| Titolo originale | Skazka |
| Anno | 2022 |
| Genere | Fantastico, |
| Produzione | Belgio, Russia |
| Durata | 78 minuti |
| Regia di | Aleksandr Sokurov |
| Attori | Fabio Mastrangelo, Lothar Deeg, Tim Ettelt, Vakhtang Kuchava, Alexander Sagabashi Pascal Slivansky, Adolf Hitler. |
| Uscita | giovedì 22 dicembre 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Academy Two |
| MYmonetro | 3,46 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 12 dicembre 2022
Gli uomini che hanno indirizzato il ventesimo secolo diventano avatar digitali che si abbandonano ai pensieri più intimi. In Italia al Box Office Fairytale - Una Fiaba ha incassato 58,4 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Anime che vagano per una dimensione metafisica, corpi eterei in attesa che una "forza suprema" li accolga. Sono, tra gli altri, Winston Churchill, Adolf Hitler, Joseph Stalin e Benito Mussolini, ma c'è anche Gesù e una piccola comparsata di Napoleone. Al termine della vita, e non ancora del tutto sistemati nell'aldilà, le versioni ectoplasmiche degli uomini che hanno indirizzato il ventesimo secolo si abbandonano ai pensieri più intimi.
Aleksandr Sokurov mancava dalle scene dal 2015, quando reduce dal Leone d'oro vinto con il precedente Faust realizzava con Francofonia un omaggio-riflessione sul Louvre che rimandava al suo capolavoro sull'Ermitage di San Pietroburgo, Arca russa.
Ma Francofonia, come molta dell'opera di Sokurov, era anche un film di fantasmi; la Storia, per il regista russo, è da sempre una casa infestata. Si può cercare di stabilire un dialogo, ma l'ultima parola spetta agli spiriti che la abitano. In questo senso Skazka, che si traduce con "favola" ma che della favola ha ben poco, è un interessante sviluppo della poetica di Sokurov: un divertissement che sembra poco più di una postilla nella sua filmografia e un'opera concettuale che si direbbe più adatta ad altri contesti di video-arte piuttosto che al cinema. Al tempo stesso però è il primo lavoro da lui realizzato in una nuova fase che ha cambiato profondamente la Russia e il suo posto nella storia dell'oggi, e che nel dare anima e pensieri ai grandi tiranni del novecento non può non essere vista come una riflessione sul potere assoluto e sulla prevaricazione militare. Eppure i monologhi di Stalin, Hitler e Mussolini non rivelano mai una piena coscienza o ideologia: questi avatar animati digitalmente a partire da filmati d'archivio (forse la prima vera applicazione artisticamente rilevante della tecnologia deepfake) sembrano condannati a un flusso verbale inconscio, tra l'intimo e l'imbarazzato, come capita nei sogni. Si mostrano fieri, dubbiosi, insicuri; quando ricadono nello slogan tronfio sembra più un riflesso condizionato. Sono cioè vagabondi del pensiero a cui sembra essere stata sottratta la consapevolezza della propria legacy, forse la pena più severa per chi di tali peccati si è macchiato. Sokurov ne accompagna le tribolazioni con fare altrettanto vago, muovendosi tra suggestivi tableaux monocromatici e facendoli sfiorare ripetutamente, nei cappotti pesanti e le uniformi intonse, contorcendo la bocca in un eloquio innaturale che diventa ben presto ipnotico.
Adolf Hitler, Benito Mussolini, Yosef Stalin, Winston Churchill, Napoleone Bonaparte. Gli uomini e i dittatori che hanno per sempre cambiato la Storia si trovano ora in un limbo in attesa di varcare la porta di Dio. Mentre aspettano l'ascesa in paradiso o la calata all'inferno, parlano, litigano, scherzano e i loro discorsi si accavallano in una babele di lingue e di declinazioni del potere.
Carino, molto filosofico e contemplativo ma non certo da "assolutamente sì".
Stalin, Mussolini, Hitler e Churchill si trovano nel limbo. Attendono che la voce di Dio parli loro. Intanto le loro anime (avatar?) si moltiplicano. Aggirandosi nell'Aldilà discutono fra di loro e riflettono ad alta voce. Churchill, che all'indomani dell'affermazione di Hitler e Mussolini si augurava che ogni paese europeo potesse trovare il suo antidoto contro i bolscevichi, vaga smarrito, pensando [...] Vai alla recensione »