Caravan

Film 2025 | Drammatico, 100 min.

Regia di Zuzana Kirchnerová. Un film Da vedere 2025 con Anna Gaislerová, David Vostrcil, Juliana Ol'hovà, Jana Plodková, Anna Geislerová. Cast completo Titolo originale: Karavan. Titolo internazionale: Caravan. Genere Drammatico, - Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia, 2025, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 7 agosto 2025 distribuito da Wanted. - MYmonetro 3,25 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 26 gennaio 2026

Un road movie intimo e poetico sul desiderio di libertà, sulle forme imperfette dell'amore, e sulla fatica ma anche la necessità di smettere di sopravvivere e cominciare a vivere. In Italia al Box Office Caravan ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 5,7 mila euro e 1,4 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,25/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un dramma umanista che riesce a toccare le corde giuste e trova nelle forme del road-movie il suo desiderio di fuga.
Recensione di Simone Emiliani
mercoledì 30 luglio 2025
Recensione di Simone Emiliani
mercoledì 30 luglio 2025

Ester, una donna ceca di circa 45 anni, si è occupata per gran parte della sua vita del figlio adolescente David, affetto da disabilità mentale, che non può parlare e ha bisogno di continue attenzioni. La donna è molto legata al ragazzo ma è ormai esausta. Per le vacanze estive viene invitata da alcuni amici in Italia ma il comportamento di David crea numerosi problemi. Dopo l'ennesimo crollo nervoso del ragazzo, la tensione aumenta e le viene chiesto di dormire in una vecchia roulotte parcheggiata in giardino. Per lei è troppo. Non vuole più sentirsi un peso per gli altri. Reagisce così d'impulso, mette in moto il camper e parte assieme al figlio verso il sud del paese. Durante il viaggio il loro destino s'incrocia con quello di Zuza, una ragazza senza fissa dimora che si unisce a loro. E, giunti in Calabria, per la prima volta Ester pensa che la sua vita e quella del figlio possa essere migliore.

C'è un istinto di fuga, di ribellione in Caravan, debutto nel lungometraggio della cineasta ceca Zuzana Kirchnerová che è stato presentato al 78° Festival di Cannes nella sezione Un certain regard.

Si vede nel modo in cui viene inquadrato il paesaggio di questo anomalo e coinvolgente 'viaggio in Italia'. È un film on the road pieno di interruzioni, volontariamente frammentato, ma autentico in un realismo intimo che sottrae il peso della scrittura e sembra girato come se la cineasta avesse in mano una telecamera e filmasse casualmente i momenti più importanti e intensi di un vagabondaggio libero e selvaggio.

Uno dei film di riferimento dichiarati per Zuzana Kirchnerová è Senza tetto né legge di Agnès Varda con cui condivide questo inquieto nomadismo e la mancanza di una destinazione precisa. Come nel caso di Monà (interpretata da Sandrine Bonnaire), anche Caravan fa avvertire sulla pelle il disagio, l'oppressione, la ricerca disperata/sognata di un'esistenza diversa della protagonista. Parte come un film di famiglia basato sull'esperienza diretta della cineasta; quando lo ha scritto infatti, era una madre single di due figli, uno dei quali disabile e aveva un desiderio irrefrenabile di scappare, anche soltanto per respirare.

Quella è stata proprio la base di Caravan che sottolinea principalmente il contrastato rapporto madre-figlio. Da una parte c'è il suo amore incondizionato, dall'altro le difficoltà e il disagio che provoca la sua presenza a cominciare dalla crisi di David a casa di amici. Non amplifica il suo comportamento. Mostra piuttosto i dettagli e le conseguenze delle sue azioni come le schegge di vetro sul piede di una bambina.

Nelle inquadrature strette tra madre e figlio, Kirchnerová mostra questo senso di oppressione. Poi gli orizzonti si aprono e il film respira maggiormente proprio nel corso del viaggio e culmina in una scena di sesso fisicamente liberatoria.

In un approccio quasi semi-documentaristico e supportato dalla convincente prova di Anna Gaislerová nei panni di Ester, Caravan mette a fuoco il peso degli obblighi ma anche l'intensità dei legami familiari che la cineasta aveva già affrontato in Bába, primo premio della Cinéfondation al Festival di Cannes del 2009. Talvolta è tentato da virate simboliche forse anche evitabili (il mare, i vetri, l'arcobaleno), ma nel suo fragile equilibrio c'è anche la forza di un dramma umanista che riesce a toccare le corde giuste.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 2 ottobre 2025
FABIO GAZZI

Il film tratta un argomento delicato,molto scomodo e fuori dalla logica spensierata del godiamoci la vita.I personaggi sono diversi per ruolo e carattere,si assomigliano tutti per i dubbi e la difficoltà a creare legami solidi.L'unica che riesce ad uscire dalla inconsistenza dei legami è la madre che trae energia dal suo ruolo.Film interessante che non si dimentica.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 10 agosto 2025
Alessio Palma
Quinlan

Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025, Caravan è un esordio che, come accaduto per il recentemente distribuito Shayda di Noora Niasari, elabora uno spunto autobiografico (la regista, Zuzana Kirchnerová, è realmente madre di un ragazzo con disabilità intellettiva) e vi costruisce un'impalcatura estetica basata su una narrazione a maglie larghe e uno stile che innerva [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 29 luglio 2025
 

Un road movie intimo e poetico sul desiderio di libertà, sulle forme imperfette dell'amore, e sulla fatica ma anche la necessità di smettere di sopravvivere e cominciare a vivere. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 23 luglio 2025
 

Un road movie intimo e poetico sul desiderio di libertà, sulle forme imperfette dell’amore, e sulla fatica ma anche la necessità di smettere di sopravvivere e cominciare a vivere. Dal 7 agosto al cinema. Guarda il trailer »

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