| Anno | 2025 |
| Genere | Animazione |
| Produzione | USA, Malesia |
| Regia di | Carrie Hobson, Michael Yates (II) |
| Attori | Will Forte, Ian Chen, Kyliegh Curran, Jo Firestone, Milan Ray Josh Thomson, Edward Hong. |
| Tag | Da vedere 2025 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 28 febbraio 2025
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CONSIGLIATO SÌ
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Attorno a una decisiva partita della squadra di softball di una scuola media, si intrecciano le storie di vari personaggi: Laurie, la figlia del coach, non è molto dotata come giocatrice e vive nell'ansia di deludere il padre; soffre il confronto indiretto con Kai, la migliore della squadra; l'altra compagna Rochelle cerca di racimolare i soldi per la quota di iscrizione al team dando ripetizioni e aiuti a scuola, dato che la madre Vanessa non naviga in buone acque; l'arbitro della partita è un insegnante di educazione fisica e sta tentando di lasciarsi alle spalle la rottura con la fidanzata (e collega)... Tutti i personaggi dovranno affrontare le proprie insicurezze e paure, per superarle in campo e ancora di più nella vita.
La Pixar fa di nuovo centro mostrando la sua versione migliore in una serie innovativa che colpisce per la sua profondità tematica e le soluzioni narrative.
La serie creata da Carrie Hobson e Michael Yates per Disney+ è la prima della Pixar con personaggi inediti, non derivati da opere antecedenti. La struttura del racconto prevede che la stessa storia, relativa alla partita di softball e soprattutto ai giorni che la precedono, venga narrata in ciascuno degli otto episodi secondo il punto di vista di un personaggio per volta. Tale schema ben elaborato consente di sottolineare l'importanza di sapersi mettere nei panni altrui per capire che non esiste solo la nostra prospettiva sul mondo.
In Win or Lose si alternano momenti leggeri ed altri profondi, e vengono fuori desideri, dubbi, delusioni che riguardano sia gli adolescenti sia gli adulti. Le problematiche con cui i personaggi hanno a che fare vengono esplorate attraverso la potenza del linguaggio d'animazione. E così, ad esempio, l'ansia che rischia di schiacciare Laurie si presenta sottoforma di una specie di blob - composto dal sudore di lei - che cresce o si rimpicciolisce a seconda dello stato d'animo della ragazza; oppure, quando Rochelle deve addossarsi responsabilità da adulta, ecco spuntare su di lei un vestito da donna in carriera; l'insegnante di educazione fisica viene invece schermato da un'armatura quando vorrebbe proteggere i propri sentimenti e mettersi al riparo dalle proprie fragilità.
Alla raffinatezza stilistica - che comprende anche la rappresentazione di un'app di dating come un videogame - si accompagna una piacevole complessità tematica, che si smarca dalle banalizzazioni o dagli scontati happy ending. Ed è la maniera migliore per ricercare una soluzione all'incomunicabilità e una nuova possibilità di dialogo tra le generazioni.