Guido MannariData nascita: 13 Dicembre 1944 (Sagittario), Rosignano (Italia)Data morte: 10 Agosto 1988 (43 anni), Rosignano (Italia) |
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Attore di bella presenza, atletico e prestante, prima di debuttare sullo schermo ne L’assoluto naturale (1969) scelto da Bolognini per una scena molto osée (per l’epoca) dove nei panni di un meccanico abusa sessualmente della protagonista (una Sylva Koscina straordinariamente bella e sensuale), una scena che punta il riflettore sul giovane attore che gode anche di una esaltante fotogenia, è calciatore nella squadra di calcio della sua città, ma non potendo diventare professionista di ruolo preferisce attività più piene di attrattive: fotomodello e attore sullo schermo. Il suo desiderio si concretizza dopo il trasferimento a Roma dove viene contattato da agenzie fotografiche e poi da produttori e registi che vedono nel giovane possibilità per diventare un nuovo idolo delle teen-ager italiane.
Pur utilizzato da registi di valore come Pasolini, il francese Jacques Deray, Patroni Griffi, Luca Ronconi e Tinto Brass, il giovane Mannari non trova il “suo ruolo” che lo allontani dal cliché del bell’oggetto semplicemente decorativo. Il solo film che si stacca dai ruoli convenzionali a lui affidati è certamente Storia de fratelli e de cortelli (1973) di Mario Amendola, in cui veste i panni di un giovanotto, coccolato da una madre tanto apprensiva quanto possessiva, un giovane un po’ furfantello e che, per amore di una donna, imbocca la strada della delinquenza per finire a uccidere i suoi cari. Un ruolo ben sostenuto dal giovane attore e in cui non sfigura affatto accanto al più navigato Maurizio Arena, ma purtroppo è un buon ruolo in un film realizzato in fretta e furia con una sceneggiatura debole e sfilacciata.
Filmografia (aggornata all’anno 2002): 1969: L’assoluto naturale di M. Bolognini; 1971: Mazzabubù… quante corna stan quaggiù? di M. Laurenti; Il Decameron di P.P. Pasolini; Un po’ di sole nell’acqua gelida (Un peu de soleil dans l’eau froide) di J. Deray; 1973: Blu Gang (...e vissero per sempre felici e ammazzati) di M. Meyer [L. Bazzoni]; Number One di G. Buffardi; Storia de fratelli e de cortelli di M. Amendola; 1974: Identikit di G. Patroni Griffi; Orlando furioso di L Ronconi; 1975: Giubbe rosse di J. D’Amato [A. Massaccesi]; 1976: Squadra antiscippo di B. Corbucci; 1980: Io, Caligola di T. Brass; 1984: Windsurf – Il vento nelle mani di C. Risi; 1985: La donna delle meraviglie di A. Bevilacqua.
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Il Decameron
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Genere Commedia, - Italia 1971. |
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Io, Caligola
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Genere Biografico, - Italia, USA 1977. |
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Orlando Furioso
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Genere Fantastico, - Italia 1974. |
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Squadra antiscippo
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Genere Poliziesco, - Italia 1976. |
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Giubbe rosse
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Genere Avventura, - Italia 1975. |
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