Liliana

Film 2024 | Documentario, 97 min.

Anno2024
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata97 minuti
Regia diRuggero Gabbai
Uscitalunedì 20 gennaio 2025
TagDa vedere 2024
DistribuzioneLucky Red
MYmonetro 3,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ruggero Gabbai. Un film Da vedere 2024 Genere Documentario, - Italia, 2024, durata 97 minuti. Uscita cinema lunedì 20 gennaio 2025 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 17 gennaio 2025

Un ritratto della grande vita e carriera della senatrice a vita Liliana Segre. In Italia al Box Office Liliana ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 221 mila euro e 203 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,34/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,17
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Circondata dai familiari, la senatrice ripercorre la sua storia di ebrea testimone della Shoah. Un documento prezioso per il futuro.
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 17 gennaio 2025
Recensione di Raffaella Giancristofaro
venerdì 17 gennaio 2025

Nata a Milano il 10 settembre 1930 da Alberto Segre e Lucia Foligno, per il fatto di essere ebrea - per quanto di famiglia "agnostica" e perfino fatta battezzare obtorto collo dal padre - nel 1938 Liliana Segre si ritrova espulsa dalla scuola elementare a causa delle leggi razziali (o "razziste", nelle sue parole).
Rimasta orfana di madre nei primi mesi di vita, dopo aver affrontato da sola le prigioni di Varese e Como, è arrestata col padre nel 1943 e con lui entra in quella di San Vittore a Milano. Il 30 gennaio del 1944 da lì, passando per la Stazione Centrale, sono condotti al famigerato binario 21 e caricati sul vagone merci che li porta ad Auschwitz-Birkenau. Lì, il padre e i nonni paterni vengono bruciati nei forni, mentre lei riesce a sopravvivere al freddo e alla fame e a fuggire dal campo a piedi, come in un esodo.

Dopo il rientro in Italia, nel silente imbarazzo dei suoi concittadini, tiene dentro di sé il trauma dell'esperienza. Fino a quando, a distanza di 45 anni, dopo l'esperienza della maternità e quella di una profonda depressione, non le è più possibile farlo, e decide di parlarne pubblicamente, in particolare nelle scuole.

Nel 2018, a 80 anni dalle leggi razziali fasciste, a sorpresa il presidente Mattarella la nomina senatrice a vita e lei si impegna, tra il 2018 e il 2022, nella creazione di una Commissione per il contrasto dei fenomeni dell'intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all'odio e alla violenza; paradossalmente, a causa delle minacce di morte e dei messaggi di odio che riceve, le viene assegnata una scorta. È tra le fondatrici del Memoriale della Shoah di Milano, attiguo alla stazione da cui fu deportata per la Germania, dove ha voluto che venisse scolpita a lettere cubitali la parola "indifferenza". Nel suo primo discorso al Senato, riportato parzialmente nel film, si augura di poter "aiutare gli italiani a respingere la tentazione dell'indifferenza".

Presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2024 (Special Screening), Liliana di Ruggero Gabbai è un ritratto completo e ampiamente autorizzato, in cui si alternano tre piani temporali di racconto: gli anni delle leggi razziali, la Seconda guerra e i campi di concentramento; il momento in cui per la prima volta Segre decide di parlare di quell'esperienza, negli anni Novanta; e infine il presente, in cui la senatrice a vita si racconta ritornando a Pesaro, luogo dove nel 1948 conobbe suo marito Alfredo Belli Paci, e a Milano. Ma per scelta non ad Auschwitz, di cui vediamo però scorrere immagini recenti. Grazie a un archivio inutilizzato che risale a una regia precedente di Gabbai, Memoria - I sopravvissuti raccontano (1997), realizzato con il CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) di Milano e gli storici Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto (qui in veste di consulente storica, intervistò Segre nel 1994), riaffiora invece una prima testimonianza video inedita di una Segre di mezza età, in cui per la prima volta il fare memoria cede, anche se minimamente, all'emozione.

Oltre a ripercorrere, a beneficio di tutti, la sua parabola eccezionale e la trasformazione, tardiva eppure naturale, in testimone della Shoah e simbolo dell'antifascismo, il film indaga un tema essenziale e poco trattato, per lo meno nel nostro cinema: il rapporto tra la generazione dei sopravvissuti ai campi e quella dei loro figli. Per la prima volta accanto a Segre appaiono e testimoniano anche i suoi: Alberto, Luciano e Federica (e i nipoti Davide e Filippo). Una delle tante famiglie spezzate da un non detto abnorme, un vissuto indicibile e disumanizzante che trova modo di trasmettersi come un DNA, di continuare a pesare e influenzare le esistenze anche quando diventa esplicito, noto, mediatizzato. "Non ero pronta ma avevo bisogno di farlo", dice Segre, con quel misto di dolcezza e durezza ben sottolineato da Ferruccio De Bortoli, tra gli intervistati che parlano di lei, quella precisione e pertinenza di linguaggio che le fa scandire ricordi e affermazioni senza un errore, un'esitazione.

Certa che, col tempo, anche la memoria che ha contribuito a ricostruire verrà cancellata, rievoca i dissidi, poi risolti, con il marito che temporaneamente si unì al partito Costituente di destra, e l'ultima testimonianza tenuta a Rondine, cittadella della pace dove l'utopia pacifica trova una possibilità. Il gruppo di famiglia riunito sul divano, nel finale, rimanda bellezza e altrettanto dolore. Un documento dal valore inestimabile.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 7 febbraio 2025
Michele Anselmi
Close-up

«Se poi qualcuno mi vuole uccidere, lo faccia. Io non scappo». Lo dice Liliana Segre nell'ultima scena del documentario a lei dedicato da Ruggero Gabbai. Liliana uscirà per tre giorni, come evento speciale distribuito da Lucky Red, e sarà riproposto il 27 per il Giorno della Memoria. Plausibile era il rischio del ritratto agiografico, ma il regista e fotografo milanese dribbla le insidie e confeziona [...] Vai alla recensione »

martedì 21 gennaio 2025
Caterina Bogno
Film TV

Ai "temi" dell'Olocausto e della Memoria Ruggero Gabbai ha dedicato tutta una carriera, da Il viaggio più lungo (sulla deportazione degli ebrei di Rodi) a Il respiro di Shlomo (dai ricordi del Sonderkommando Venezia). Il più rilevante dei suoi lavori s'intitola, appunto, Memoria, e cuce le testimonianze di 93 ebrei italiani sopravvissuti ad Auschwitz-Birkenau: fra loro c'è Liliana Segre, protagonista [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 gennaio 2025
Giorgio Amadori
Sentieri Selvaggi

"Ho scelto la vita e da allora sono stata libera" Una donna innamorata della vita. Così si descrive Liliana Segre. Ed è così che la Senatrice a vita del Parlamento Italiano viene raccontata nel documentario diretto da Ruggero Gabbai. Il film si propone come un omaggio sentito e rispettoso alla vita di Liliana Segre, ripercorrendone la straordinaria storia, dalla tragedia della deportazione dalla sua [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 23 dicembre 2024
 

Il documentario diretto da Ruggero Gabbai racconta la straordinaria storia della senatrice a vita Liliana Segre. Dal 20 al 22 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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