| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Francia, Belgio |
| Durata | 86 minuti |
| Regia di | Alix Delaporte |
| Attori | Alice Isaaz, Vincent Elbaz, Roschdy Zem, Pascale Arbillot, Pierre Lottin Jean-Charles Clichet. |
| MYmonetro | 2,57 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 settembre 2023
Nella quotidianità di un prestigioso telegiornal, una giovane donna deve trovare il suo posto nella squadra degli inviati speciali. In Italia al Box Office Vivants ha incassato 123 .
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CONSIGLIATO NÌ
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Curriculum alla mano, Gabrielle si presenta alla redazione di un prestigioso programma televisivo d'inchiesta chiedendo un lavoro. Conosce l'equipaggiamento tecnico ma non sa nulla di giornalismo, e allora ci vuole l'intervento decisivo del caporedattore Vincent per farla rimanere. Passo dopo passo, e servizio dopo servizio, la ragazza diventerà parte sempre più integrante di un team di reporter tanto appassionati quanto disfunzionali.
Mancava alla regia dal 2014 Alix Delaporte, che per il suo ritorno dietro la macchina da presa compie anche un ritorno alle sue origini: come la protagonista Gabrielle, anche lei iniziò da operatrice nel giornalismo televisivo.
È un retroscena che spiega e dà valore allo sguardo affettuoso e mitizzante (senza però trascurare le asprezze del mestiere) che la regista riserva a un mondo frenetico, in cui si dà tutto su ogni tema d'inchiesta per poi dimenticarlo in fretta e concentrarsi sul successivo. C'è idealismo e forse una punta di nostalgia in questo ritratto corale che però non trova mai radici profonde e - come i suoi personaggi - perde qualcosa di sé nello spasmodico susseguirsi di lavori diversi. Dal mondo politico alle questioni ambientali, dalle indagini internazionali fino a una sfilata della fashion week: la trovata migliore del film è di affastellare i momenti senza che tra essi ci sia un vero passaggio, lasciando agli stacchi di montaggio il compito poco cerimonioso di segnalare l'avanzamento temporale. La vita e i personaggi sono lì, tra le pieghe di una scena, in piccoli momenti di frustrazione, collera, fatica, gestione di quegli affetti che naturalmente sono confinati al di fuori del lavoro.
La fortuna e la bravura di Delaporte è di poter contare su interpreti come Roschdy Zem, senza il quale Vincent non ammonterebbe a granché e che invece nelle sue mani beneficia del naturale carisma dell'interprete. Con la sua abilità di riempire il background di un personaggio in una manciata di gesti, Zem si fa carico insieme alla brava protagonista Alice Isaaz di un excursus romantico altrimenti appena abbozzato. La posta in gioco è quindi sempre bassa (se non quando c'è da dare la caccia a una giraffa), ma per lo spettatore curioso del frenetico mondo del giornalismo, Delaporte confeziona una passabile infarinatura dei pericoli del mestiere, compresi i suoi brevi momenti di esaltazione.
Infine è del tutto trascurabile il Fuori Concorso targato Francia, un'incursione nel mondo del giornalismo televisivo, che racconta l'esordio da stagista di Gabrielle in una redazione di Grenoble. Alix Delaporte, scoperta una decina d'anni dalla Settimana della Critica con "Angèle et Tony", con "Vivants" non va però al di là di una distratta e banale messa in scena.