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Assassins
Un film di Richard Donner.
Con Sylvester Stallone, Antonio Banderas, Julianne Moore, Anatoly Davydov
Giallo,
durata 133 min.
- USA 1995.
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Dinamico ed intrigante ma ricco di banalità
martedì 15 settembre 2009
di jos_d
Classico thriller d’azione in stile hollywoodiano, intrigante e dinamico ma allo stesso tempo ricco di assurdità e situazioni stereotipate; è evidente che Richard Donnar abbia smarrito quel piglio di originalità che in passato lo ha portato a girare filmoni come “The omen” e “Ladyhawke”, tuttavia resta pur sempre un buon professionista e si difende anche in questa nuova veste. Al centro della vicenda c’ è la contrapposizione fra due infallibili sicari (che agli occhi del pubblico si accompagna alla continua » |
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DVD | AssassinsUscita in DVD
Disponibile on line da venerdì 23 giugno 2006
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di Alessandra Levantesi La Stampa
Viso pensoso e un paio di occhiali da vista, mentre colloquia al computer con un misterioso mandante Sylvester Stallone sembra più un intellettuale che un «assassin»: ovvero un killer su commissione, che arriva dal nulla e nel nulla svanisce dopo aver abbattuto con precisione scientifica il suo bersaglio. In verità Sly è un sicario dallo stato d’animo crepuscolare che, stanco dello sporco mestiere, medita di smettere; ma durante una missione che dovrebbe essere l’ultima qualcuno gli lancia una sfida giocando d’anticipo e colpendo un attimo prima di lui la vittima. » |
Stallone e Banderas, macho passaggio di consegne
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
C'è un duplice passaggio di consegne in Assassins: da una parte Rath (Stallone), killer n. 1 che ha conosciuto la belle è poque della guerra fredda e ora va in giro a sparare comandato dal computer, si trova tra i piedi Miguelito, giovane emaciato ed amorale che aspira a prendergli il posto e gli ruba un bersaglio eccellente. Dall'altra tra i due passa di mano anche il testimonial del machismo, ora fortemente nelle mani di Banderas, che per i rotocalchi è il nuovo compagno di Melanie Griffith, ma per i cinefili è una delle più inquietanti scoperte del cinema di Almodò var, per il quale si masturbò nella Legge del desiderio. » |
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