|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Il paradiso all'improvviso
Un film di Leonardo Pieraccioni.
Con Leonardo Pieraccioni, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Angie Cepeda.
continua»
Commedia,
durata 93 min.
- Italia 2003.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Pieraccioni non sa discostarsi da un canovaccio ormai abusato, ma si affida a una spalla comica di prim'ordine e a una star di statuaria bellezza, unica nota positiva del film
Davide Verazzani
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
David di Donatello 0 1 |
E già rimpiangiamo aldo, giovanni e giacomo...
domenica 11 gennaio 2004
di bruno
trama trita e ritrita e vabbè, è normale. battute scadenti e fuori posto: ed è già meno normale o, comunque, meno scusabile. si cade spesso nel cattivo gusto. l'unica nota positiva i 5 minuti di haber (l'unico vero attore della combriccola) nell'inferno notturno da cui l'angelico pieraccioni si salva... è troppo un bravo ragazzo! continua » |
2 ore in simpatia...
giovedì 8 gennaio 2004
di sciarada
con Pieraccioni: è questo quello che vi dovete aspettare da questo film. Non al livello de "Il ciclone", ma certamente meglio de "Il pesce innamorato". Pieraccioni mette in questo film qualcosa di autobiografico oserei dire. Fa la parte dello scapolone impenitente e sfortunato e gli riesce davvero bene. Alcune battute da sole ed alcune scene valgono la pena di spendere i soldi del biglietto. La Barbera fa ridere, ma a dir la verità pare un po' scontata (forse perchè ormai è vista e rivista a continua » |
|
Carino, scorrevole, ma la stessa minestra
venerdì 9 gennaio 2004
di kukiola
Finalmente un film di Pieraccioni con un po' di ritmo e quasi sempre sorretto da "sconsolata"... anche se la storiellina è già vista e rivista... Ho trovato carino il fatto che Pieraccioni abbia voluto mettere nel suo film anche un po' di morale (la ragazza madre e l'amico "vero" che, per una volta, non guarda alla scommessa ma al bene del prossimo)... Per quanto riguarda il regista, anche se non posso negare la mia simpatia per lui, dovrebbe imparare a recitare, la sua mimica facciale e le sue continua » |
||
| Leonardo Pieraccioni dalla maga | |
| Scuuusate se m'intrometto, non volgio farmi i c***i di nessuno, ma c'è un topone sulla caciotta che pare una giovane marmotta!!!! | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Giulia Montanarini si presenta alla porta di Leonardo Pieraccioni in guepiere e orecchiette da topolina | |
|
Stasera lo sai chi sono per te? Chi sei? Sono…Minnie Mignotta! Dio benedica Walt Disney! |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Lorenzo | |
| Sarà buono dentro, ma fuori è un gran pezzo di me**a! | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film Il paradiso all'improvviso
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | Il paradiso all'improvvisoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 5 maggio 2004
|
|
di Alessandra De Luca Ciak
Un inno alla vita di coppia contro l’egoismo della singletudine. Un invito a trovare l’anima gemella perché solo in due si è veramente felici. Ne Il Paradiso all’improvviso, scritto come di consueto con l’amico Giovanni Veronesi, Leonardo Pieraccioni, impenitente scapolone del cinema italiano, nei panni di Lorenzo, si accorge alla soglia dei quarant’anni che la vita da playboy non fa più per lui e cede alla bellissima colombiana Angle Cepeda (Pantaleon e le visitatrici). Mago degli effetti climatici, capace di farneticare anche sull’azzurro mare di agosto per il capriccio dei propri clienti, Lorenzo capitola al cambio di temperatura del proprio cuore sotto il caldo sole di Ischia. » |
È una vera commedia scritta in stile goldoniano
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
«A me non mi fregate!» Con queste parole, prima ancora del titoli de Il paradiso all’improvviso, Pieraccioni. si sbilancia nell’elogio del celibato. Ma noi sappiamo che cambierà idea perché dai tempi del cavaliere di Ripafratta nella Locandiera (1753) questi renitenti al gentil sesso finiscono sempre cucinati allo stesso modo. Il riferimento goldoniano non è casuale in quanto, contro le odierne sciatte abitudini, siamo in presenza di una vera commedia scritta a quattro mani con Giovanni Veronesi. » |
|
|
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Ve la ricordate la clamorosa, irresistibile ascesa di Leonardo Pieraccioni, da Firenze? Nel 1995 il debutto de I laureati è un caso, nel '96 e nel '97 Il ciclone e Fuochi d'artificio sbalordiscono per le cifre che incassano (il secondo, comunque, un pochino meno) fiori all'occhiello del marchio Cecchi Gori ancora sulla cresta dell'onda. Nel 1998 è già l'inizio del declino con Il mio West, solo interpretato e co-scritto in compagnia del solito Giovanni Veronesi che qui fa da regista. E infine (1999), Il pesce innamorato accanto a Ceccherini: ma chi se lo ricorda più? Sono passati quattro anni e il gradevole, simpaticissimo Leonardo risforna un film natalizio. » |
di Claudio Carabba Sette
Come fare sempre lo stesso film e vivere felici (e milionari). Considerato in moderata parabola discendente, il sempre ciclonico Leonardo Pieraccioni ha riconquistato le vette di Natale con Il paradiso all’improvviso, che è quasi il remake di Fuochi d’artificio. Autorevoli commentatori vedono nella sua vittoria contro quei volgaroni della banda Boldi&De Sica (Vacanze in India) un segno di progresso: meglio l’illusione del romantico amore che la farsa plebea da cacca continua e Vomito rapper (Enzo Salvi). » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
David di Donatello (1) Articoli & News |
Link esterni
Sito ufficiale |
|