| Anno | 2025 |
| Genere | Documentario |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Laura Poitras, Mark Obenhaus |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento martedì 19 agosto 2025
Thriller politico sul Pulitzer Seymour Hersh: tra archivi e inchieste, svela impunità e abusi sistematici di esercito e intelligence USA. Il film è stato premiato a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a Directors Guild,
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CONSIGLIATO N.D.
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Un thriller politico che ripercorre l'esplosiva carriera del giornalista investigativo Seymour Hersh, premiato con il Pulitzer. Urgente e accuratamente documentato, Cover-Up è sia il ritratto di un giornalista instancabile sia un'accusa contro la violenza istituzionale, dato che rivela una sistematica impunità nelle forze armate e nelle agenzie di intelligence statunitensi. Fondato sull'accesso esclusivo agli appunti di Hersh e intrecciando documenti e filmati d'archivio
Di cosa parlano i più rilevanti film statunitensi del 2025? Di responsabilità. E dell'incapacità di assumersele. Eddington coi suoi uomini rincretiniti nell'era del lockdown e del complottismo; The Mastermind col suo ladruncolo privilegiato, incapace di leggere il suo tempo e la controcultura che lo abita; After the Hunt con i docenti sordi alle istanze del #MeToo; A House of Dynamite col ritratto [...] Vai alla recensione »
Seymour Hersh, classe 1937, è una leggenda vivente del giornalismo statunitense, autore di inchieste che hanno fatto la Storia, da quella sulla strage di My Lai in Vietnam a quella sugli abusi di Abu Ghraib. Cocciuto, puntiglioso, ermetico sulle sue fonti (minaccia di abbandonare il progetto quando i registi insistono troppo per avere dei nomi), ha fatto della demistificazione una missione di vita, [...] Vai alla recensione »
Cover up significa "copertura" e il film di Poitras e Obenhaus segna con un lungo filo rosso, di quel rosso che è anche il sangue di molti, le nefandezze di una storia segreta, ma non troppo, dolorosa, molto, che ha dominato quella grande democrazia, esempio per l'intero mondo e simbolo di libertà assoluta e rispetto di ogni sogno come ci ricorda quella statua che apre le porte all'impero del bene [...] Vai alla recensione »
L'11 settembre è stato uno spartiacque anche al cinema. Dopo la tragedia delle Torri Gemelle è nata una nuova corrente piena di inquietudine, un fenomeno che non ha riguardato solo i film di finzione (da Cloverfield a Spike Lee). Laura Poitras è figlia di quell'oscurità condivisa, e l'ha utilizzata come punto di partenza per portare alla luce una possibile verità.
Seymour Hersh, protagonista di Cover-Up, racconta il suo incontro con Henry Kissinger. Chiede al giornalista di raccontare quello che sa sul Vietnam, cosa ha visto nel suo esclusivo viaggio (solo a una manciata di suoi colleghi è stato concesso il visto). "Non ho visto alcun segno di corruzione morale", comincia il suo lungo resoconto Hersh, al termine del quale Kissinger alza la cornetta del telefono [...] Vai alla recensione »
Già premiata con il Leone d'Oro sullo sfondo lagunare per The beauty and the bloodshed tre anni fa, Laura Poitras torna a Venezia, pur non nel concorso ufficiale, con un documentario più tradizionale e simile ai precedenti Risk e Citizenfour, stavolta scegliendo di concentrarsi sulla figura di Seymour Hersh, trai più noti e disprezzati giornalisti investigativi dell'America contemporanea, e ribaltando [...] Vai alla recensione »