| Titolo originale | Maria rêve |
| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 93 minuti |
| Regia di | Lauriane Escaffre, Yvo Muller |
| Attori | Karin Viard, Grégory Gadebois, Noée Abita, Philippe Uchan, Lauriane Escaffre Pauline Clément, Yvo Muller, Tania Dessources, Catherine Salée, Samira Sedira, Martine Schambacher, Muriel Combeau, Pierre Diot, Rachel Arditi, Tom Rivoire, François Godart, Antoine de Prekel, Simon Royer, Fatima El Rhaffouli, Olivier Dote-Doevi, Aliénor Barre, Catherine Vidal, Benjamin Guillard, Benjamin Gomez, Aurelie Lema, Monique Grand-Perret, Alexandre Ean, Agnès Lemaire, Adèle Offret-Duhayot, Paul Rubio, Christophe De Jesus, Marine Chaplain, Johanne Ricard, Pascal Morvan, Manon Delarue. |
| Uscita | giovedì 3 novembre 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Europictures |
| MYmonetro | 2,99 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 3 novembre 2022
Maria è una donna delle pulizie, che è riservata, timida e goffa. Quando viene assegnata alla Scuola di Belle Arti, incontra Hubert, il bizzarro guardiano della scuola. In Italia al Box Office Maria e l'amore ha incassato 57,3 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Una donna di mezza età, con un matrimonio di venticinque anni sulle spalle e una vita sempre uguale avrebbe il destino segnato nel cinema italiano, e con grande probabilità sarebbe tutto tranne che protagonista. I francesi Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller scelgono invece Karin Viard, già applaudita in La famiglia Bélier, per affidarle il complesso ruolo di Maria, donna delle pulizie dalla sensibilità fuori dall'ordinario. Appassionata di scrittura, la incontriamo a casa di una cliente, nel bel mezzo di una veglia funebre, in attesa di una riassegnazione. La invieranno alla Scuola di Belle Arti a Parigi, universo a lei completamente sconosciuto. Dovrà imparare che esistono opere d'arte bizzarre (di simil burro, da non gettare nella spazzatura) e che ci sono studenti creativi da poter aiutare. Come? Attraverso le sue mani, il suo saper fare, ma anche il suo corpo.
É proprio grazie alla Scuola che Maria inizia a scoprire il suo corpo, in ogni senso: rivive e riscopre la sua femminilità posando come modella di nudo, senza ovviamente dire nulla a casa, perché sa che suo marito non capirebbe. Eppure tra le mura della Scuola Maria scoprirà stimoli inimmaginabili, imparerà a osare e a sentirsi finalmente libera.
Lo farà anche grazie a Hubert, tassello fondamentale del processo di evoluzione e riscoperta di Maria. Ad interpretarlo c'è un attore di spessore ed esperienza, Gregory Gadebois, che si cala abilmente nei panni del custode della scuola. Un tipo simpatico, affabile e mentalmente aperto, eppure poco libero fisicamente, dal momento che non si è mai veramente spostato, appunto, dalla "sua" Scuola. L'incontro tra i due è fatale, crea un legame speciale fatto soprattutto di voglia di oltrepassare i propri limiti e guardare oltre. Oltre le convenzioni sociali e le posizioni lavorative, oltre l'età e il già fatto, oltre tutti i limiti autoimposti, o magari imposti da una vita di coppia non più soddisfacente.
La riscoperta di se stessi è un processo creativo, sembrano voler dire Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller con questo film, tratto dalla storia di vita personale della prima, o meglio di sua nonna. Una donna delle pulizie anche lei, mestiere che spesso al cinema è associato a storie di disagio sociale o invisibilità e che stavolta diventa trampolino di lancio per il riscatto di una vita.
Il risultato è una trascinante storia di trasformazione e viaggio interiore, di incontro e confronto con l'arte ma anche con l'altro. Una storia anche universale, come è universale il desiderio di scoprirsi, di darsi un'altra possibilità, di emanciparsi e di nutrire il proprio animo di arte e relazioni appaganti.
Malgrado non spicchi particolarmente per originalità, Maria e l'amore si rivela un grazioso e godibile ritratto di una donna decisa a riappropriarsi dei propri desideri, metafora utile e convincente per suggerire a chi guarda che non è mai troppo tardi per essere felici e, ancora prima, per capire chi si è veramente. O chi si vuole diventare, anche quando si è già "grandi".
Il film di Euriane Escaffre e Yvo Muller MARIA E L’AMORE è un film che vale la pena di essere visto perché ci può permettere di comprendere in che mondo stiamo vivendo, anche se questa consapevolezza non è data per certa visto l’apprezzamento della critica e del pubblico. Dovrebbe trattarsi di una commedia divertente e frizzante, alla francese: ma durante la [...] Vai alla recensione »
Il nostro film parla di esclusione, di emancipazione, di liberazione, dice Lauriane Escaffre, che con Yvo Muller ha scritto e diretto Maria e l'amore (Maria rêve, Francia, 2022, 93'). Volevamo raccontare una donna che si rimette in contatto con la sua femminilità, la sua sensualità - prosegue -, un'eroina che non se l'era mai permesso perché diceva a se stessa che non era per lei, che non ne aveva [...] Vai alla recensione »