The Ugly Stepsister

Film 2025 | Horror, V.M. 14 105 min.

Titolo originaleDen Stygge Stesosteren
Anno2025
GenereHorror,
ProduzioneNorvegia, Danimarca, Romania, Polonia
Durata105 minuti
Regia diEmilie Blichfeldt
AttoriLea Myren, Ane Dahl Torp, Thea Sofie Loch Næss, Flo Fagerli, Isac Calmroth Malte Gårdinger, Ralph Carlsson, Isac Aspberg, Albin Weidenbladh, Adam Lundgren, Willy Ramnek Petri, Cecilia Forss, Philip Lenkowsky.
Uscitagiovedì 30 ottobre 2025
TagDa vedere 2025
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,50 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Emilie Blichfeldt. Un film Da vedere 2025 con Lea Myren, Ane Dahl Torp, Thea Sofie Loch Næss, Flo Fagerli, Isac Calmroth. Cast completo Titolo originale: Den Stygge Stesosteren. Genere Horror, - Norvegia, Danimarca, Romania, Polonia, 2025, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 30 ottobre 2025 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,50 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 28 ottobre 2025

Una versione distorta della classica storia di Cenerentola. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, In Italia al Box Office The Ugly Stepsister ha incassato 560 mila euro .

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,21
PUBBLICO 3,80
CONSIGLIATO SÌ
Ironico, sarcastico e realistico. Un esordio che rielabora la classica vicenda di Cenerentola.
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 14 ottobre 2025
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 14 ottobre 2025

La vedova Rebekka giunge, con le figlie Elvira e Alma, al palazzo del nobile Otto, altrettanto vedovo, per convolare a giuste nozze. Dopo il matrimonio, però, Otto muore improvvisamente, pianto dalla figlia Agnes. A dipartita avvenuta, emerge che Otto era in difficoltà economiche almeno quanto Rebekka (che lo pensava invece benestante) e quindi urge trovare una soluzione. L'idea della donna è quella di dare in sposa Elvira al fascinoso principe Julian, che cerca moglie. Elvira ne è infatuata e legge avidamente le poesie scritte dal giovane principe sperando di diventare la sua consorte.

Per riuscire nello scopo, però, è necessario "abbellire" Elvira attraverso gli interventi del dottor Esthétique e le cure della scuola di galateo di madame Sophie. Nel frattempo, la possibile rivale Agnes, naturalmente bella, viene ridotta al rango di Cenerentola perché non comprometta il piano della sorellastra. Cruciale è il ballo in programma a palazzo, durante il quale il principe sceglierà la sua sposa tra le molte pretendenti.

Simpatica e spesso "cruda" rivisitazione della fiaba di Cenerentola vista attraverso le vicissitudini della sorellastra in cerca dell'amore eterno del principe.

Il film mette in scena l'assoluta determinazione a ottenere un risultato impossibile da parte di una persona che non si arrende di fronte alle proprie imperfezioni, ma nel farlo il film svolge anche e soprattutto delle non banali riflessioni sul ruolo della donna, vista come assolutamente subalterna al potere maschile al punto che la sua massima "realizzazione" è quella di farsi accettare come sposa dal principe di turno. E così, se Cenerentola sembra la prescelta naturale per vivere il sogno d'amore con il nobile virgulto, noi sappiamo che in realtà è innamorata del povero stalliere e sarà costretta a una vita di presumibile infelicità.

Allo stesso modo, la povera Elvira si vede obbligata, per rivendicare il proprio ruolo sociale, a subire le violenze di una chirurgia estetica rudimentale e sadica esercitata dall'impagabile dottor Esthétique e a compiere lei stessa violenza su di sé in modo ancora più brutale per cercare di adattare il proprio corpo a quelle che ritiene delle necessità imprescindibili. Tutto questo sotto la supervisione di una madre pronta a tutto, anche ad adattare alle circostanze le proprie pretese, scendendo se necessario qualche gradino nella scala sociale delle aspettative.

Se il personaggio di Elvira emerge in tutta la sua comica drammaticità, tra ovuli di vermi ingeriti per poter dimagrire mangiando e totale adesione a una trasformazione fisica da body horror, l'unico personaggio positivo del film è quello della sorella minore che osserva con attonito sgomento le manovre dei suoi familiari e mantiene un approccio fiero e indipendente senza perdere l'empatia con una sorella maggiore di cui non approva le scelte, ma di cui percepisce l'assoluta sofferenza. La storia forse non presenta particolari sorprese nel suo svolgimento, ma forse è proprio la sua ineluttabilità a colpire, mentre si precisa un po' alla volta l'infausto destino della protagonista.

Emilie Blichfeldt, autrice anche della sceneggiatura, esordisce, dopo una serie di cortometraggi, in modo positivo e sicuro nella regia di un lungometraggio, scegliendo un approccio al tempo stesso ironico, sarcastico e realistico - oltre che caratterizzato da un sublime gusto per il grottesco ben assecondato dalla fotografia di Marcel Zyskind e dai costumi di Manon Rasmussen - che rivitalizza e aggiorna ai nostri tempi, pur mantenendo un'ambientazione favolistica, una classica vicenda di cui vengono esplorati aspetti originali e inediti che danno luogo, soprattutto nella parte conclusiva, a risvolti pienamente orrorifici che ben si adattano a rappresentare il prezzo, alto e nel contempo inutile, da pagare per sovvertire la propria realtà fisica e inseguire un sogno impossibile e anch'esso inutile e fuorviante.

Il tutto senza trascurare tocchi di riuscita critica sociale, per così dire, come nella presentazione delle ragazze al ballo che ricorda la vacua leggiadria dei concorsi di bellezza. Di notevole qualità l'apporto del cast femminile con l'intensa e determinata Lea Myren in particolare evidenza nel ruolo della povera Elvira.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 6 novembre 2025
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Cenerentola riscritta in chiave di body horror femminista. Assumendo il punto di vista della sorellastra Emilie, che la madre vorrebbe dare in sposa al principe per evitare il tracollo economico della famiglia. (La signora spiantata ha sposato il vedovo Olaf, padre di Agnes Cenerentola, credendolo ricco. A torto, e lui ha pure la malagrazia di schiattare subito dopo le nozze).

NEWS
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giovedì 23 ottobre 2025
 

Una versione distorta della classica storia di Cenerentola. Vai all'articolo »

TRAILER
domenica 28 settembre 2025
 

Simpatica e spesso "cruda" rivisitazione della fiaba di Cenerentola vista attraverso le vicissitudini della sorellastra in cerca dell'amore eterno del principe. Da giovedì 30 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

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