Il paradiso all'improvviso

Film 2003 | Commedia 93 min.

Regia di Leonardo Pieraccioni. Un film con Leonardo Pieraccioni, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Angie Cepeda, Anna Maria Barbera. Genere Commedia - Italia, 2003, durata 93 minuti. - MYmonetro 2,10 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un single matricolato cede di fronte alle grazie di una statuaria colombiana: Pieraccioni gira sempre intorno allo scontro tra sessi in una nuova commedia natalizia che non centra il bersaglio. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello. In Italia al Box Office Il paradiso all'improvviso ha incassato 24,9 milioni di euro .

Consigliato no!
2,10/5
MYMOVIES 1,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,65
CONSIGLIATO NÌ
Pieraccioni si affida a una spalla comica di prim'ordine e a una star di statuaria bellezza.
Recensione di Davide Verazzani
Recensione di Davide Verazzani

Lorenzo, titolare di un'azienda produttrice di effetti speciali, viene contattato dalla splendida sudamericana Amaranta per organizzare una festa in onore del fidanzato in procinto di arrivare ad Ischia per trascorrere un week-end romantico con lei. Il ragazzo non arriva, e Lorenzo verrà coinvolto nel fine settimana dalle schermaglie amorose di Amaranta, cui finirà per cedere, nonostante abbia sempre ribadito la propria vocazione alla solitudine amorosa. Il nuovo film di Natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita, e a nulla serve l'inserimento di una spalla comica di prim'ordine come Anna Maria Barbera, l'acclamata "Sconsolata" di Zelig: nonostante una maggiore cattiveria data al suo personaggio (che perde i connotati candidi e ingenui per diventare più cinico), Pieraccioni non sa discostarsi da un canovaccio ormai stra-abusato. Unica nota positiva la presenza di Angie Cepeda, star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 31 dicembre 2009
Luca Scialo

Malgrado l'innesto di una straripante Anna Maria Barbera ("Sconsolata" di Zelig) il film utilizza la solita formula dello scapolone che insegue la bella di turno. Ma questa volta i conti non tornano, come del resto il successo...

Frasi
Scuuusate se m'intrometto, non volgio farmi i c***i di nessuno, ma c'è un topone sulla caciotta che pare una giovane marmotta!!!!
Una frase di Lorenzo (Leonardo Pieraccioni)
dal film Il paradiso all'improvviso - a cura di Bart
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra De Luca
Ciak

Un inno alla vita di coppia contro l’egoismo della singletudine. Un invito a trovare l’anima gemella perché solo in due si è veramente felici. Ne Il Paradiso all’improvviso, scritto come di consueto con l’amico Giovanni Veronesi, Leonardo Pieraccioni, impenitente scapolone del cinema italiano, nei panni di Lorenzo, si accorge alla soglia dei quarant’anni che la vita da playboy non fa più per lui e [...] Vai alla recensione »

Claudio Carabba
Sette

Come fare sempre lo stesso film e vivere felici (e milionari). Considerato in moderata parabola discendente, il sempre ciclonico Leonardo Pieraccioni ha riconquistato le vette di Natale con Il paradiso all’improvviso, che è quasi il remake di Fuochi d’artificio. Autorevoli commentatori vedono nella sua vittoria contro quei volgaroni della banda Boldi&De Sica (Vacanze in India) un segno di progresso: [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Ve la ricordate la clamorosa, irresistibile ascesa di Leonardo Pieraccioni, da Firenze? Nel 1995 il debutto de I laureati è un caso, nel '96 e nel '97 Il ciclone e Fuochi d'artificio sbalordiscono per le cifre che incassano (il secondo, comunque, un pochino meno) fiori all'occhiello del marchio Cecchi Gori ancora sulla cresta dell'onda. Nel 1998 è già l'inizio del declino con Il mio West, solo interpretat [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

«A me non mi fregate!» Con queste parole, prima ancora del titoli de Il paradiso all’improvviso, Pieraccioni. si sbilancia nell’elogio del celibato. Ma noi sappiamo che cambierà idea perché dai tempi del cavaliere di Ripafratta nella Locandiera (1753) questi renitenti al gentil sesso finiscono sempre cucinati allo stesso modo. Il riferimento goldoniano non è casuale in quanto, contro le odierne sciatte [...] Vai alla recensione »

Franco Montini
La Repubblica

Il numero preferito di Lorenzo (Leonardo Pieraccioni) è 1. Vive da solo, possiede macchinette da caffè da uno, la mattina è felice di trovare un solo accappatoio, un unico spazzolino. È il perfetto single impenitente. Titolare di un’agenzia che realizza effetti speciali per cinema e tv, Lorenzo ha due amici: Taddeo Borromini e Giandomenico Tardella, discendenti di due nobili famiglie che si combattono [...] Vai alla recensione »

Enzo Natta
Famiglia Cristiana

Definizione di single: uno talmente egoista da giocare a tennis con il muro. Verrebbe da dire: «Contento lui», ma quando si comincia così non c’è scampo e già si sa come andrà a finire: resa incondizionata, bandiera bianca e firma della capitolazione sul registro dei matrimoni. D’altra parte la conferma arriva fin dalle prime battute del film: «Un single è soltanto un qualcuno che sta aspettando un [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un giovanotto di provincia, spiritoso e tranquillo, che fa un mestiere inconsueto; nella sua esistenza sopravviene una ragazza esotica; lui se ne innamora follemente; la sua vita cambia. Lo schema dei film di Leonardo Pieraccioni è sempre questo, sempre uguale. Nel Ciclone (1996) lui faceva l'agricoltore, la ragazza era Lorena Forteza, spagnola. In Fuochi d'artificio (1997) lui faceva il dog-sitter, [...] Vai alla recensione »

Adriano De Carlo
Il Giornale

Pieraccioni sta risalendo le posizioni conquistate al tempo de il ciclone, con rinnovato entusiasmo e una vena che sembrava smarrita. Il paradiso all'improvviso è amabile, lieve come i petali di una Saint-Honoré, un po' vago nel definire i caratteri, ma accattivante e natalizio. Lorenzo (Leonardo Pieraccioni), è irreversibilmente single. Proprietario di una ditta che agisce nel campo dello spettacolo, [...] Vai alla recensione »

Enrico Magrelli
Film TV

Leonardo Pieraccioni continua a coccolare con le sue commedie acqua, sapone neutro e sciroppo il suo pubblico. Solo quello. Dal momento che è una persona intelligente dovrebbe essersi accorto che i suoi spettatori si sono assottigliati e le responsabilità sono tutte dell’attore-regista. Questo dettaglio di mercato non sembra preoccuparlo e ricomincia dalle sabbie mobili in cui è finito qualche pellicola [...] Vai alla recensione »

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