| Anno | 2023 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Argentina, USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Demián Rugna |
| Attori | Ezequiel Rodríguez, Silvina Sabater, Luis Ziembrowski, Marcelo Michinaux Emilio Vodanovich, Jorge Prado, Berta Muñiz. |
| Uscita | giovedì 18 luglio 2024 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Blue Swan Entertainment |
| MYmonetro | 3,42 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 9 luglio 2024
Quando la religione è finita e la lotta contro il Male è lasciata a specialisti senza una fede particolare. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Super, In Italia al Box Office When Evil Lurks ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 64,6 mila euro e 30,4 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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I fratelli Pedro e Jimmy sentono nella notte degli spari provenire dal bosco vicino alla loro fattoria. All'alba trovano il cadavere devastato di uno sconosciuto. Le carte che aveva con lui li spingono in direzione di una fattoria vicina dove una donna ammette che il morto era un "pulitore" e lo aspettava da tempo perché facesse ciò che va fatto riguardo a Uriel, il suo figlio maggiore che è "posseduto". Il brusco vicino Ruiz decide di prendere in mano la situazione e, nonostante vi siano delle ferree regole da rispettare con i posseduti se si vuole evitare che il male si sparga, preleva Uriel con l'aiuto di Pedro e Jimmy con l'intenzione di abbandonarlo a centinaia di chilometri di distanza dalle loro fattorie. Ma durante il viaggio, i tre perdono il corpo e all'arrivo non lo trovano più. Giudicando d'averlo comunque perso a sufficiente distanza, tornano alle loro vite pensando d'aver risolto il problema. Ma si sbagliano. Ruiz trova una strana capra vicino al suo recinto e, nonostante la moglie incinta lo implori di non farlo, le spara. La moglie allora lo abbatte con un'ascia che poi rivolge ripetutamente verso di sé. Ed è solo l'inizio.
Ambientato nella campagna argentina in una realtà molto realistica eppure allo stesso tempo irreale e distopica, quando la religione è finita e la lotta contro il Male è lasciata a specialisti senza una fede particolare, il film rappresenta uno sguardo in gran parte nuovo e originale su uno dei temi più usati nel cinema horror, quello della possessione diabolica.
Ci sono delle regole per evitare, forse, che il Male si propaghi, ma gli uomini, lasciati in sostanza da soli contro il demonio, si confondono, commettono errori e si perdono. I protagonisti di questa vicenda sono persone normali, pieni di difetti e ricchi di buona volontà, che si trovano di fronte a qualcosa di terribile e di sfuggente.
L'argentino Demián Rugna si era fatto notare qualche anno fa con un horror di notevole qualità e originalità, Terrorizzati, che consiglio a chiunque di non perdere. Con questo film non raggiunge forse le stesse vette, ma si conferma un autore da seguire, capace di trovare spunti nuovi affrontando materie narrative apparentemente consunte. Colpi di scena a ripetizione e anche colpi bassi caratterizzano soprattutto la prima metà del film, che sorprende e inquieta attraverso svolte improvvise e concitate che creano un'atmosfera macabra e apocalittica di grande efficacia drammatica.
E Rugna riesce a raggiungere il risultato senza indulgere in effettacci, ma usando in modo parsimonioso ed efficace i momenti di improvvisa violenza, generando sorpresa e sconcerto. Nella seconda metà, il film si piega forse un po' troppo alle esigenze puramente narrative, perdendosi talvolta in spiegazioni ridondanti, ma trovando ancora grande forza evocativa in immagini che restano indimenticabili, come quelle della scuola immersa nel buio della notte con i bambini ai loro banchi, forse impauriti, forse conniventi con il Male. Rugna non rispetta alcuna ortodossia delle formule dell'horror e non si preoccupa di mantenersi nei limiti dell'accettabile e del presentabile, privilegiando la potenza drammatica della rappresentazione del Male incarnato negli esseri umani.
Raffigura così una realtà in cui il Male è pervasivo e il Bene, semplicemente, non esiste più: una metafora evidente di una realtà che ci dovrebbe essere familiare, una di quelle metafore che l'horror, quando sfrutta in pieno la sua potenza suggestiva, come in questo caso, riesce a evocare con forza ed espressività, rendendo appieno il disagio e la disperazione nell'ambito di una spietata riflessione sulla natura umana.
Tra immagini spettrali e continui rivolgimenti della vicenda, Ezequiel Rodriguez guida con passione e forza un cast pienamente applicato, dando del protagonista - un uomo tutt'altro che impeccabile, ma fortemente motivato a salvare i suoi cari - un ritratto a tutto tondo. Molto efficace anche la prova di Silvina Sabatar, nei panni di una sorta di Van Helsing senza fede, ma, forse, con le conoscenze necessarie.
Tra Il tocco del male e Il villaggio dei dannati la trama si snoda tra le strade sterrate della spoglia campagna argentina dove Demian Rugna insegue inseguito il malefico demone che si diverte a nascondersi mentre caccia le sue prede ovvero le anime di povera gente impossessandosi perfino di un innocuo cane da compagnia per i bambini della malcapitata famigliola.
Scelto come Miglior film del concorso ufficiale del Festival Internacional de Cine Fantastico de Cataluña di Sitges 2023, e dal 18 luglio nei cinema di tutta Italia grazie alla distribuzione indipendente della Blue Swan Entertainment, When Evil Lurks (Cuando acecha la maldad) di Demian Rugna è sicuramente un film tanto difficile da inserire in una categoria troppo specifica quanto facile da consigliare [...] Vai alla recensione »