nilsson con Oldoz Javidi, Lia Boysen, Reuben Sallmander, Per Graffman. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Racconti da Stoccolma è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
Aquista on line il dvd del film Racconti da Stoccolma

APPROFONDIMENTI | Il regista svedese Anders Nilsson racconta la violenza dalla prospettiva delle vittime.

Realismo notturno

lunedì 28 aprile 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Racconti da Stoccolma: realismo notturno In Svezia è noto per aver scritto e diretto la trilogia su Johan Falk, un poliziotto di Göteborg, iniziata nel 1999 con Noll tolerans (Tolleranza zero), proseguita con Livvakterna (Guardie del corpo) e terminata con Den tredje vågen (La terza onda). A tre anni dalla sua ultima fatica, il regista, sceneggiatore e fotografo Anders Nilsson torna al cinema con un film crudo che racconta la violenza non più dalla prospettiva della polizia, ma delle vittime. Racconti da Stoccolma è un dramma metropolitano diviso in tre parti, che guarda alla violenza dall'interno, posando lo sguardo sull'anima di chi la subisce.

Dalla parte delle donne

di Natalia Aspesi La Repubblica

Sono giorni questi in Italia, in cui eventi drammatici come lo stupro e l'accoltellamento di una ragazza a Roma da parte di un rumeno sta infiammando la campagna per l'elezione del sindaco (molto meno eco hanno assassini e stupri di ragazze avvenuti nel Lecchese, a Milano, a Firenze); e improvvisamente c'è un gran daffare a proporre soluzioni rigorose per attribuirsi il merito di sapere come cancellare la paura della gente, come rassicurarla, come difenderla. Misure confuse e anche azzardate, che partono dall'incongrua ma anche ipocrita certezza che le violenze contro le donne avvengano sempre in strada, sempre di notte, sempre in luoghi isolati, sempre da parte di stranieri criminali. »

"Racconti da Stoccolma" è in sala portateci bambini e bambine

di Boris Sollazzo Liberazione

Racconti da Stoccolma è un film con i suoi difetti, ma da vedere. Il motivo è semplice: provate a pensare quanti hanno parlato di violenza domestica al cinema, è una domanda che farebbe cadere anche il concorrente più ferrato dei game show preserali. Si contano sulle dita di una mano: da Hitchcock (tema tanto implicito quanto ricorrente), il cui Io ti salverò è un esempio, a Cukor con il bellissimo Angoscia , per finire al più recente A letto con il nemico con Julia Roberts e lo splendido e dolorosissimo Ti do i miei occhi della spagnola Iciair Bollain. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Durante un'intervista, Anders Nilsson ha fatto il paragone con Alfred Hitchcock: li accomuna a suo personale giudizio la violenza inquadrata dalla parte delle vittime. Paragone da disfare prima che l'interessato faccia spallucce da lassù (certo non è tipo da scagliare fulmini). Un conto è raccontare una storia dal punto di vista di chi prende le botte, o viene inseguito, o deve farsi riconoscere dal figliolo rapito cantando "Que sera sera", o scorge un aeroplanino che vola in mezzo ai campi senza spruzzare insetticida. »

Interni svedesi di violenza. Tre storie contemporanee

di Cristina Piccino Il Manifesto

Tre storie di «ordinaria» violenza come ovunque ne accadono nell'occidente democratico che invoca «battaglie di civiltà». Ma che la Svezia non fosse paese di razzismo endemico applicato verso chiunque sia appena più debole e «diverso» - non solo l'immigrato della «filosofia» leghista - è stato chiaro almeno da quando Olaf Palme che tentò di riformarla venne ammazzato. Ma anche il sadismo di Ikea sui suoi precari non scherza... Così Casa&Famiglia, gli slogan favoriti ormai sotto ogni segno sappiamo che sono luoghi di sopraffazione, botte, soprusi fisici e psicologici. »

Racconti da Stoccolma | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
Approfondimenti
realismo notturno
Trailer
1 | 2 |
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
mercoledì 30 aprile 2008
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità