| Titolo originale | Persuasion |
| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Carrie Cracknell |
| Attori | Dakota Johnson, Cosmo Jarvis, Richard E. Grant, Yolanda Kettle, Jordan Long Simon Paisley Day, Nikki Amuka-Bird, Lydia Rose Bewley, Agni Scott, Stewart Scudamore. |
| MYmonetro | 2,40 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 18 luglio 2022
Una versione moderna e leggera del romanzo della popolare scrittrice inglese Jane Austen.
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CONSIGLIATO NÌ
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La trama di base ruota attorno alla tormentata storia d'amore tra la protagonista e il suo marinaio Frederick Wentworth, messa a finire da lei causa persuasione - da qui il titolo - della sua famiglia, diffidente da un pretendente "senza mezzi né rango". Malgrado la convinzione iniziale, lei non riesce a riprendersi dalla fine della storia, ma ci prova con tutta se stessa a suon di vino rosso tracannato e lunghi bagni caldi. Lo racconta lei stessa, riferendosi sin da subito allo spettatore e confidandogli i suoi disagi esistenziali di figlia di mezzo, crepa nello specchio del padre narciso (Sir Walter Elliot) per giunta in bancarotta.
Una donna senza marito è un problema da risolvere? È il quesito senza tempo che solleva Persuasione, nuovo film della regista teatrale Carrie Cracknel tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen.
Liberamente tratto, vale la pena sottolinearlo subito, il pubblico di riferimento è la generazione Z sin dalla prima scena. Stile e linguaggio strizzano l'occhiolino insistentemente alla contemporaneità, con una serie di anacronismi anche involontariamente comici da leggersi in questa prospettiva.
Dakota Johnson è ammiccante e ironica quanto basta nell'esprimere la 'disperazione' di chi per fuggire dalla famiglia ai tempi aveva come opzioni "il matrimonio o morte, entrambi improbabili nell'immediato futuro". Passano otto anni e il nome del suo Wentworth fa rima con ricchezza: l'eroe romantico torna in veste di capitano benestante della Royal Navy e rispunta nella sua vita familiare e sentimentale. La narrazione si fa sempre più teatrale, Johnson rompe addirittura la quarta parete parlando in macchina e mostrando a chi guarda lettere d'amore nascoste, canzoni d'amore, persino una ciocca di capelli gelosamente custodita. Un materiale narrativo perfetto per un pubblico di giovanissimi, raccontato come detto con un linguaggio di estrema contemporaneità che mira proprio a esaltare la figura, ai tempi rivoluzionaria, di una ragazza non sposata e (apparentemente) a posto con se stessa in questa condizione solitaria.
Per chi non lo capisse, poi la sceneggiatura, invero didascalica, lo spiega chiaramente: "Il matrimonio è una transazione per noi donne".
Cavalcando palesemente il successo di Bridgerton Persuasione è tutto tranne che un'operazione riuscita o originale. Sono già piovute critiche non solo sul discutibile riadattamento del testo originale, ma anche sui costumi assai lontani dalla moda dell'epoca Regency dei primi decenni dell'Ottocento.
È già stata criticata anche Dakota Johnson, eppure la diva texana delle 50 sfumature fa il suo, interpretando dignitosamente e con un briciolo di apprezzabile ironia la sua eroina a metà tra ieri e oggi, che parla ogni tanto italiano (chiede un cappuccino, ma anche quanto dista il Colosseo, tipico nonsense da apprendista di una lingua straniera). Inutile sparare a zero sul progetto, va piuttosto compreso il senso di un'operazione meramente commerciale che non ha nulla di culturale, mira piuttosto a motivare chi guarda - oltre a far emettere sospiri da dramma romantico - lanciando messaggi perfetti per il pubblico adolescenziale a cui, come detto, è evidentemente indirizzata: "Non permettete a nessuno di dirvi come vivere o chi amare".
Secondo me questo deve essere e restare un libro dove ogni donna può gettarsi nella storia. Film mieloso e lento. Film per le donne.
Persuasione è l'ultimo libro che Jane Austen scrive prima di morire. Come in tutti i suoi romanzi le idee trasmesse sono potentissime, seppur celate dietro le vicende, restituite con la discrezione che caratterizza lo stile e le storie della Austen, con le sue eroine così attente alla realtà circostante e dall'intelligenza sempre limpida. Nel nuovo adattamento originale Netflix (il terzo, in ordine [...] Vai alla recensione »