| Titolo originale | Paradiset brinner |
| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Svezia |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Mika Gustafson |
| Attori | Bianca Delbravo, Marta Oldenburg, Dilvin Asaad, Mitja Siren, Safira Mossberg Ida Engvoll. |
| Uscita | giovedì 29 agosto 2024 |
| Distribuzione | Fandango |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,75 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 29 agosto 2024
Il dramma di tre sorelle che devono fare i conti con una madre poco presente. Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Paradise Is Burning ha incassato 41,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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In un quartiere alla periferia di Stoccolma, tre giovani ragazze, la sedicenne Laura, la dodicenne Mira e la piccola Steffi, di appena sette anni, sono costrette a cavarsela da sole, abbandonate da una madre assente. Nel corso di un'estate lunga e assolata, tra feste, alcol, visite clandestine a ville e case, toccherà soprattutto a Laura - adolescente costretta a crescere in fretta - occuparsi delle sorelle più piccole e fare in modo che la visita degli assistenti sociali non distruggano il loro mondo...
Un dramma realista che in un contesto di degrado assoluto prova a raccontare la piccola resistenza (e forse la grande disperazione) di chi non ha un posto nel mondo...
Nel primo film di finzione della regista svedese Mika Gustafson - una coproduzione nordica tra Svezia, Danimarca e Finlandia, più l'Italia, lo scorso anno vincitrice a Venezia, sezione Orizzonti, del premio per la migliore regia - ci sono tre sorelle come nel celebre dramma di Cecov. Solo che nella Svezia periferica e suburbana di oggi non c'è più spazio per la famiglia e per i sogni di un impossibile altrove: nessuna Mosca, o Stoccolma, da desiderare e invocare continuamente... Tre sorelle e basta, dunque, a fare del film un racconto di sopravvivenza ai margini di una società in cui ogni valore sembra dissolto, a cominciare proprio da quello abusato di famiglia, qui significativamente sostituito dal concetto oggi alla moda di sorellanza. Ne ha parlato la stessa autrice (che anche ha scritto la sceneggiatura con Alexander O¨hrstrand), che ha definito Paradise Is Burning «una dichiarazione d'amore alla sorellanza. A coloro che conoscono la tua storia e ti hanno reso ciò che sei. Un legame che e` più forte di qualsiasi altra cosa. Una benedizione e una maledizione allo stesso tempo». Laura, Mira e Steffi, tutte minorenni e abbandonate a sé stesse da una madre assente e da un padre citato, vivono fuori dal tempo e dallo spazio organizzati del nostro tempo. Occupano una casa che non sanno gestire, entrano di soppiatto nelle case degli altri, bigiano la scuola o ne scappano di continuo: più che vivere in un posto, lo attraversano. E passano in mezzo alle fiamme di un inferno travestito da paradiso (o viceversa).
La messinscena va di pari passo con la foga delle protagoniste, ricorre a un onnipresente camera a mano, monta con foga le sequenze, passa da momenti concitati ad altri di quiete instabile. La scelta della regista resta coerente lungo tutto il film, ma ne segna negativamente anche il look artificioso, colorato come un videoclip, estetizzante per come esalta la (presunta) trasgressione di chi passa le giornate tra feste, alcol, irruzioni nelle case degli altri. Non manca nemmeno un accenno di relazione omosessuale di Laura, che del film è la vera protagonista, con una madre in depressione post-partum, anche se l'aspetto più interessante di Paradise Is Burning, più che il racconto della rabbia distruttiva dei personaggi, è proprio la descrizione della loro curiosità verso i mondi a cui non potranno mai appartenere (ville con piscina, ricchi appartamenti nel centro di Stoccolma) e dal quale però sono attratti. Mika Gustafson racconta la frustrazione di tre giovani donne escluse dal banchetto della vita meglio di quanto invece sappia fare con il loro revanscismo e la loro rivolta: Paradise Is Burning è più cupo e rassegnato di quanto in realtà voglia essere, più dalle parti della «disperazione totale» di cui parla sempre la regista che da quella della loro «liberta` euforica». Peccato che sembri prediligere la seconda alla prima.
Paradise is Burning di Mika Gustafson, premiato a Venezia 80 per la miglior regia nella sezione Orizzonti, esce nelle sale italiane distribuito da Fandango dal 29 agosto 2024 Un film che si insinua lentamente sotto la pelle dello spettatore mentre assiste alle vicissitudini di tre sorelle, Laura (Bianca Delbravo) di sedici anni, Mira (Dilvin Asaad) di dodici e Steffi (Safira Mossberg) di sette.